Colleferro. Presentato il libro del giornalista Paolo Brogi dal titolo “Giuseppe Pinelli, l’innocente che cadde giù”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato presentato sul finire dello scorso mese di Novembre, presso l’Aula Consiliare del Comune di Colleferro gremita di pubblico, il libro del giornalista Paolo Brogi dal titolo “Giuseppe Pinelli, l’innocente che cadde giù”– Caselvecchi Editore a cinquant’anni dal tragico evento della strage di Piazza Fontana a Milano, avvenuta il 12 Dicembre 1969 a cui seguì, qualche giorno dopo, esattamente nella notte tra il 15 e 16 Dicembre, la morte del ferrovie Giuseppe Pinelli , precipitato dal quarto piano della Questura di Milano durante un interrogatorio.
Erano presenti oltre all’autore, il Sindaco Pierluigi Sanna, il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Stendardo, la Presidente Anpi “La staffetta Partigiana” Amalia Perfetti in qualità di relatrice e moderatrice ed il Presidente Anpi Provincia di Roma Fabrizio De Santis.
Dopo una breve introduzione di Amalia Perfetti, è intervenuto il Sindaco che ha sottolineato come noi Italiani abbiamo sempre difficoltà con il dibattito storico che ci riguarda e quindi fare i conti con le vicende storiche del nostro Paese.
Appassionato l’intervento del Presidente provinciale Anpi che ha evidenziato come il dramma della Famiglia Pinelli non sia solo un dramma familiare e ci sia la necessità di chiedere, oggi più che mai, verità e trasparenza su questo ed altri misteri della storia della nostra repubblica che ancora inquinano la nostra vita politica, perché solo attraverso la verità si può portare nuova fiducia.
Paolo Brogi , come ha ben ha sottolineato nel suo intervento, ha imperniato il suo libro sulla figura di Giuseppe Pinelli, anarchico con un passato di staffetta partigiana e getta una luce nuova sui depistaggi e le montature successive alla sua morte, grazie ad un verbale rimasto sepolto tra le carte dell’Archivio Centrale dello Stato, dove in seguito alla Direttiva Renzi del 2014, sono stati riversati tutti i documenti sulle stragi. Nel verbale si evidenzia come, a poche ore dall’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, arrivarono a Milano una dozzina di uomini degli Affari Riservati, che presero in mano l’inchiesta, ma non figurano però in alcuna delle inchieste condotte allora sulla morte di Pinelli. Solo dopo venticinque anni, i Giudici di Venezia e Milano chiederanno chiarimenti sul ruolo sostenuto nella vicenda.
Il libro ha anche l’intento di far conoscere Giuseppe Pinelli attraverso il ricordo delle figlie Claudia e Silvia, che alla sua morte avevano otto e nove anni, ripercorrendo con l’autore le tappe di una storia che ancora non ha avuto giustizia I loro tenui ricordi di un padre che come caposquadra ferroviere lavorava spesso di notte, appassionato della sua moto Benelli che riparava nel cortile sotto casa ed aveva una grande passione per la lettura e la cucina. Un uomo impegnato in incontri e manifestazioni, che non amava la violenza.
Vivace ed interessante il dibattito con il pubblico dopo la presentazione, a dimostrazione del grande interesse e della necessità di approfondire fatti ed episodi che hanno contraddistinto la storia del nostro Paese !
Paolo Brogi è giornalista e scrittore, ha lavorato a Lotta Continua, Reporter, l’Europeo ed il Corriere della Sera. Tanti i suoi libri, ne ricordiamo alcuni “La lunga notte dei Mille” (2011), “Uomini e donne del Sud” (2012), “Eroi e poveri diavoli della Grande Guerra” (2014), ’68 Ce n’est qu’un début” (2018).























