22 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Consiglio Comunale di Colleferro. Manca il numero legale. La seduta è tolta. Ancora in sospeso l’università…

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Colleferro. Consiglio Comunale

COLLEFERRO (RM) – Nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, 1 Dicembre, il Consiglio Comunale di Colleferro è tornato a riunirsi in seduta “aggiornata” dal lunedì precedente (24 Novembre), per discutere quello che era l’ultimo punto all’odg della seduta aggiornata: «Fondazione di Partecipazione “Polo Universitario di Colleferro” – Esame ed approvazione Statuto».

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Il punto era stato rinviato per effettuare alcune modifiche attinenti le prerogative patrimoniali dell’ente.

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Nell’aggiornamento della seduta di questo lunedì, l’odg era stato così formulato:
1. Comunicazioni del Sindaco.
2. Risposta ad interrogazioni.
3. Ordine del Giorno relativo al trasferimento del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Colleferro.
4. Fondazione di Partecipazione “Polo Universitario di Colleferro” – Esame ed approvazione Statuto.

La seduta si apriva, poco dopo le ore 19 (orario di convocazione), con l’appello nominale dei consiglieri presenti: assenti i consiglieri Pietro Sperati ed Emanuele Girolami.
Non appena terminato l’appello e registrati gli assenti, il consigliere Pierluigi Sanna chiedeva una breve sospensione per una riunione dei consiglieri di opposizione.
Alle ore 19:20 la seduta riprendeva ed all’appello nominale unico assente risultava essere Pietro Sperati.
Deciso, da parte dei consiglieri di opposizione interessati, di rinviare le risposte alle interrogazioni, la discussione entrava subito nel vivo dell’ordine del giorno relativo al trasferimento del distaccamento dei Vigili del Fuoco.

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La discussione si è subito accesa sul contenuto dell’ordine del giorno proposto dalla maggioranza all’esame del Consiglio Comunale.
“Ragion del contendere”, secondo l’opposizione era l’opportunità di votare un odg nel quale non solo e non tanto si chiedeva al Corpo dei Vigili del fuoco di cambiare sede, quanto di spostarsi nella sede appositamente realizzata presso la “Cittadella della Sicurezza” su Via Casilina.
In verità era in discussione la stessa possibilità di aggiungere un punto all’odg nel corso di una seduta già aperta, seppur una settimana prima. Sulla questione specifica, il parere richiesto al Segretario comunale Antonio Rocca e da lui espresso, non soddisfaceva il Consigliere d’opposizione Emanuele Girolami. Da parte sua il Segretario comunale si riferiva ad una non meglio precisata “prassi” – che effettivamente non trova riscontro nel Regolamento del Consiglio Comunale – secondo la quale in altre occasioni si è inserito un odg “al volo”. Girolami ribatteva che tale prassi aveva trovato “consolidamento” nei casi in cui tutti i consiglieri comunali erano d’accordo ed avrebbero unanimemente votato l’odg.

Sul punto veniva posta la questione pregiudiziale risolta con 11 voti favorevoli della maggioranza e 5 contrari dell’opposizione. Illustrato l’odg relativo al trasferimento dei Vigili del Fuoco, si entrava nel merito. Da parte sua il Sindaco ricordava la necessità di togliere la sede dei pompieri dall’area interessata dal mercato settimanale al fine di garantire maggiore tranquillità dal punto di vista della sicurezza. Cacciotti ha fatto riferimento al recente incendio, per fortuna senza conseguenze, che si è sviluppato all’interno della Simmel e che se fosse accaduto in una giornata di mercato avrebbe potuto avere esiti più gravi in caso di ritardo di intervento da parte dei VV. FF. Quanto alla sede il Sindaco ha ricordato che fin dal 2006 si è lavorato per offrire al locale distaccamento una sede più idonea, con tanto di bando e con tanto di lavori effettuati su richiesta dei vertici dei Vigili del Fuoco.

Dai banchi dell’opposizione si sollevavano invece sostanzialmente due questioni.
La prima riguardante l’opportunità, e la stessa facoltà, da parte dell’amministrazione comunale, di imporre il trasloco del distaccamento in una specifica sede; la seconda relativa proprio a parametri tecnici che nella nuova sede, per certi versi, sarebbero ancor meno rispondenti alle necessità dei VV.FF. (tra i parametri in discussione, l’altezza degli ingressi delle autoscale).
Un’ulteriore questione lamentata dall’opposizione riguardava l’assenza nell’odg dell’“applicativo” e cioè dell’azione conseguente all’approvazione. Quest’ultima problematica è stata risolta correggendo il testo dell’odg con l’individuazione dell’azione conseguente in un’ordinanza che, seppur non avrebbe potuto obbligare il distaccamento ad traslocare nella nuova sede, avrebbe in ogni caso richiesto lo spostamento dall’attuale, ritenuta “non in sicurezza”.

Dopo lunga ed articolata discussione, che vedeva l’intervento di tutti i consiglieri comunali di opposizione e di alcuni della maggioranza, si giungeva al voto. Sul punto, dai banchi della maggioranza, si levavano al soffitto 9 braccia (nel frattempo il consigliere Ceccarelli, convalescente, aveva lasciato l’aula), mentre dai banchi dell’opposizione l’unanime voto contrario contava 5 adepti; unico astenuto, il consigliere di maggioranza Mario Del Prete.

L’astensione del Consigliere Del Prete veniva “mal digerita” dai consiglieri di maggioranza, al punto che il consigliere Trulli, in aperto dissenso, abbandonava l’aula.

Si giungeva quindi alla discussione del punto relativo alla «Fondazione di Partecipazione “Polo Universitario di Colleferro” – Esame ed approvazione Statuto», il vero motivo per il quale era stata convocata la seduta in “aggiornamento”.

Subito dall’opposizione si faceva notare che alcune correzioni richieste erano state effettuate solo in un articolo dello statuto e non anche in un altro, insistente sulla medesima prerogativa. Si chiedeva quindi nuovamente la sospensione del Consiglio per la relativa correzione.

Alla riapertura della seduta, all’appello risultavano assenti 4 consiglieri della maggioranza (Sperati, Ceccarelli, Rossi e Trulli).

Il Consigliere Del Brusco richiedeva allora la verifica del numero legale che, in effetti, veniva reso tale solo dalla presenza dell’opposizione: i membri del Consiglio comunale, esclusa l’opposizione erano rimasti in 8, mentre invece il numero minimo è 9.

La seduta quindi veniva tolta ed il punto non veniva discusso. Subito prima della chiusura, il Sindaco Cacciotti ribadiva l’interesse che l’Amministrazione ha nel procedere alla costituzione della Fondazione di partecipazione; mentre dai banchi dell’opposizione Girolami ribadiva il medesimo interesse ma l’indisponibilità a fare da “stampella” ai problemi della maggioranza…

Giulio Iannone