13 Marzo 2026
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Colleferro. Un murales di Willy sulla parete di un edificio Ater perché (Sanna)«il suo sacrificio non venga dimenticato»

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COLLEFERRO – Nella tarda mattinata di oggi, 4 Febbraio, in Via Colle Bracchi 1, è stato inaugurato un murales, realizzato dall’artista Lucamaleonte, dedicato alla figura di Willy Monteiro Duarte.

Alla cerimonia erano presenti, oltre alla sorella di Willy, Milena Monteiro Duarte, l’Assessore regionale alle Politiche abitative, Massimiliano Valleriani, la Consigliera Regionale Eleonora Mattia, per l’Ater il Presidente Giuseppe Zaccariello ed il Direttore Generale Luigi Bussi, e per l’As Roma, che ha finanziato l’iniziativa, il Direttore di “Roma Department” Francesco Pastorello.

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A fare gli “onori di casa” c’era il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, la Giunta al completo, il Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami e numerosi consiglieri comunali anche dell’opposizione.

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Significativa è stata anche la rappresentanza delle Forze dell’Ordine con in testa il Cap. Ettore Pagnano, Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro – che ha seguito fin dall’inizio il caso della tragica morte di Willy – ed ancora rappresentanti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale.

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Il murales – come riferito in apertura – è stato realizzato dall’artista Lucamaleonte, impossibilitato ad essere presente questa mattina, e fa bella mostra di sé sulla parete est del primo fabbricato del complesso Ater di Via Colle Bracchi.
Lo spunto fotografico per l’esecuzione dell’opera è stato ancora il volto sorridente di Willy che per primi estrapolammo dal suo profilo social e che ha fatto ormai il giro del mondo.

Il posizionamento e la grandezza dell’opera, la rendono visibile chiaramente anche a grande distanza, a conferma del fatto che «il sacrificio di Willy – come ha affermato il Sindaco Sanna nel suo intervento – non è stato dimenticato. È nel cuore, e nella mente soprattutto, di tantissimi di noi ed è ancora un esempio molto forte per la mia e per la nostra generazione, perché vedo tanti giovani e tanti ragazzi presenti.
Ringrazio il Consiglio Comunale e la Giunta, i cui rappresentanti sono quasi tutti presenti, ringrazio le Forze dell’Ordine e la stampa. Ma soprattutto ringrazio i cittadini di questo quartiere che hanno accolto a braccia aperte la testimonianza così forte del sacrificio di Willy, a memoria di tutti, attraverso l’arte.
Noi questo concetto l’abbiamo ribadito tante volte: l’arte, la conoscenza, la cultura, il sapere, la scuola sono i più grandi antipodi alla violenza, all’intolleranza, alla discriminazione di ogni tipo e di ogni genere.
Siamo dalla parte di chi approfondisce, di chi studia, di chi dialoga. Di chi, soprattutto nella nostra generazione – lo ribadisco -, si mette in gioco, è generoso, non ha paura, di difendere gli altri, di battersi per gli altri, di schierarsi, anche quando c’è paura, quando c’è terrore, quando c’è disagio.
Siamo costretti a vivere questa “guerra”, perché di guerra si tratta, ed abbiamo il dovere di prepararci alla alla ricostruzione che verrà, perché siamo certi che verrà, perché ogni notte finisce ed inizia un nuovo giorno.
La forza di dire queste cose, la forza di andare avanti dopo la tragedia che ci ha colpito come comunità me l’ha sempre data la famiglia di Willy, Milena e i genitori, il più grande esempio di dignità, di serietà, e di dolore non cieco alimentato e collegato alla voglia di riscatto, voglia di giustizia che mai nessun altro ci avrebbe potuto insegnare.
Di questo insegnamento – ha concluso Sanna – la città, ed il territorio, io credo, sono alla famiglia di Willy unanimemente grati».

 

«Come Ater – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Zaccariello – abbiamo aderito molto volentieri a questa iniziativa mettendo a disposizione un nostro edificio, anche se in memoria di un evento nefasto. Ma proprio la presenza di questo murales deve far tenere viva la memoria a tutti, per farci ricordare quanto certi eventi possano poi sfociare in situazioni veramente brutte».

«Ringrazio il Sindaco e la cittadinanza di Colleferro per averci accolto – ha affermato il Direttore di “Roma Department” Francesco Pastorello – e l’Ater che ci ha consentito di realizzare quest’opera d’arte, la Regione Lazio che ci ha chiesto di collaborare nello sviluppo di questo progetto.
L’As Roma già da diverso tempo svolge attività nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi contro il bullismo e contro ogni forma di prepotenza. Ci è veduto naturale intitolare la nostra “Scuola di tifo” a Willy Monteiro. L’abbiamo chiesto a Milena che ha accolto positivamente l’idea e ne abbiamo già realizzate due.
E questo murales è una testimonianza della nostra volontà di mettere a disposizione anche la nostra “influenza” sui giovani per non fare passi indietro perché non possiamo indietreggiare di fronte a casi come questo. Dobbiamo essere presenti, noi, le istituzioni, voi giovani, e dobbiamo restare uniti ed andare avanti in questa direzione.
Ringrazio Lucamaleonte, l’artista che ha realizzato il murales e che purtroppo non è potuto venire oggi, il quale è stato onorato ed orgoglioso di realizzare quest’opera e si è messo a completa disposizione…»

«Per noi è veramente una grande soddisfazione essere qui per scoprire questa parete. A volte le istituzioni – ha affermato nell’intervento di chiusura l’Assessore regionale Valeriani – hanno il dovere di fare cose anche molto semplici ma con il fortissimo valore simbolico
Un murale non cambia la vita delle persone ma in realtà quello che stamattina facciamo rappresenta quasi una “semina”.
Abbiamo voluto a 5 mesi da quell’evento che ha colpito tutta la nostra comunità regionale ma anche tutto il Paese, perché l’immagine di Willy è scolpita ormai nella testa di tutti i ragazzi del nostro Paese, ci è sembrato giusto come Regione Lazio provare a fare un esperimento civile, abbiamo raccolto la disponibilità dell’As Roma, che ringrazio, per onorare il ricordo di un ragazzo meraviglioso, un ragazzo che ha donato la propria vita perché non si è voltato dall’altra parte, perché ha voluto dimostrare che l’indifferenza non è un valore, è un peccato.
Ed allora noi abbiamo il dovere di ricordarlo e quindi mettere a disposizione una parete, come ha fatto l’Ater, che ringrazio, una parete che può essere un telo bianco oppure può essere un qualcosa che dura nel tempo.
Ecco, l’immagine di Willy sarà qui nei prossimi mesi, nei prossimi anni a ricordarci un cittadino importante di questa città, quello che ha rappresentato per questa comunità, quello che ha rappresentato per tutti noi e forse l’immagine di Willy nel tempo ci aiuterà a diventare un po’ tutti migliori.
Grazie al Sindaco Sanna che ha raccolto immediatamente la disponibilità della città a rendere questo omaggio, grazie a Milena, che a nome della famiglia ci ha dato il via libera per fare quello che stiamo scoprendo, grazie alla Roma, grazie a tutti voi per esserci questa mattina».

 

Al termine dei vari interventi, tra gli applausi dei presenti, il velo, che simbolicamente copriva il murales, è stato sollevato, scoprendo completamente l’opera alla visione degli intervenuti e della collettività.