19 Marzo 2026
Città Metropolitana di RomaVideo

Colleferro. Il sindaco incontra i cittadini. Sanna: «In 5 anni abbiamo fatto ed iniziato tantissime cose. Ce ne servono altri cinque per finire il lavoro…»

Nola FerramentaNola Ferramenta

COLLEFERROIl Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna è tornato nel pomeriggio di Sabato 25 Gennaio, a rendere conto pubblicamente ai cittadini dell’attività svolta dall’amministrazione comunale da lui diretta.

Lo ha fatto in un Teatro Vittorio Veneto con la platea stracolma, ben oltre i posti a sedere, con gli “esuberi” che sarebbero stati più che sufficienti a completare e superare anche i posti a sedere della galleria rimasti liberi.
Nelle prime file, oltre ad alcuni Sindaci dei Comuni del circondario, c’erano tutti gli assessori ed i consiglieri comunali di maggioranza.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Oltre cinquecento persone, dunque, intervenute a quello che è stato un incontro diverso dai precedenti.
Diverso, sia nella forma e nei contenuti delle parole del sindaco, che nell’allestimento della sala, questa volta disseminata di pannelli riassuntivi della cui presenza il sindaco ha affermato di essere sorpreso… in positivo…

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Diverso, perché questa volta non si è trattato di un resoconto di aggiornamento rispetto al precedente, ma di un vero e proprio “rapporto di fine mandato” senza nascondere affatto il desiderio – affiorato in più parti del discorso – di «poter finire il lavoro…», nei prossimi cinque anni.

Le slides [consultabili qui •>] sono state meno numerose del solito, relegate ad un mero “fissare il punto” sul quale andava argomentando il sindaco.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

INTRODUZIONE

«Non saranno cinque anni raccontati mese per mese – ha esordito il Sindaco – ma una sorta di carrellata di ciò che abbiamo fatto, ma senza guardare troppo al passato.
Gli occhi ce li abbiamo davanti e servono per guardare in quella direzione, al futuro ed è quindi giusto che si parli anche di ciò che abbiamo in mente di fare e di ciò che secondo noi è necessario fare in futuro per la nostra città…
In ogni campo della vita amministrativa nel 2015 c’era difficoltà, oscurità, senso di impotenza, quasi la certezza di non poter rimediare ad alcuni grandi problemi che affliggevano la nostra comunità…
Facendo un bilancio di questi ultimi cinque anni del lavoro che è stato fatto, come squadra, come Giunta, come Consiglio comunale, come comunità, come gruppo di sindaci con i quali abbiamo lavorato insieme, le sfide che ci si sono presentate le abbiamo vinte quasi tutte…

Questi cinque anni sono volati. È stato un bel mandato, ricco di soddisfazioni.
In questo periodo mi sono tenuto sempre vicine due cose, come concetti, come elementi ispiratori.
Il primo è la diversità, rispetto a coloro che ci hanno preceduto; mai vorrò sentirmi dire di non essere stato netto o occasione di cesura rispetto al precedente modo di amministrare.
Il secondo è il patto generazionale. Non abbiamo mai rottamato nessuno. Quelli coi capelli bianchi si sono fidati di noi giovani, e noi a loro abbiamo dato la mano ed abbiamo camminato insieme.

Questa è stata la nostra forza, l’antitodo con il quale abbiamo curato i mali di questa comunità.

Quando sono entrato in politica tanti anni fa, si diceva che noi eravamo stati prescelti per ospitare i grandi impianti di trattamento dei rifiuti perché la nostra comunità viveva in un territorio a bassa reattività sociale.

Questa “roba” noi l’abbiamo completamente ribaltata…

Non si parla più di Colleferro, o della Valle del Sacco come di un territorio a bassa reattività sociale, non solo per quanto riguarda l’aspetto infrastrutturale ma soprattutto per quanto riguarda le persone, la loro capacità di sentirsi cittadini e di reagire alle scelte che sono state fatte sul nostro territorio.
E tutte le decisioni che abbiamo preso non sono state calate dall’alto – come alcuni detrattori vanno affermando sui social network – ma sono state prese in Piazza Italia, 1. All’insegna della libertà e del non condizionamento dell’azione amministrativa.

