Colleferro ricorda il 72° Anniversario del sacrificio del Carabiniere Carmine Tamburrino [Foto]
COLLEFERRO (RM) – «È il “Giorno di un ricordo”. Un ricordo particolare. È il 10 Settembre del 1943 è la giornata in cui un uomo, sorretto da un coraggio senza limiti e con un alto senso di appartenenza alla Patria, obbediva all’ordine del suo Comandante che gli ordinava di accertare l’entità delle forze corazzate tedesche.
Un boato assordante e il corpo esanime del Carabiniere a terra. Una raffica di mitra lo colpì a morte. Il suo sacrificio ha consentito di salvare altre vite umane. Una ricorrenza voluta per non dimenticare la pagina buia rappresentata dalla guerra. Forse qualcuno parlerà di retorica ma, sono convinto, che non bisogna mai dimenticare tutte le persone che con il loro sacrificio hanno consentito di difendere con la propria vita la nostra Repubblica».
Con queste parole il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ha introdotto la manifestazione che in Piazza Italia, nella mattinata di oggi 25 Settembre, ha visto la celebrazione della cerimonia di scoprimento e benedizione, officiata da Monsignor Luciano Lepore, della lapide marmorea dedicata al Carabiniere Carmine Tamburrino applicata sotto il portico della casa comunale.
Alla commemorazione, in occasione del 72° Anniversario, erano presenti le quattro nipoti del Carabiniere Tamburrino, Leonora, Barbara, Anita ed Elvira, con le rispettive famiglie, tra le quali anche una bambina di soli tre mesi, trisnipote dell’eroe dell’Arma.
Presenti le massime autorità dei Carabinieri competenti sul territorio: il Generale di Brigata Salvatore Luongo, massimo dirigente del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, il Colonnello Luciano Magrini, Comandante del Gruppo Carabinieri Frascati, il Capitano Emanuele Meleleo, Comandante la Compagnia Carabinieri di Colleferro, il Capitano Davide Occhiogrosso, Comandante la Compagnia Carabinieri di Velletri, il Capitano Emiliano Zatelli, Comandante la Compagnia Speciale dei Carabinieri di Roma (la Compagnia dei Carabinieri che si occupa di vigilanza esterna e di rappresentanza – quelli degli onori militari con la sciabola).
Per l’Arma erano presenti anche i Comandanti dei Reparti dipendenti dalla Compagnia di Colleferro, dal Nucleo Operativo Radiomobile alle Stazioni Carabinieri di Colleferro, Segni, Artena, Labico, Valmontone, Gavignano, Montelanico, Carpineto Romano.
Per questi Comuni, ma anche per Gorga, erano presenti tutti i Sindaci o loro incaricati, oltreché rappresentanti della Comunità Montana dei Monti Lepini.
Per le altre Forze dell’Ordine operanti sul territorio c’erano il Vice Questore Aggiunto dr. Paolo Gigli, massimo dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Colleferro, il nuovo Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Colleferro, il Capitano Ivan Cesare, ed il Comandante della Polizia Locale Tenente Antonella Pacella.
Erano anche presenti il Presidente del Comitato Provinciale Anpi Roma (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) Ernesto Massi, l’on. Alfredo D’Attore, l’Amministratore unico di Lazio Ambiente Spa Vincenzo Conte.
In prossimità dei labari dei Comuni dell’area di competenza della locale Compagnia dei Carabinieri, sistemati “allineati e coperti” sotto la casa comunale, vi erano labari e rappresentanti delle Associazioni dell’Arma Carabinieri, dei Bersaglieri, dei Finanzieri, dell’Aeronautica, della Croce Rossa e dell’Anavafaf.
Subito a ridosso una nutrita schiera di alunni delle scuole in rappresentanza del I Circolo Didattico e del Circolo Didattico “Don Bosco”, scuole presso le quali il Sindaco Sanna ed il Capitano dei Carabinieri Meleleo, si sono recati in precedenza per raccontare la storia di Carmine Tamburrino. .
Per primo a prendere la parola è stato il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna il quale ha voluto ricordare quella figura sottolineando l’importanza, soprattuto per le nuove generazioni, di non dimenticare chi ha combattuto, fino al sacrificio della propria vita, per la patria e la libertà…
Il Generale di Brigata Salvatore Luongo, che dirige il Comando Provinciale Carabinieri di Roma, prendendo spunto da quell’atto eroico, ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo dell’Arma che con le sue diramazioni più periferiche, è quotidianamente a stretto contatto con i cittadini garantendo l’ordine pubblico e la tangibile presenza dello Stato, a difesa della democrazia e del cittadino stesso.
Il Comandante la Compagnia Carabinieri di Colleferro, Capitano Emanuele Meleleo, ha avuto il compito di ricordare la circostanza del sacrificio e la figura del Carabiniere Carmine Tamburrino che il 10 Settembre del 1943 sacrificò la propria vita nell’esercizio del suo dovere proprio nel territorio comunale di Colleferro.
Dopo la preghiera del Carabiniere, che è stata letta da un’alunna presente alla manifestazione, altri alunni hanno consegnato mazzi di fiori ed alcuni pensieri scritti alle discendenti del Carabiniere Tamburrino, alle quali si è anche rivolto – fuori programma – una delle memorie storiche della città, il Signor Omero Marini, che ha voluto partecipare alla cerimonia in quanto testimone egli stesso dell’evento che accadde 72 anni fa proprio sotto i suoi occhi…
Al termine della cerimonia un sobrio rinfresco al primo piano della casa comunale ha chiuso le celebrazioni che sono state curate interamente di concerto tra il Comune di Colleferro e l’Arma dei Carabinieri.
Subito dopo, in Aula Consiliare, è stato anche firmato un protocollo d’intesa tra l’Anpi ed il Comune di Colleferro per una collaborazione in merito alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale della città ed in particolare dei “Rifugi”, nell’anno del 70° dalla Liberazione.
E proprio “ad epilogo” della giornata odierna si collocano le iniziative previste per questo fine settimana:
• Sabato 26 Settembre alle ore 18 in Piazza Italia la Banda Filarmonica di Colleferro terrà un concerto in onore del Carabiniere Tamburrino;
• Domenica 27 Settembre, dalle ore 16 alle ore 24, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, ci sarà una manifestazione all’interno dei Rifugi, che prevede la degustazione di prodotti della zona e la lettura di testimonianze e documenti che risalgono al periodo in cui quei luoghi erano abitati dalla popolazione durante la guerra.
All’evento saranno presenti: l’Arp Lazio e la Coldiretti della Provincia di Roma – con assaggi enogastronomici; il coro “Quelli che il canto”; l’Officina teatro di Claudio Dezi – con letture di brani e aneddoti sulla vita vissuta nei rifugi durante la II guerra mondiale; l’A.MA. (associazione mamme di Colleferro) che organizzerà giochi per bambini.
Giulio Iannone
(servizi fotografici in collaborazione con Giovanna Speranza ed Eledina Lorenzon)












