21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Interessante incontro sull’opera di Don Cesare Boschin al Liceo G. Marconi (FOTO)

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COLLEFERRO (RM) – Si è tenuto nella mattinata di Lunedi 24 Febbraio, presso il Liceo G. Marconi di Colleferro, promosso dall’Istituto Comprensivo Colleferro 1, dall’Istituto di Istruzione Superiore di Via delle Scienze e dal Presidio Libera “Associazione nomi e numeri contro le mafie” di Colleferro, un interessante incontro sull’opera di Don Cesare Boschin, ucciso nella notte tra il 29 e 30 marzo 1995. Erano presenti il M.llo Galloro in rappresentanza del Cap. Emanuele Meleleo, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Colleferro e Alessandro Coltrè, Presidente U.G.I.

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Nell’aprire l’incontro il Preside del Liceo G. Marconi, Prof. Antonio Sapone, ha espresso la sua soddisfazione per questi incontri che sono un momento di grande riflessione per i ragazzi, impegnati anche dal punto di vista scolastico in progetti di approfondimento su tematiche inerenti la legalità e l’ambiente. Anche il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1, la dottoressa Antonella Romani, ha avuto parole di grande apprezzamento per l’opera che Libera svolge nelle scuole cittadine.

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Dopo la visione di un filmato realizzato dai ragazzi sulla figura di Don Boschin, R. Liberati, Rappresentante di Libera, si è brevemente soffermata sulle finalità dell’associazione e sul progetto “Adotta una vittima di mafia” che ogni anno propone un incontro di approfondimento su persone che in nome della giustizia e della legalità hanno sacrificato la loro vita. Ha poi dato la parola al Prof. C. Gatto, per anni collaboratore di Don Boschin, che ne ha tracciato il ritratto e l’opera. Don Cesare Boschin era l’anziano parroco di Borgo Montello in provincia di Latina, dove fu installata una delle più grandi discariche d’Italia. Egli per primo diede voce alla paura ed alla preoccupazione della sua gente che vedeva notte dopo notte i grossi tir diretti alla discarica. Don Cesare, che dal 1950 svolgeva in questa comunità la sua opera, ne conosceva tutti i segreti e sentì forte la necessità di agire e costituire un comitato ed una serie di proteste cittadine, tanto da costringere l’Amministrazione comunale a chiedere l’apertura di un’ indagine per attestare cosa si nascondesse nella discarica. Da questo momento ebbero però anche inizio le minacce e le intimidazioni nei suoi confronti, che non fermano la sua azione.
La mattina del 30 marzo 1995 Don Cesare venne trovato morto: un cerotto gli chiudeva la bocca, il volto ed il corpo pieno di lividi, mani e piedi legati con una corda. Quell’orrendo delitto fece scendere il silenzio sulla discarica e sulle indagini per la ricerca dei colpevoli del delitto, a tutt’oggi irrisolto. Tuttavia grazie alla battaglia intrapresa da alcuni cittadini, la vicenda lentamente è riemersa e nuove indagini hanno dimostrato l’esistenza di fusti tossici sotto la discarica. Don Ciotti e Libera chiedono ora la riapertura dell’inchiesta sulla morte di Don Boschin. I ragazzi al termine dell’incontro hanno posto numerose domande di approfondimento al Prof. Gatto, a riprova di un interesse ed un coinvolgimento autentico.

Libera ha inoltre preannunciato per Mercoledi 5 Marzo prossimo un incontro di Don Ciotti con gli studenti delle scuole di Colleferro che si terrà presso il Teatro Vittorio Veneto di Colleferro.

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Eledina Lorenzon