19 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Grande successo alla Biblioteca comunale per il reading letterario dal titolo “Attraversando le Borgate di Pasolini”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – La Biblioteca R. Morandi di Colleferro è stata, nel pomeriggio di Domenica 22 Gennaio, la perfetta location per un reading letterario dal titolo “Attraversando le Borgate di Pasolini”.

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Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, il Consigliere Delegato alla Cultura Luigi Moratti e Marisa Tola che ha organizzato l’evento e presentato i protagonisti:

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26
  • Sara Pallini, attrice romana, diplomata all’Accademia di Arte Drammatica Silvio d’Amico, vanta una vasta esperienza sia in campo teatrale che cinematografico. Nel 2020 ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International nella sezione Attrice in Carriera.
  • Federica Clementi vive e lavora a Roma. Della musica ama soprattutto la scrittura ed ha realizzato diversi componimenti soprattutto per il teatro.
  • Fabio Pierangeli, Professore Associato, gruppo scientifico-disciplinare L-Fil-Let/10 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Lo spettacolo è già stato rappresentato in numerose biblioteche romane, nel corso dello scorso anno, quale omaggio a Pier Paolo Pasolini nel Centenario della nascita (Bologna il 5 Marzo 1922).
Intellettuale impegnato e controverso, autore influente, artista eclettico, Pasolini ha inciso profondamente nella storia culturale del Novecento italiano, mettendosi alla prova in diversi campi: dalla scrittura al cinema, alla musica e alla pittura ed oggi lo ricordiamo per il suo pensiero controcorrente e la critica ad una società capitalista .che non lascia spazio agli ultimi della società.

Nel corso dello spettacolo, readings letterari e poetici si sono alternati a testi drammaturgici scritti per il teatro e talvolta divenuti sceneggiatura per il cinema, interpretati con grande bravura e pathos dall’attrice Sara Pallini, che ha saputo trasformare lo spazio della biblioteca, nonostante pochi ed essenziali oggetti di scena, luci sapientemente soffuse e le musiche appositamente composte per lo spettacolo da Federica Clementi, in un perfetto palco teatrale.

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Il tutto è stato armoniosamente introdotto dalle argomentazioni del Prof. Fabio Pierangeli che, come un novello Virgilio, ha condotto il numeroso pubblico nell’opera pasoliniana, nella periferia che preferiva alla “splendida città costituita dai resti dell’antica e dai monumenti della Roma rinascimentale e barocca”.

È stato un vero immergersi nel clima degli anni cinquanta, attraverso descrizioni della realtà difficile delle “ borgate beduine”, polverose d’estate e fangose d’inverno, piene di miseria, ma anche cariche di vitalità, che Pasolini conosceva ed amava profondamente.

Un filo rosso ha unito le varie letture con le note del Prof. Pierangeli che ha evidenziato, il rapporto di Pasolini con Dante, che ambisce al progetto ambizioso, poi abbandonato, di una riscrittura in prosa della Divina Commedia.
La Divina Mimesis, che uscì per Einaudi nel novembre del 1975, è formata infatti da due soli canti, il primo ed il secondo, resta comunque indissolubile il legame che lega Pasolini al Sommo Poeta, un legame che ritroviamo nelle sue opere sia in prosa che in poesia. Ed è stata la lettura de “La mortaccia”, una prostituta che legge la Divina Commedia a Fumetti, probabilmente quella data alle stampe nel 1947 dal fumettista Jacovitti, seguita poi dal brano “Dal Vero” dove il protagonista Claudio, appena uscito dal carcere, vive la trascinante allegria del popolo di San Lorenzo in festa.
Non sono mancate le letture di brani tratti dalla tragedia “Pilade”  che Paolini scrisse nel 1966 e portata sulle scene per la prima volta nel 1969, al Teatro antico di Taormina.
Coinvolgente l’interpretazione di Sara Pallini nei panni di Atena!”

Un lungo e caloroso applauso del pubblico ha chiuso la bellissima serata, un ricordo intenso che rimarrà in tutti coloro che sono stati presenti, anche per quel clima di grande intimità che si è creato nel ripercorrere, seppur sommariamente, l’opera di Pier Paolo Pasolini, la cui importanza non ha riguardato solo la letteratura e la cultura, ma anche la storia italiana.

Un plauso al personale della Biblioteca per l’ottima accoglienza e disponibilità.