21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Si è chiuso in bellezza il ciclo “Leggere leggeri all’ora del tè”. Successo anche per “Io nacqui a Roma di parenti romani”

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COLLEFERRO (RM) – Terzo ed ultimo appuntamento Domenica 13 Marzo al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro con “Leggere leggeri all’ora del tè” dal titolo “Io nacqui a Roma di parenti romani” dedicato alla vita di Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863). L’evento è stato organizzato dall’Associazione Gruppo Logos e patrocinato dal Comune di Colleferro.

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L’incontro è stata l’occasione di un viaggio per conoscere in profondità questo grande poeta romano, la sua famiglia, gli amori, gli amici, il lavoro, i suoi incontri, i suoi viaggi, le letture e scritture…….., guidati dalla voce del Prof. Marcello Teodonio, oggi il massimo studioso di Belli e fra i massimi studiosi della letteratura in romanesco e dalle letture di Maurizio Mosetti.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Chiarezza dell’esposizione per una conoscenza profonda, e al tempo stesso di sicuro impatto emotivo dei testi, delle opere e della personalità di un poeta affascinante e complesso come Belli, i cui versi racchiudono tutte le suggestioni letterarie, sociali e simboliche della Roma dell’Ottocento. Sul piano letterario, la più corposa produzione di poesia dialettale italiana attraverso cui riesce a “dipingere” i popolani della Città Eterna, culturalmente ignoranti, ma capaci di grande furbizia.
Un’opportunità di approfondimento e di riflessione per scoprire le mille sfaccettature della sua opera inserita negli anni fondamentali per la costruzione della moderna società e dei suoi incontri con i grandi artisti che giungevano a Roma, tra i quali Gogol che renderà onore alla sua arte poetica “dialettale”.

La lettura di Maurizio Mosetti dei sonetti ora comici, ora drammatici, molto spesso satirici, così come le lettere che il Belli scriveva ad amici ed amiche in perfetto italiano hanno incantato il pubblico che si è immedesimato nel panorama della città eterna dell’ottocento e scoprire la vena malinconica,poco incline alla speranza che ha pervaso la vita di Giuseppe Gioacchino Belli!

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Tanti applausi calorosi e la speranza del pubblico di un arrivederci, neppure tanto lontano!

Eledina Lorenzon