22 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Consiglio Comunale sull’Ospedale di Colleferro. Dopo le schermaglie politiche ed i mugugni dei lavoratori, l’assise approva un odg all’unanimità (Video)

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COLLEFERRO (RM) – Si è svolta nel tardo pomeriggio di Martedì 16 Febbraio la seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Colleferro – formalmente convocata su richiesta delle minoranze di centrodestra – dedicata ad un unico punto all’ordine del giorno relativo alla situazione dell’Ospedale “Parodi Delfino”.

Alla seduta erano stati invitati a partecipare anche i Sindaci dei Comuni dell’ex Asl Rmg6 e quelli dell’area nord della Provincia di Frosinone, che hanno sottoscritto il ricorso al Presidente della Repubblica prima, al Tar poi ed al Consiglio di Stato pochi giorni fa…
Tra loro erano presenti i Sindaci – o loro rappresentanti – dei Comuni di Artena, Gorga, Gavignano, Segni, Montelanico, Carpineto Romano e Paliano.

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La riunione si è aperta con l’intervento del Sindaco Sanna che ha letto la relazione giuridica fornita dall’avvocatura Comunale e che fotografa lo stato degli interventi messi in atto fino a ieri.

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Di seguito, in video, la relazione sulla situazione giuridica letta dal Sindaco Pierluigi Sanna.

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Subito dopo l’aggiornamento “giuridico”, il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Stendardo ha ceduto la parola al Consigliere comunale Chiara Pizzuti di Forza Italia che, dopo aver ricordato i motivi che hanno condotto la minoranza di centrodestra a sottoscrivere la richiesta per la convocazione di una seduta straordinaria esclusivamente dedica all’ospedale di Colleferro, ha messo in evidenza come l’atteggiamento della Regione Lazio sia palesemente teso a depotenziare progressivamente il nosocomio locale al punto che già oggi altri reparti rischiano la chiusura essendo stati messi in condizione di non poter operare, soprattutto a causa della carenza di personale medico e paramedico.
La Pizzuti ha poi speso parole di solidarietà nei confronti delle maestranze che hanno lavorato alla nuova ala dell’ospedale, e che da mesi sono senza stipendio. Sulla questione ha criticato la scelta del sindaco di intervenire con un comunicato diramato nottetempo (pubblicato qui •>) a sostegno della “vertenza” e poi ha individuato, anche nei ritardi dei pagamenti all’azienda che ha realizzato quei lavori, ulteriori conferme su una Regione Lazio che ha definito troppo “sbilanciata politicamente” in direzione di Palestrina con Leodori – Presidente del Consiglio regionale ed ex Sindaco di Zagarolo – e Lena – Presidente della commissione Sanità della Regione ed ex Sindaco di Palestrina-…
Con i trasferimenti dei reparti già avvenuti e con questo progressivo depotenziamento, l’ospedale muore…

Anche l’intervento successivo è venuto dai banchi dell’opposizione di centrodestra, per bocca del Consigliere Aldo Girardi (di Colleferro 2.0) il quale, tornando sulla questione delle maestranze, dopo aver evidenziato che l’importo delle fatture non pagate dalla Regione per la nuova ala dell’ospedale, ammonterebbero a 2,3 milioni di euro, ha ricordato il succedersi degli eventi che hanno coinvolto la storia recente del nosocomio. Girardi ha costantemente parlato non solo e non tanto al Consiglio Comunale quanto soprattutto ai Sindaci ai quali si è rivolto affermando che «qui non si tratta di una questione campanilistica o di colori politici, ma è una questione di sicurezza…. La situazione è drammatica. Serve una netta e forte inversione di marcia, basta con le prese in giro…».
Momento “critico” dell’intervento di Girardi è stato quando, citando un comunicato stampa – pubblicato online (non da noi) e sottoscritto dal deputato del collegio Carella -, ne riporta testualmente le affermazioni non certo lusinghiere nei confronti del Presidente della Regione Zingaretti e dello stesso Sindaco Sanna. A tali affermazioni riportate da Girardi, il Sindaco avrebbe manifestato più tardi la propria “indifferenza” – nel corso del suo intervento di chiusura (in video in fondo all’articolo •>). Salvo poi – nelle ore successive – verificare che tali affermazioni, attribuite a Carella dall’organo di stampa richiamato (peraltro mai smentite), in effetti risultavano essere una libera “aggiunta” del redattore…

