18 Marzo 2026
CulturaValle d. Sacco

Colleferro. Grande successo per la presentazione del romanzo-opera prima di Alessandra Papitto “All’ombra della Sirena” [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – Grande successo per la presentazione, Mercoledi 12 Luglio, del romanzo-opera prima di Alessandra Papitto dal titolo: “All’ombra della Sirena” – pubblicato da Gruppo Albatros – Il Filo nella collana Nuove voci – che ha visto l’Aula Consiliare del Comune di Colleferro gremita di pubblico.

Ad introdurre la figura dell’autrice, colleferrina doc, Diana Stanzani (di seguito il video), antropologa e Vicesindaco, che ha ben analizzato l’amore che Alessandra nutre per la sua città ed il viaggio a ritroso in un passato non lontano, vista la giovane età di questa città industriale nata sotto la spinta di un giovane industriale che volle qui costituire la sua attività e determinare così il futuro di intere generazioni di cittadini che si trasferirono abbandonando affetti e luoghi nella speranza di un futuro migliore, per un riscatto sociale ed umano.

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«…su Colleferro sono stati scritti tanti libri, questo è il primo libro come dire “dolce”, che guarda a Colleferro con amore, che non denuncia ma che ricorda perché attraverso il ricordo poi si costruisce il futuro…» ha poi proseguito Diana Stanzani sottolineando come la nostalgia che lo pervade è una nota positiva, tipico delle persone che vivono il loro tempo e la loro città e tutto quello che li circonda, ed amano il luogo che hanno prescelto per trascorrere la loro vita. Alessandra percorre una storia della comunità di una città che si può amare, nonostante le sue difficoltà, ed è in noi la responsabilità di traghettarla verso un futuro sempre più positivo.

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La Prof.ssa Monica Archilletti (video a seguire), docente presso il locale Liceo G. Marconi, ha sapientemente messo in risalto l’importanza di affidare ad un libro il compito di tramandare la storia attraverso il racconto delle testimonianze di chi è stato protagonista, nel passato, del nostro presente. Pagina dopo pagina Alessandra narra la sua storia dall’infanzia al suo oggi, scandito dal suono della sirena. Attraverso i ricordi dei suoi genitori rivive la nascita di questa città grigia che mattone dopo mattone diviene città industriale di notevole importanza. Una storia di grande intensità che lei sente di dover trasmettere alle nuove generazioni affinché possano riflettere e trovare la determinazione e la volontà di operare per il suo futuro.

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«Questo libro è nato in realtà come scrittura privata, non pensavo assolutamente di doverlo divulgare, quindi nasce come diario che a me stessa doveva ricordare il passato e alle mie figlie spiegare l’origine di questa città». Ha così esordito l’autrice (a seguire il video), evidenziando come questo libro vuole dare anima e corpo a tutte quelle persone che si sono adoperate a rendere grande questa città.
Colleferro nasce come primo villaggio operaio in Italia, per volontà di un privato che ne ha curato l’impianto sia di architettura civile che industriale. Il suono della sirena ha scandito da sempre la storia di questa nostra città, la vita dei suoi abitanti, i momenti belli e quelli tragici ed indimenticabili. Il fortunato sviluppo industriale prima, con l’occupazione di quasi tremila persone, e la crisi che trasforma da madre amorevole a matrigna la fabbrica, hanno modificato profondamente il territorio.
«Colleferro è stato un cuore che pompa – dice Alessandra nel libro – finché il cuore ha pompato ed ha portato ossigeno e sangue a tutti gli organi, la città è stata grande e si è sviluppata, molte figure professionali sono nate, la città si è allargata, quando il cuore ha cominciato ad avere bisogno del cardiologo, quindi A non ha pompato più, la città è diventata insofferente e lo stiamo vivendo ancora oggi».
La fabbrica è stato comunque un aggregante, la ragione che ha condotto i lavoratori provenienti da tante regioni d’Italia a Colleferro, quindi quando viene detto che Colleferro non ha, in realtà, origini, usi e costumi, possiamo ben dire con orgoglio, come ha sottolineato l’autrice «che ne ha tante, è ricca perché ne ha tante, ha tante origini, ha tante regionalità, ha veramente una grandissima ricchezza ed un potenziale che deve essere sviluppato».

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Interessante e vivace il dialogo con il pubblico a fine presentazione, poi Alessandra si è concessa alla firma con dedica del libro ai suoi lettori.
Un libro sicuramente da leggere, per riscoprire la storia, ma soprattutto le tante positività della nostra città, che dobbiamo veramente cominciare ad amare e tutelare.

Eledina Lorenzon