21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. La città si è fermata per la sentita e partecipata Via Crucis del Venerdì Santo organizzata dalla Pro-Loco [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Erano tanti i fedeli che hanno partecipato alla celebrazione solenne della Via Crucis nella serata di Venerdi 3 Aprile.

Promossa dalle Parrocchie di S. Gioacchino, S. Barbara, S. Maria SS. Immacolata e San Bruno, organizzata dalla Pro Loco di Colleferro con la collaborazione dell’Associazione Arma Aeronautica, Agesci, Associazione Nazionale Bersaglieri, Caritas parrocchiali, Croce Rossa Italiana, Unitalsi, Unitre ed il Patrocinio della Regione Lazio.

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Il lungo corteo, partito dalla Chiesa di Santa Barbara e guidato da Mons. Luciano Lepore e Don Augusto Fagnani, ha attraversato le vie cittadine soffermandosi con meditazioni, preghiere e canti davanti alle stazioni della Via Crucis, dislocate lungo il percorso, simbolo delle celebrazioni del Venerdi Santo.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

L’origine della Via Crucis, il cammino della croce che conduce Gesù, condannato a morte, al Monte Calvario, ha origine nel Medioevo quando si riproducono in occidente i luoghi santi di Gerusalemme per riflettere e meditare sulla Passione.

La rappresentazione delle stazioni della Via Crucis cittadina sono state realizzate dalla Presidente della locale Pro-loco Anna Maria Pini (15 tavole •>).

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Erano presenti alla celebrazione Autorità civili e militari, in particolare il Commissario Prefettizio d.ssa Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi, il Luogotenente Luigi Sorrentino, comandante della locale Stazione dei Carabinieri, ed il Comandante della Polizia Locale Antonella Pacella.

In un momento così particolare di secolarizzazione, ossia della perdita di rilevanza della religione nella vita sociale, la celebrazione della Via Crucis acquista il valore di una rinnovata occasione di un pellegrinaggio spirituale di preghiera attraverso le principali scene di sofferenza e morte di Cristo, per una intensa riflessione sull’esigenza di un forte ritorno all’essenzialità della Passione ed alla sua autenticità evangelica.
Essa è sicuramente espressione coinvolgente e commovente di una delle più radicate pratiche di culto, che si è sviluppata attraverso i secoli.

Molto toccante il pensiero rivolto a Padre Antonio Scardella, Parroco della Parrocchia di S. Maria SS. Immacolata, impossibilitato a presenziare per ragioni di salute. Nell’omelia di chiusura nel Sagrato della Parrocchia di San Bruno, Mons. Luciano Lepore ha sottolineato il particolare tragico momento che sta vivendo il Cristianesimo, riferendosi alle recenti violenze che hanno portato alla morte di tanti giovani cristiani in Kenia ed in altre parti del mondo, ed ha invitato alla preghiera ed all’impegno contro ogni forma di persecuzione.
L’augurio è che gli uomini comprendano quanto sia necessario dialogare e cooperare tutti insieme alla ricerca della pace.
Come ha scritto San Josemaria Escrivá, “meditare sulla morte di Cristo diventa un invito ad affrontare con assoluta sincerità i nostri impegni quotidiani, un invito a prendere sul serio la fede che professiamo. Per cui la Settimana Santa non può essere soltanto una parentesi sacra nel contesto di una vita guidata da interessi umani: è invece un’occasione per introdurci con maggiore profondità nel mistero dell’Amore di Dio e poterlo poi mostrare agli uomini con la parola e con l’esempio”.

Le tavole della Via Crucis resteranno esposte dal pomeriggio di oggi, Sabato 4 Aprile fino a Martedì 7, nella sede della Associazione Istituzionale Pro Loco in Viale America 39/41.

Eledina Lorenzon