Cercando di contribuire a “smorzare” le polemiche, ed anche i toni, nel suo intervento il Consigliere Emanuele Girolami (Idv) ha sottolineato il fatto che non è quella giudiziaria la via maestra per affrontare la questione. È di tutta evidenza che quanto sta accadendo all’ospedale di Colleferro è il frutto di una precisa scelta politica, ed è sul quel piano che la partita deve essere giocata, e senza ulteriori indugi, lasciando che il ricorso al Consiglio di Stato faccia il suo corso, ma agendo nei fatti e rapidamente dal punto di vista politico nel tentativo di recuperare all’ospedale locale l’importanza, e la capacità di soddisfare l’utenza, che merita.

Senza entrare nelle criticità specifiche, ma non per questo con meno forza, sono poi intervenuti in successione i Consiglieri Cacciotti (Fi), Marco Gabrielli (Il Castello) e Marco Palombi (Pd), i quali hanno ribadito, da posizioni e considerazioni diverse, la necessità di dare un segno forte della volontà di resistere a qualsiasi tipo di tentativo di svilire la valenza e l’importanza dell’ospedale di Colleferro.

Di nuovo nel dettaglio delle criticità, oltre ai reparti trasferiti, è entrato il Consigliere Maurizio Del Brusco (Idv) facendo riferimento al caso di «14 persone già “preospedalizzate” che improvvisamente si sono viste rinviare a “data da destinarsi” il bombardamento dei calcoli renali… E le cose non vanno certo meglio sul fronte del personale. Anzi! L’ospedale di Colleferro è sotto-organico a tutti i livelli, specialisti, medici, infermieri.. Si pensi ad esempio al reparto di Otorinolaringoiatria che è costretto a lavorare non oltre le 4 del pomeriggio…».
«Tutto questo significa a mano a mano chiudere tutti i reparti. Significa far morire il nostro ospedale così lentamente che noi ci troveremo senza ospedale e senza aver fatto nulla… Quindi mi appello al Sindaco, ed agli altri Sindaci presenti, affinché si metta in atto un’azione politica decisa, ma soprattutto immediata. Basta con le perdite di tempo! È l’ora dell’azione, delle chiacchiere non ne possiamo più».

Ancora il tempo per brevi ma significativi interventi anche da parte dei Consiglieri di maggioranza Francesco Guadagno, Benedetta Siniscalchi e Luigi Moratti di Ripartiamo per Colleferro e Andrea Santucci (Per Sanna), ed ancora dall’opposizione del Consigliere Riccardo Nappo (Az.Pop.), fino ad arrivare – prima della lettura dell’ordine del giorno preparato dalla maggioranza – all’intervento conclusivo del Sindaco Pierluigi Sanna che rispondeva punto per punto alle perplessità ed alle affermazioni esternate dai Consiglieri comunali.
Nel corso dell’intervento del primo cittadino sono state diverse le “schermaglie verbali” sia con rappresentanti dell’azienda che ha effettuato i lavori all’ospedale, sia con il consigliere di opposizione Aldo Girardi, che più tardi si scuserà per la “veemenza” del suo intervento…

Ne riportiamo i video qui di seguito.

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Il culmine della “bagarre” politica.

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Dopo la lettura dell’ordine del giorno da parte del Consigliere comunale Francesco Guadagno, il Presidente Vincenzo Stendardo propone la sospensione della seduta per una riunione con l’opposizione al fine di redigere un’odg condiviso da votare all’unanimità.

Alla ripresa dei lavori, alcune dichiarazioni di voto precedevano la lettura definitiva dell’ordine del giorno (in video qui sotto •>) votato dall’unanimità dei Consiglieri Comunali presenti, 16.

In video il testo dell’ordine del giorno votato all’unanimità.

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Giulio Iannone