“Colleferro nel ’900 – Storia di una città”. Si è concluso il progetto sviluppato dal Centro Documentazione in collaborazione con l’Istituto Comprensivo 2
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Si è tenuto presso l’Auditorium della Scuola Secondaria di I grado G. Mazzini dell’I.C. Colleferro 2, l’incontro conclusivo del Progetto “Colleferro nel ’900 – Storia di una città” che il Centro di Documentazione ha sviluppato in collaborazione con le insegnanti Paola Costantini ed Irene Palombi con la partecipazione degli studenti delle Classi Prime Sez. “B-C-D”.
Il Progetto ha interessato la storia della città di Colleferro, partendo dalle sue origini per arrivare ai nostri giorni, suddiviso in aree tematiche che hanno riguardato: “La Fabbrica, dallo Zuccherificio Val Sacco allo Spazio con Avio”, “Il primo villaggio”, “La città, dalla piantina generale al particolare”, “Il Comune, struttura ed i Sindaci che si sono succeduti negli anni”, ed infine ”I Rifugi, tra passato e presente”.
Gli incontri iniziati nel mese di Gennaio, hanno avuto temine alla fine del mese di Maggio, con cadenza settimanale della durata di un’ora e si sono tenuti presso il Centro Documentazione. Relatori il sig. Renzo Rossi per la parte storica, mentre l’astrofisico Franco Leone ha trattato il tema dello spazio e lo sviluppo nell’Azienda Avio dei lanciatori Ariane e Vega.
Non sono mancati momenti ludici che ha visto gli studenti alle prese con la soluzione di un “Cruciverba”, appositamente ideato da Laura Ciano, con definizioni inerenti i temi trattati, che i ragazzi che lo hanno risolto con grande passione, dimostrando interesse ed attenzione per gli argomenti trattati.
Sono state effettuate quattro uscite nei luoghi simbolo della “Città di Fondazione” di Colleferro con la visita dei Rifugi di S. Barbara e dello storico quartiere sovrastante, primo agglomerato urbano della nascente città, dell’Aula Consiliare, della Chiesa di Santa Barbara, e della città morandiana, accompagnati da Renzo Rossi, Laura Ciano e Ida Cece che hanno illustrato le diverse architetture presenti: dallo Stile Liberty, nelle costruzioni progettate dall’arch. Michele Oddini a quelle razionaliste dell’Arch. Riccardo Morandi.
Nell’incontro finale è stato illustrato in sintesi, a cura di Renzo Rossi, il percorso fatto anche con la proiezione di foto d’epoca e foto scattate in occasione delle lezioni interne e delle uscite, risultate particolarmente gradite ai ragazzi che hanno potuto ammirare scorci della città che non conoscevano ed ascoltare le storie delle generazioni che ci hanno preceduto e che hanno lavorato con grande fatica ed impegno per la realizzazione della città quale oggi ci appare.
Presente all’incontro conclusivo la Vicepreside Prof.ssa Arianna Corsi ed il Sindaco Pierluigi Sanna che ha voluto salutare gli studenti, ricordando come per una Nazione la ricchezza non possa essere solo legata al valore economico, ma soprattutto al patrimonio culturale inteso come l’insieme dei beni che, per particolare rilievo storico culturale ed estetico, sono di interesse pubblico. Con il primato internazionale per numero di siti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità , 54 in totale, di cui 49 a carattere culturale e 5 naturale) ed una posizione geografica che fin dall’antichità l’ha arricchita di storia e arte, l’Italia è la culla di un valore inestimabile in termini culturali che deve essere difeso e tutelato.
Questo compito spetta a noi tutti che abbiamo un ruolo importante nel costruire una società migliore e più democratica, e per questo è essenziale sviluppare competenze ed atteggiamenti di cittadinanza attiva, che può essere favorita soltanto dalla nostra capacità di conoscenza, più ci impegniamo e più saremo liberi nelle scelte, piccole e grandi, della vita.
Al termine dell’incontro è stato consegnato ad ogni studente Attestato di Partecipazione ed una copia della Guida ai Rifugi.
Sicuramente il Premio assegnato a Colleferro, quale Città della Cultura 2018, ha risvegliato un rinnovato amore, soprattutto tra i Docenti e studeti delle scuole di ogni ordine e grado, per le origini, i luoghi i e le tradizioni, non solo della nostra città, ma dell’intero territorio, con la realizzazione di progetti a tema nel corso dell’anno scolastico che sta per finire.
La città, nel prossimo mese di Luglio, sarà sede della Summer School CVA sullo spazio e nel 2021 sarà “Capitale dello Spazio CVA”, un’occasione impensabile solo qualche anno fa. Ricordiamo che Cva è l’associazione senza scopo di lucro che riunisce Comuni e Istituzioni interessate dal programma spaziale Ariane quali Arianespace, Cnes ed Esa.
Fondata nel 1998, questa associazione ha la sede ad Evry (Francia) e conta 18 membri provenienti da sei paesi europei.
Un grande impegno da onorare nel migliore dei modi ed al quale, scuole, associazioni, imprenditoria, ma anche i cittadini saranno chiamate a dare un forte e valido contributo per la piena riuscita degli eventi.











































