Colleferro. Il Consiglio comunale torna ad approvare un bilancio d’esercizio previsionale senza le entrate del ristoro ambientale…
COLLEFERRO – Il Consiglio comunale di Colleferro torna ad approvare un bilancio d’esercizio previsionale, senza le entrate del ristoro ambientale di discarica ed inceneritori.
Nel tardo pomeriggio di ieri – dalle ore 18,30 del 13 Febbraio – infatti, il Consiglio comunale di Colleferro è tornato a riunirsi in quella che è una delle sedute periodiche più importanti dell’anno e che vedeva l’approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022.
All’ordine del giorno vi erano i seguenti punti.
- 1 – Comunicazioni del Sindaco
- 2 – Esame ed approvazione del Programma Triennale dei Lavori pubblico 2020-2022 ed elenco annuale dei lavori da realizzare nell’esercizio 2020.
- 3 – Determinazione dell’aliquota dell’addizionale Irpef per l’anno 2020. Conferma.
- 4 – Documento Unico di Programmazione 2020-2022. Nota di aggiornamento – Determinazioni.
- 5 – Esame ed approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 e relativi allegati.
In apertura di seduta (con piena presenza di tutti i consiglieri comunali – assente giustificato il solo Assessore Giulio Calamita)), dopo le comunicazioni del Sindaco, ci sono stati una serie di interventi riguardanti la recente inaugurazione della Farmacia Comunale del IV Km [qui l’articolo •>] alla quale non ha fatto seguito l’immediata apertura dell’esercizio, per la quale – ha spiegato l’Ass. al Bilancio Rosaria Dibiase – devono trascorrere 15 giorni tecnico-amministrativi…
Al momento della votazione del punto 2 – dopo l’illustrazione dell’argomento da parte dell’Assessore ai Lavori Pubblici Umberto Zeppa – il consigliere comunale Andrea Santucci abbandonava l’aula e non partecipava alla votazione.
Il punto veniva approvato con 10 voti favorevoli, 2 astenuti (IdV Maurizio Del Brusco ed Emanuele Girolami) e 4 contrari (Mario Cacciotti e Chiara Pizzuti (FI), Riccardo Nappo (Misto), Aldo Girardi(Cf2.0)).
Resta invariata l’aliquota dell’addizionale Irpef per l’anno 2020: il punto all’odg veniva approvato con i 10 voti della maggioranza, con 4 astenuti (Mario Cacciotti e Chiara Pizzuti (FI), Riccardo Nappo (Misto), Aldo Girardi(Cf2.0)) e 2 contrari (IdV Maurizio Del Brusco ed Emanuele Girolami).
Il Dup (Documento Unico di Programmazione 2020-2022) – dopo l’illustrazione dell’Assessore al Bilancio Rosaria Dibiase – veniva approvato con i 10 voti favorevoli della maggioranza, ed i 6 contrari dell’intera opposizione.
L’ultimo punto all’ordine del giorno (Bilancio di previsione 2020-2022) “passava” con i 10 voti favorevoli della maggioranza ed i 5 contrari dell’opposizione, con il consigliere Mario Cacciotti che nel frattempo aveva abbandonato l’aula.
Il commento del Sindaco Pierluigi Sanna.
Quando ci siamo insediati, 5 anni fa, avevamo davanti una strada quasi obbligata: dichiarare il dissesto finanziario, licenziare i dipendenti, portare al massimo ogni tipo di imposta, vendere gli immobili.
Non abbiamo percorso quella strada.
Questa sera, dopo cinque anni di sacrifici immani, di fallimenti, di sequestri, di decreti ingiuntivi, di piani di rientro e molto altro abbiamo approvato un bilancio storico!
Un risultato inimmaginabile, alcune volte, persino per noi.
Abbiamo ridotto il debito complessivo e depurato totalmente il bilancio dalle entrate provenienti dalla discarica e dagli inceneritori, entrate che lo drogavano da anni e per le quali i responsabili si pure “ripropongono”.
Il bilancio e la spesa pubblica stanno in piedi anche senza quella violenza economica ed ambientale perpetrata per oltre un ventennio; lo dicevamo e lo abbiamo fatto!
Volere è sempre potere, nel nostro caso si tratta soprattutto di buon governo della cosa pubblica.
È stata per noi una questione morale!
Grazie ai consiglieri ed assessori della mia squadra e soprattutto all’assessore Rosaria Dibiase per questo risultato immenso e per i sacrifici condivisi in questi anni.
In Aula consiliare erano presenti più consiglieri comunali ed assessori, che cittadini, e gli stessi interventi (pochissimi) sui punti all’odg risentivano di una campagna elettorale già in moto, a circa 100 giorni dalla consultazione elettorale.
La seduta veniva sciolta dopo 2 ore scarse di discussione…



















