Colleferro. Venerdì 2 Ottobre tamponi alla classe in isolamento domiciliare dell’Itis “Cannizzaro”. Sono questi i tempi standard? Ma davvero i medici di base vengono informati se i loro assistiti sono positivi?
COLLEFERRO – Verranno sottoposti a tampone Venerdì 2 Ottobre i contatti dello studente dell’Itis “Cannizzaro” di Colleferro che lo scorso Sabato 26 Settembre è risultato positivo al tampone Covid-19.
L’aggiornamento sulla questione è dello stesso Dirigente Scolastico dell’istituto, prof. Alberto Rocchi, che ieri, Lunedì 28 Settembre, è stato informato del fatto che «la Asl Roma 5 sta provvedendo a contattare individualmente l’elenco degli alunni e dei dipendenti comunicato dalla scuola, svolgendo la cosiddetta “indagine epidemiologica”.
L’indagine si concluderà presumibilmente entro la giornata del 29 Settembre e per ciascuna delle persone contattate sarà definito un protocollo di regole da seguire (quarantena, etc.); nel frattempo, tutte le persone coinvolte dovranno restare in quarantena presso il proprio domicilio. Rimane dunque valido il divieto di ingresso in istituto fino a nuova comunicazione da parte della Asl Roma 5.
Tutte le persone coinvolte saranno sottoposte a tampone nella giornata del 2 ottobre 2020 a partire dalle ore 9,00 presso la scuola, dove si recherà la struttura mobile della Asl stessa. Sarà possibile effettuare il tampone anche per i familiari conviventi con gli alunni interessati. Seguirà ulteriore comunicazione per eventuale scaglionamento dell’ora di convocazione.
Si sottolinea come tutte le persone coinvolte siano già state informate circa quanto sopra indicato».
Alla luce di questo episodio, nonché in considerazione delle diverse segnalazioni giunte presso la nostra redazione, ci si chiede se sia questa la tempistica di intervento prevista.
Nel caso specifico infatti il tampone di verifica sui contatti verrà effettuato praticamente una settimana dopo la verificata positività del “paziente 1”.
E quanto tempo dopo gli interessati verranno informati dell’esito del tampone?
48, 72 ore? La tempistica dipenderà dall’esito dei tamponi?
Si consideri che in questo momento sono in “quarantena” per coscienza precauzionale (e non per disposizione) anche le persone che sono venute a contatto con quelle convocate per fare il tampone venerdì.
Praticamente per loro si tratta di un lockdown forzato preventivo di almeno una decina di giorni…
Ci giunge poi notizia che diverse persone sottoposte a tampone, per essere messe a conoscenza del relativo esito, hanno dovuto attendere fino a 5 giorni.
Per avere il responso di un tampone effettuato Mercoledì 23 Settembre, la persona interessata, ha dovuto attendere Lunedì 28 Settembre.
Non crediamo sia sufficiente archiviare la “pratica” con un «tanto era negativo», perché la persona interessata, oltre ad aver dovuto attendere molto tempo, ha dovuto anche “arginare” l’ansia dei suoi contatti non “tamponati” costretti – per coscienza – all’isolamento domiciliare precauzionale.
E che dire della segnalazione da parte di medici di base che non vengono informati della positività dei propri assistiti?
Fortunatamente “la pandemia è sotto controllo”…













