21 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. “La Biblioteca delle donne”, una nuova iniziativa culturale proposta dall’Assessore ai Servizi Sociali e Pari opportunità Diana Stanzani

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Venerdì 17 presso la Biblioteca Comunale di Colleferro si è svolto un incontro dedicato alla presentazione della nuova iniziativa culturale proposta dall’assessore con delega a “Servizi Sociali, Pari opportunità, Politiche attive e Sanità” Diana Stanzani, dal titolo “La Biblioteca delle donne”.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di affrontare, con una tempistica da programmare, tematiche prettamente femminili, per ampliare le conoscenze, idee ed opportunità, un luogo dove incontrarsi per scambiare informazioni, condividere impressioni, dialogare e confrontarsi sull’universo femminile, narrare le storie per contribuire a dar voce alle donne che, nonostante gli enormi passi avanti fatti nel Novecento, “basti pensare al diritto di voto o alle battaglie per il divorzio o l’aborto, ancora oggi non vivono una situazione paritaria fra i sessi in termini di rispetto, opportunità e trattamento”.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Protagonista del primo incontro è stata Giulia Blasi, friulana d’origine e romana d’adozione, giornalista, blogger e scrittrice che ha presentato “Manuale per ragazze rivoluzionarie – Perché il femminismo ci rende felici”, edito da Rizzoli. Ha moderato l’incontro, di fronte ad un pubblico numeroso ed attento quasi tutto al femminile, la stessa Ass. Diana Stanzani che ha espresso grande soddisfazione per la presenza di Giulia Blasi per la presentazione di un libro letto con grande entusiasmo perché, come ha dichiarato, “si è ritrovata meno sola nell’universo” grazie ad una scrittrice che ha saputo mettere, nero su bianco, tutta una serie di pensieri, riflessioni e ragionamenti pienamente condivisi.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Giulia Blasi scrive principalmente su Il Tascabile, oltre che in Marie Claire e The book girls, blog dedicato alla narrativa Young Adult che ha aperto con una piccola redazione. Autrice di successo, nel settembre 2009 ha esordio con Nudo d’uomo con calzino (Einaudi Stile Libero), una serie di racconti per delineare una divertente galleria di personaggi maschili, cui ha fatto seguito, nel 2010, il romanzo Il mondo prima che arrivassi tu, edito da Mondadori Shout; successivamente ha pubblicato nel 2013, Siamo ancora tutti vivi per Mondadori Chrysalide e nel 2017 Se basta un fiore (Piemme, 2017).

Sostenitrice da sempre delle persone che hanno subito violenze, ha dato il suo sostegno ad Asia Argento che ha denunciato il produttore di Hollywood Weinstein per molestie, facendosi promotrice dell’iniziativa hashtag #quellavoltache, per permettere alle persone di raccontare le molestie subite in qualsiasi campo e che non avevano avuto mai il coraggio non solo di denunciare, ma neache di parlarne.

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Nella sua ultima fatica “Manuale per ragazze rivoluzionarie – Perché il femminismo ci rende felici” edito da Rizzoli nel 2018, la scrittrice analizza, nella prima parte, le situazioni che le donne quotidianamente vivono ed in una seconda offre consigli pratici e concreti per mettere in atto un femminismo pieno di ottimismo, spirito di collaborazione che esca dallo stereotipo della “femminista arrabbiata”, che possa rendere tutti più sereni, rispettosi, appagati e felici, anche gli uomini, stanchi di essere ingabbiati in inflessibili schemi di mascolinità.

Un libro quindi non per addetti ai lavori, ma una pubblicazione pratica, accessibile, dedicata soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al femminismo. È giunto il momento, secondo Giulia Blasi, “che le ragazze di ogni età raccolgano il testimone delle loro nonne e bisnonne per proporre un cambiamento epocale, per fare una rivoluzione che porti tutti, donne e uomini, ad un mondo in cui ciascuno abbia le stesse occasioni per affermarsi secondo i propri talenti e non si senta obbligato ad aderire a modelli patriarcali, ma il sistema cambia solo se il femminismo entra nel dibattito pubblico, politico e filosofico con la dignità che gli compete, sia come pratica di pensiero che critica ai valori della nostra attuale società, libero dalle difficoltà imposti dai ruoli di genere.

Non si può pensare che il femminismo abbia fatto il suo tempo, in un Paese dove è stata presentato il Ddl Pillon, dove si cerca di promuovere l’abrogazione della Legge 194 per le donne che abortiscono, dove la metà delle donne italiane non ha possibilità di accedere al mondo del lavoro o è costretta all’abbandono per potersi dedicare alla crescita dei figli, e nel mondo le cose non vanno certo meglio visto che il Senato dell’Alabama negli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che prevede il divieto di aborto anche nei casi di stupro e incesto ed anche il Missouri si appresta a varare un’analoga legge.

Giulia Blasi ha affascinato la platea, per la sua simpatia e per il suo modo disinvolto di porsi, aperta, schietta e disponibile alle tante domande del pubblico presente.

Appuntamento al prossimo incontro con l’augurio che possa esserci una sempre maggiore presenza, soprattutto del pubblico più giovane, a temi così importanti per il futuro, magari pubblicizzando l’evento anche presso le Scuole Superiori della nostra città e del territorio.