Frascati. Il prof. Alessio Legramante: da grande medico a grande poeta e romanziere
FRASCATI (RM) – È veramente notevole l’opera letteraria del prof. Alessio Legramante, medico plurispecializzato, molto noto e apprezzato per essere stato Primario di Medicina Generale presso l’Ospedale San Sebastiano Martire di Frascati, e, solo da non molti anni, si è dedicato, a tempo pieno, alla scrittura, dando vita a numerosi romanzi, da considerarsi solo in parte tali, perché, nel contesto, troviamo elementi ispiratori e fondamentali, provenienti, non soltanto dalla vita vissuta dall’autore, ma anche dall’interland dove è cresciuto.
Il tempo pieno per la scrittura, infatti, è nato solo con l’arrivo dell’età pensionabile, seguito dalla ripresa di nuovi studi universitari per conseguire le Lauree in Lettere, in Filosofia e nel Dipartimento “Dams”: Arti, Musica e Spettacolo, comporre testi poetici e scrivere commedie e numerosi romanzi per le “strenne natalizie”: ad ogni Natale: uno nuovo.
E, il risultato è di una notevole produzione letteraria di tutto rispetto, con volumi di centinaia di pagine, particolarmente interessanti, e scritte in modo piano, piacevole e scorrevole. Ovviamente, è impossibile parlare di tutte le sue opere edite. Ci limiteremo a descriverne alcune, solo a grandi linee.
“Fiabe, ma forse no…”, con “radici” risalenti al 2003. Edito come: Strenna di Natale 2012. 7 episodi, pagine 282. Editore. UniversItalia. Per 9 Fiabe, o forse no!
“Amore… e amori”: Strenna di Natale 2014, con inizio insolito: “Nonno cos’è l’amore?”. “Difficile la risposta. E trovai la soluzione. Avrei raccontato dei fatti. Accaduti, modificati o immaginari. Come fanno tutti i nonni”, dove il vero si mescola con la fantasia. Circa 500 pagine: per 9 episodi di grande interesse.
Anno 2013: “ La Caporala”, romanzo di 620 pagine, con personaggi esistiti e fatti avvenuti, nel contesto storico della Seconda Guerra Mondiale. Illustrazioni di artisti molto noti come Michetti e Pelizza da Moltedo, e foto di Frascati dopo il bombardamento dell’8 settembre 1943. Titolo della Parte prima: “Incontrarsi e dirsi addio” (titolo che ricorda il romanzo di Ferenc Kormendi), pagine 610; uno spaccato della società del ‘900, si potrebbe dire molto vissuto dall’autore, e confermato dalle sue fonti.
“Fantasmi e Fantasie”: anche questo libro è stato edito come Strenna di Natale 2013, dopo un periodo non particolarmente sereno vissuto dall’autore, e nato dal ritrovamento, in un cassetto, di tre quaderni, dove l’opera era già scritta. Consta di 7 episodi, con racconti di paese legati a “Fantasmi e Fantasie”, e tanta vita vissuta in 360 pagine.
“Fausto 2014”: azione scenica (e non solo). In 5 atti, un prologo e un epilogo. Editore UniversItalia, 476 pagine, con personaggi, situazioni e avvenimenti, non solo frutto di fantasia, ma anche di dura realtà vissuta in molti settori della società odierna, compresa la Politica e la Sanità.
Ma questo volume, per Alessio Legramante, è particolarmente importante. Infatti, in esso troviamo perché “Poi ricominciò a scrivere (lo aveva fatto fin dall’adolescenza), e rievocò, e rivisse, e riattraversò”, e il passato tornò vivo in tutti i suoi aspetti.
Ma, una delle sue opere maggiori, riteniamo sia “Marta”, dedicata alla moglie scomparsa, che, in effetti, potrebbe essere considerata l’autobiografia dell’autore e della famiglia, che mette a nudo, senza infingimenti, quanto vissuto, rimasto nascosto, per decenni, nel profondo dell’anima e del cuore, necessario, da riportare alla luce, per ridare serenità alla vita di chi è restato. È un libro tutto da leggere (510 pagine), per conoscere veramente Alessio Legramante, anche Docente e Supervisore della Società Gruppo Analitica Italiana.
E, poi, troviamo le raccolte di sonetti in romanesco: “Fora de moda e dde mercato” (1998) con la presentazione di Giulio Ferroni, e “Li nummeri der lotto” (2000), con la prefazione di Nicola Merola, e nel 2005, la raccolta di liriche “Per Marta” (la moglie scomparsa), edita da Periferia, e, con lo stesso Editore, “Fogli d’album 1” (2007) e “Fogli d’album 2”.
Ed è evidente, da quanto sopra scritto, che è impossibile descrivere, nei particolari, tutte le opere del medico-scrittore, che sono solo da leggere.
Possiamo solo dire che nella produzione letteraria di Legramante, che va dalla Poesia, al Romanzo e alla Commedia, si trovano tutti gli avvenimenti e i sentimenti che segnano e puntualizzano la vita dell’uomo, sia nel bene che nel male. E, che, in quasi tutte le sue opere emerge, sempre, il contesto medico, vissuto da chi, per anni, si è dedicato a quella professione, ed è portato, naturalmente, ad evidenziarlo con la descrizione di particolari clinici, delle reazioni naturali e dei risvolti psicologici dei pazienti da curare.
Ed è ovvio, quindi, che ciò si rifletta anche nello scrivere, con un continuo fondersi di “realtà e fantasia” e “passione e umanità”, fattori questi che, se veramente sentiti, fanno anche soffrire molto.
Infine, dobbiamo rilevare che il passare, facilmente, dall’arte medica alla scrittura, vista nel senso più ampio della parola, presuppone l’esistenza, nell’autore, di un bagaglio intellettivo ricchissimo e dotato di una profonda base culturale, che viene non solo dal mondo classico e scientifico, ma anche da quello musicale di cui lo scrittore è grande intenditore, e da quello artistico, che si rileva anche dalla scelta dei dipinti, di noti e famosi pittori che illustrano i volumi.
Le opere dal prof. Alessio Legramante, tutte di grande spessore letterario e sociale, si trovano presso la Biblioteca Comunale di Frascati, diretta da Rosanna Massi.
Luciana Vinci