Questa è stata la più grande delle opere pubbliche che abbiamo portato a casa.
La più grande che avremmo potuto mai realizzare…». (di seguito la relativa clip video)

 

IL RISPETTO DELLE REGOLE E L’IMPEGNO

«Abbiamo messo insieme i fatti applicando con rigore le regole ad ogni argomento che abbiamo trattato nel nostro percorso, amministrando la città con impegno costante.

Il rispetto delle regole e l’impegno hanno costituito l’animus con il quale abbiamo reso concrete le parole chiave che vedete scritte in questi pannelli.
Parole chiave rese concrete con atti amministrativi.
Nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale, anche dirigenziale, abbiamo lavorato in maniera febbrile.
Ed i risultati iniziano a vedersi…
Per questo ci servono altri cinque anni. Per finire il lavoro…».

Il Sindaco è poi entrato nei particolari iniziando dalla Cultura che, insieme all’Ambiente, non ha esitato a definire deleghe chiave, contrariamente a quanto si faceva in passato.
«Non abbiamo scelto di fare ciò che nell’immaginario collettivo era considerato piacevole, ma ciò che abbiamo ritenuto necessario.
E la Cultura è un elemento necessario. Non solo per l’intrattenimento e le manifestazioni ludiche, pure importanti, ma soprattutto per la presa di coscienza e per la crescita spirituale e culturale in tutti gli aspetti della vita della nostra comunità».

L’ultima ristrutturazione del Teatro, il nuovo Auditorium, la Città della Cultura Lazio 2018, i Rifugi ampliati, l’Associazione delle Città ipogee, il Museo Archeologico, i locali Konver, l’esproprio del Parco del Castello vecchio (finanziato con i soldi del ristoro ambientale della discarica), la biblioteca comunale (che è andata dalla proprietà privata ai locali comunali ex Omni e che andrà all’ex Ipia), con la Polizia Locale che andrà nei locali ex Omni…
Questi gli argomenti messi dal sindaco sotto il titolo “La Cultura come cardine dello sviluppo” all’insegna del “tagliare gli affitti passivi e rivalutare ed utilizzare il patrimonio immobiliare del Comune”.

E poi una chiosa ironica sul parco logistico: «È tutto merito di quelli che sono venuti prima di me… io non ho fatto nulla… che sia ben chiaro!
Però gli investitori sono arrivati dopo che abbiamo chiuso la discarica. Prima non sono arrivati. Spiegatelo a chi dice che “è tutto merito suo”.
A Via Palianese il Polo logistico nasce, cresce e si sviluppa perché gli investitori hanno avuto la certezza che si chiudeva con quel tipo di passato e si passava ad un altro tipo di economia. Altrimenti 150 milioni di euro non li avrebbero mai investiti…».

Una lunga parentesi poi, il Sindaco l’ha dedicata a Colleferro Città dello Spazio 2021 con la Presidenza della comunità delle città europee dello spazio. (di seguito la relativa clip video)

 

UN BILANCIO INDIPENDENTE DAI RISTORI AMBIENTALI

«Pochi giorni fa la Giunta ha approvato una delibera storica.
Quando siamo arrivati nel 2015 abbiamo approvato un Bilancio che sapevamo essere “drogato” dai 5/6 milioni di euro l’anno che vi entravano come ristoro ambientale dalla discarica.
L’altro giorno abbiamo approvato il primo bilancio della storia di questo Comune dal 1993 ad oggi, senza i soldi della discarica e degli inceneritori.
Abbiamo mantenuto una promessa. Abbiamo dimostrato che il Bilancio del Comune di Colleferro sta in piedi.
Sta in piedi perché le scelte economiche di questi anni sono state oculate. Abbiamo stretto la cinghia, anche tanto, ma sapevamo che ci saremmo riusciti.
Non siamo più drogati, ci siamo disintossicati. Non c’è più la “monnezza” che condiziona le scelte economiche di questa città.
Oggi questa città è ancora più libera.
Venite il 13 Febbraio alla seduta del Consiglio comunale nel corso del quale approveremo il Bilancio.
E non si dica che stiamo ottenendo i risultati ora perché siamo prossimi alle elezioni.
Sia chiaro che i risultati li stiamo ottenendo ora perché il primi due/tre anni li abbiamo impiegati per sistemare le situazioni pregresse e gli altri due sono serviti per la programmazione. E sono stati comunque insufficienti per completare tante cose.
Il 10 Febbraio invece manterremo un’altra promessa, al IV Km apriamo la seconda Farmacia Comunale. E nel frattempo comunichiamo che abbiamo scoperto una cosa sensazionale: che la farmacia guadagna…».

