Colleferro. “Non l’ho visto, ma l’ho incontrato”, il nuovo libro di Mons. Decio Cipolloni è stato presentato in Aula consiliare
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato presentato Sabato 2 Febbraio, nell’Aula Consiliare del Comune di Colleferro, il libro di Mons. Decio Cipolloni dal titolo “Non l’ho visto, ma l’ho incontrato”, editrice Shalom.
L’evento è stato promosso dall’Unitalsi-Sezione Velletri Segni con il Patrocinio del comune di Colleferro.
Con l’Autore erano presenti, Mons. Luciano Lepore in qualità di relatore, la Presidente diocesana Unitalsi Laura Iannucci e per l’Amministrazione Comunale la Consigliera Benedetta Siniscalchi.
Il libro, edito da Shalom, casa editrice che, sin dalla sua fondazione, ha scelto di mettersi al servizio dei più umili e degli “ultimi” e che offre il meglio dell’editoria di carattere religioso, tratta la storia civile e storica della Chiesa tra il 2003 e il 2010 riletta attraverso gli editoriali di don Decio Cipolloni e pubblicati sull’Appennino Camerte, giornale della diocesi di Camerino-San Severino Marche. Articoli quindi che potremmo definire “datati”, ma sempre attuali, che ieri come oggi ci invitano a cogliere gli aspetti più importanti della vita politica e religiosa della chiesa, ma vengono altresì affrontati problemi molteplici e scottanti e vengono offerte possibili risposte serene, sapienti e attuali.
Come scrive il Card. Giovanni Battista Re nella Prefazione “Lo stile agile, ancora più le idee, le argomentazioni e i riferimenti concreti all’attualità di allora, invogliano alla lettura e rendono interessanti questi testi. Speciale spazio è dato alle ricorrenze liturgiche ed agli eventi di carattere religioso di quegli anni. Si tratta di pagine ispirate dalla fede, che mirano a risvegliare il senso religioso, l’amore a Dio e l’impegno cristiano”.
Mons. Decio Cipolloni sacerdote dal 1967, ha ricoperto a lungo l’incarico di Assistente Ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi e dal 2000 è assistente spirituale presso la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma. È Vicario Generale della Prelatura di Loreto.
Il suo volto sorridente ed accogliente, la sua voce pacata rivolto al pubblico presente e ai numerosi volontari Unitalsi, a conoscere ed approfondire soprattutto il “senso di carità”, che deve caratterizzare il cristiano e indurlo al servizio dell’accoglienza e della solidarietà e “non farci avvelenare il cuore dalla corruzione del tempo presente, fuorviare la mente dai maestri di stoltezza, disonorare la vita da chi esalta il male”.





















