Colleferro. Molto seguito e partecipato a Palazzo Morandi l’interessante convegno pubblico su “Storie di Enea e Didone – Gli Arazzi di Colleferro”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Un mese di agosto straordinario, scandito da musica, cultura, tradizioni, sapori e momenti di condivisione stanno caratterizzando questa prima parte del mese, eventi di grande interesse culturale ed emozionale quelli che l’Amministrazione Comunale di Colleferro ha offerto non solo alla città, ma a tutto il territorio.
Martedi 12 Agosto, nella splendida cornice di Palazzo Morandi, attuale sede del Consiglio Comunale di Colleferro, si è tenuto l’atteso convegno pubblico dedicato alle “Storie di Enea e Didone – Gli Arazzi di Colleferro”, appartenuti alla famiglia Parodi e che, solo da un anno, hanno ritrovato la loro collocazione ai lati dello scalone centrale dell’edificio che al tempo costituiva la Direzione Generale della Fabbrica Bpd.
Erano presenti il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, la Dott.ssa Silvia Caciolo – Storica dell’Arte e Funzionario del Settore Cultura del Comune , che ha organizzato e moderato l’evento – la D.ssa Tiziana Benzi – Restauratrice di manufatti tessili – e il Prof. Luigi Moratti – Professore di Letteratura Italiana presso il Liceo G. Marconi. Presenti anche i Consiglieri comunali Maddalena Renzi e Umberto Zeppa oltre a un pubblico particolarmente numeroso e attento.
Nel suo intervento la Dott.ssa Caciolo ha sottolineato come «sia un segnale davvero importante quando una Amministrazione ed una comunità danno spazio alla valorizzazione del proprio patrimonio storico artistico.
Proprio per questo motivo l’Amministrazione ha fortemente voluto questo evento per porre in evidenza l’importanza di questi manufatti non solo per la comunità, ma per il valore storico-artistico degli stessi che rievocano il mito di Eneide e Didone, che non narra solo di una tragica storia d’amore, ma accende una luce su quelle che sono le tematiche del nostro tempo: identità, emigrazione ed accoglienza, differenze culturali, radici, ma soprattutto sulla impossibilità, a volte spesso drammatica, di conciliare tutti questi aspetti.
Tematiche che indubbiamente riguardano anche il nostro quotidiano: un mito che propone il dualismo tra le necessità individuali ed il bene della comunità, tra il dovere ed il sentimento, tra le istanze locali e quelle che riguardano le visioni universali».
È intervenuta la Dott.ssa Tiziana Benzi, Restauratrice di arazzi e tessuti antichi, che ha al suo attivo una carriera brillante e piena di bellezza e collaborazioni importanti con il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, Quirinale (Roma), con il Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera, con il Collegio Alberoni di Piacenza, con il Museo Egizio di Torino, con l’Accademia di Francia, Roma, con il Centro Restauro Tessile della Venaria Reale.
Ecco una sintesi della sua presentazione che ha avuto la gentilezza di trasmetterci:
«Gli arazzi dedicati alle Storie di Enea e Didone, oggi conservati a Colleferro, appartengono a una serie di straordinaria importanza che testimonia la diffusione, tra XVI e XVII secolo, della grande arte tessile fiamminga. Si tratta di opere legate alla manifattura di Bruxelles, nello specifico alla bottega di Gérard Wauters, uno dei più celebri tessitori dell’epoca, che firmava i propri lavori con il caratteristico monogramma entro un medaglione. Questo dettaglio permette di ricondurre gli arazzi a una produzione di alta qualità, destinata a un pubblico colto e aristocratico.
La narrazione si concentra sul celebre episodio virgiliano dell’incontro fra l’eroe troiano Enea e la regina Didone di Cartagine: un tema che, attraverso intrecci di passioni, dovere politico e destino, ebbe grande fortuna nella cultura rinascimentale e barocca. La resa scenica degli arazzi è di grande efficacia: personaggi monumentali, vesti sontuose dai toni accesi, bordure ornate di fiori e motivi allegorici che amplificano il racconto, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e colta.
Dal punto di vista conservativo, gli arazzi di Colleferro hanno attraversato vicissitudini legate allo smembramento della serie originaria, oggi dispersa in diversi musei del mondo, tra cui Pasadena (California). Nonostante le lacune e i segni del tempo, le opere conservano ancora leggibilità e fascino, testimoniando secoli di cura e di passaggi collezionistici.
Il recente intervento non è stato un restauro invasivo, ma piuttosto un’azione di conservazione preventiva e manutenzione straordinaria: pulitura controllata delle superfici, messa in sicurezza delle cuciture e, soprattutto, applicazione di un nuovo sistema di supporto con velcro, che garantisce una distribuzione più equilibrata dei pesi e una maggiore tutela nella fase espositiva. L’intervento ha avuto l’obiettivo di preservare l’autenticità delle opere, senza alterarne la natura storica, rispettando il principio fondamentale della reversibilità, in attesa del restauro vero e proprio.
Fondamentale è stato il dialogo tra competenze diverse: la collaborazione con Avio, che ha messo a disposizione spazi adeguati e sicuri per il lavoro, ha dimostrato come la sinergia tra il mondo industriale e quello culturale possa produrre risultati di grande valore.
Gli Arazzi di Colleferro rappresentano quindi non solo un patrimonio artistico di grande pregio, ma anche un esempio concreto di come la conservazione possa essere intesa come gesto di continuità: preservare oggi, con discrezione e competenza, per trasmettere intatto alle generazioni future un frammento di memoria, bellezza e identità».
Con grande sincerità la D.ssa Benzi ha voluto rilasciarci testimonianza di quanto sia rimasta colpita dall’accoglienza e dalla bellezza del territorio: Colleferro e Segni rappresentano luoghi straordinari, che meritano di essere valorizzati al massimo per la loro storia e per il loro patrimonio.
Un sincero ringraziamento ha espresso al Sindaco Pierluigi Sanna per la lungimiranza dimostrata nel voler valorizzare queste due opere.
Ha fatto quindi seguito una breve presentazione dell’Eneide da parte del Prof. Moratti che ha illustrato lo scontro, con tre grandi guerre succedutesi tra il III ed il II secolo a.C., tra Romani e Cartaginesi per la conquista del Mediterraneo e messo in evidenza come l’opera di Virgilio, scritta tra il 29 ed il 19 a.C, possa ancora oggi interessare il lettore per i personaggi ed i sentimenti che la animano.
A chiudere la stupenda serata l’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna, decisamente soddisfatto per la grande partecipazione di pubblico, non scontata in una serata di metà agosto, ricordando come gli arazzi e le mappe siano il risultato della sensibilità di alcuni Dirigenti di Avio più anziani che, alla notizia dell’acquisto da parte del Comune di Colleferro, hanno ricordato che, da qualche parte dei magazzini, erano conservati gli arazzi, che oggi abbelliscono lo stupendo scalone e che, grazie proprio all’intervento finanziario di Avio, sono stati restaurati.
Il Sindaco ha poi annunciato che è’ stata avviata anche una corrispondenza con le altre città europee che hanno in custodia gli altri arazzi ,nella speranza di poter dare il via ad un’amicizia foriera di eventuali incontri ed eventi.
La dott.ssa Benzi ha poi condotto il pubblico ad una visita agli arazzi, offrendosi alle domande e curiosità del pubblico.




