«Per quanto riguarda gli investimenti, abbiamo dato fondo alla nostra capacità di rispondere ai bandi. E proprio grazie ai bandi siamo riusciti a fare una valanga di investimenti».

E qui i riferimenti sono stati agli oltre 8 milioni di euro investiti in impianti sportivi, scuole, infrastrutture ed edifici pubblici, strade e sicurezza (impianti di videosorveglianza) (utile al riguardo la relativa slide pubblicata più sotto).
Poi la pista ciclabile (IV Km-Castello vecchio-Scalo – interamente finanziata), il percorso del “3C”, l’illuminazione a led, il cavalcavia che bypassa il “Colosseo” al transito degli autocarri, il Master Plan urbanistico e la Rigenerazione Urbana (delimitazione Centro Storico, Piano Integrato Coste Vicoi, la cessione al Comune di Via Romana,…), la chiusura della discarica, la potabilità dell’acqua con la riorganizzazione dell’acquedotto, la raccolta differenziata porta a porta, il Consorzio Minerva, 7 nuove colonnine per la ricarica di auto elettriche, la Consulta dei Comitati di quartiere, sono stati gli argomenti che il Sindaco ha approfondito come testimonia la clip video seguente.

 

UN PASSAGGIO DOVEROSO SU SANITÀ E OSPEDALE

«Abbiamo vissuto nella Regione con il più alto debito sanitario d’Italia per tanto tempo. I Governatori di tutte le parti politiche hanno tagliato.
Se noi l’ospedale ce l’abbiamo ancora, se è previsto il ritorno della Pediatria, e l’arrivo della Neurologia, se in quell’ospedale è arrivata la Terapia intensiva, se si è fatta l’ala nuova,… è stato perché quella “roba” noi l’abbiamo difesa, insieme ai direttori ed agli operatori dell’ospedale e del Distretto, altrimenti non sarebbe rimasto nulla.
Ciò che abbiamo non l’abbiamo perché ce lo hanno “lasciato”, ma perché lo abbiamo difeso e lo incrementeremo.
Non vogliamo campanilismi, vogliamo due poli con la medesima dignità Subiaco-Monterotondo-Tivoli ed il polo Colleferro-Palestrina.
Meglio collaborare nelle difficoltà che prendersi a sassate tra poveri». (l’intervento sull’ospedale nella clip di seguito)

 

CONCLUSIONE

A conclusione dell’incontro il Sindaco Sanna ha affermato: «Avrete capito che questa serata è servita a dire che noi ci ricandidiamo.
Penso che sia abbastanza chiaro, ma lo facciamo comunque a scanso di equivoci. Lo diciamo che prima o poi si possa anche conoscere il nome dei nostri avversari.
Speriamo di sfidarci nelle piazze e nei luoghi pubblici di questa città.
Penso che noi abbiamo lavorato tanto. Non spetta a noi dire se abbiamo lavorato bene o male: il giudizio spetta ai cittadini.
So che abbiamo lavorato instancabilmente su ogni fronte.
Se i cittadini ci rinnoveranno la fiducia per i prossimi cinque anni, finiremo il lavoro…
Chiarisco che io resto qui. Non vado da nessuna parte…».

E poi una serie di «Io me lo immagino…» (di seguito la clip video completa).

 

 

LE SLIDES

 

 

(fotoservizio a cura di Eledina Lorenzon)