Colleferro. Tutto pronto per il clou dei festeggiamenti in onore della Patrona Santa Barbara. Dalla processione agli eventi del 4 Dicembre
A COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) sono iniziati Sabato 30 Novembre, con la tradizionale processione, i festeggiamenti in onore della Patrona della città, Santa Barbara, che vedranno oggi l’epilogo con una giornata densissima di appuntamenti.
Una festività sicuramente tra le più partecipate dai colleferrini, che rappresenta una tradizione consolidata ed irrinunciabile per la comunità che rinnova il suo legame con le origini della città ed il suo patrimonio culturale.
Il nome Barbara è di origine greca e significa “straniera”, si narra che Barbara di Nicodemia in Bitinia fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomata fede cristiana, osteggiata dal padre pagano Dioscoro che, il 4 Dicembre circa del 288 d.C, fu incenerito da un fulmine celeste, simbolo della morte immediata senza la possibilità di redimersi.
La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa ed è per questo che è protettrice di artificieri, vigili del fuoco, minatori, marinai, ma anche degli architetti e degli ingegneri ambientali.
Il culto nella città di Colleferro è legato indissolubilmente alla fabbrica ed alle sue lavorazioni pericolose, e viene favorito sin dal lontano 1915, anche se il culto era da secoli vivo nelle popolazioni contadine per i legami tra la Santa ed i simboli del potere terreno. Come riportato nella ricerca “Fonti orali e didattica” iniziata nel 1975 presso l’Itis S. Cannizzaro, erano presenti “chiese dedicate a S. Barbara annesse ai Castelli di Colleferro e Piombinara fin dal medioevo” e “dentro il vecchio castello di Colleferro, allora di proprietà del Principe Doria, che domina tutta la vallata del Sacco, si celebrava la Messa quasi ogni domenica in una cappella dedicata a S. Barbara” (testimonianza di Don Umberto Mazzocchi).
La processione di Sabato è partita dal Tempietto ubicato nello storico quartiere dedicato alla Santa, dove nel corso dell’anno viene venerata la piccola statua che è stata portata a braccia dai Vigili del Fuoco del locale distaccamento attraversando le vie cittadine, accompagnata dalle musiche eseguite dalla Banda Filarmonica Città di Colleferro.
Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna e l’Amministrazione comunale al completo, i Sindaci, o loro rappresentanti, dei Comuni di Anagni, Artena, Carpineto Romano, Gavignano, Gorga, Labico, Paliano, Piglio, Segni e Valmontone con i loro gonfaloni, espressione dei forti legami sociali e culturali radicati nel territorio.
Erano inoltre presenti i rappresentanti della Città Metropolitana di Roma, dei Carabinieri e della Polizia Locale, che ha garantito la sicurezza lungo il tragitto con la collaborazione della Protezione Civile e dell’Associazione Carabinieri.
Dopo aver percorso Via Latina e Piazza Aldo Moro – con sosta per una preghiera per gli ammalati davanti la statua di S. Padre Pio – il corteo è sfilato lungo Corso Garibaldi, Largo Oberdan, fino in Piazza Italia, dove la processione è stata accolta dallo stupendo spettacolo dei fuochi d’artificio allestito da Piroland 90 – Fireworks & Special Effects, che ha illuminato il cielo a tempo di musica e regalato emozioni uniche.
La processione è poi entrata nella Chiesa di Santa Barbara dove si è tenuta la Santa Messa, officiata dal Parroco Mons. Luciano Lepore.
Al termine della funzione religiosa, il Sindaco Sanna in un breve ma significativo intervento, ha rimarcato la grande partecipazione cittadina ad una festività che è occasione per sentirsi comunità unita da intenti e sentimenti, ricordi e tradizioni che rinsaldano le nostre origini.
Una città che sa rigenerarsi e rinnovarsi, non rinnegando il suo passato di città industriale ed operaia, ma difendendo il suo patrimonio di città morandiana determinata ad affrontare le sfide del futuro.
La serata si è conclusa con il Concerto della della Banda Filarmonica di Colleferro, diretta dal M° Mario Cesari che ha deliziato il numerosissimo pubblico che ha applaudito calorosamente l’esecuzione di un programma di grande intensità dedicato al grande M° G. Rossini nel 150° anniversario della morte.
Appuntamento a domani dunque, 4 Dicembre, per la Festa della S. Patrona S. Barbara, contando anche sul fatto che il tempo sarà clemente, per vivere una giornata intensa per quella che i nostri nonni definivano “la festa più grande”.

















































