Colleferro. Di grande interesse e molto seguito il convegno “Aldo Moro, esponente di un’altra cultura politica”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – L’Amministrazione Comunale di Colleferro ha voluto ricordare, con una Conferenza che si è tenuta presso l’Aula Consiliare, la figura di Aldo Moro, politico, accademico e giurista, Segretario Politico e Presidente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, a 40 anni dalla sua uccisione avvenuta il 9 Maggio 1978, per mano delle Brigate Rosse.
Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Ass. Umberto Zeppa ed i relatori i professori Francesco Malgeri – Prof. Emerito di Storia Contemporanea presso l’Università La Sapienza -, Gianpaolo Malgeri, Giuseppe Ingesti e Rocco Pezzimenti, che ha moderato gli interventi, docenti del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne della Lumsa – Libera Università Maria Ss Assunta di Roma.
I lavori si sono aperti con l’intervento del Sindaco che ha espresso la sua soddisfazione nella realizzazione dell’evento, grazie anche alla fattiva collaborazione con l’Ing. Gianfranco Siniscalchi, che ha voluto essere un viaggio nella politica del Novecento e nell’approfondimento della figura politica di Aldo Moro capace di individuare ed elaborare, in anni di forte contrapposizione ideologica, soluzioni ampiamente condivise.
Al via quindi gli interventi dei relatori che si sono sviluppati su tre diversi aspetti dell’attività politica di Aldo Moro.
Il Prof. Francesco Malgeri ha evidenziato l’iter politico dello statista, eletto deputato al Parlamento il 18 aprile 1948, fino alla sua tragica fine. Senza dubbio egli fu indiscusso protagonista della vita politica italiana con l’impegno per l’allargamento della base democratica in Italia e grande moderatore delle tensioni nazionali,anche all’interno del suo stesso partito, ed internazionali.
Il Prof. Gianpaolo Malgeri ha invece sottolineato il ruolo che Aldo Moro ebbe nella politica estera, ed in modo particolare verso il paesi del Mediterraneo, mettendo in pratica, nella sua funzione di Ministro degli Esteri, i valori della nostra tradizione culturale, cristiana e laica e dell’interessa nazionale nell’ottica del bene comune.
La guerra dello Yom Kippur Dal 6 Al 25 Ottobre 1973 ed il conseguente embargo dei produttori di petrolio verso i paesi che appoggiavano Israele. Furono momenti di grande difficoltà e, grazie ad Aldo Moro, l’Italia giocò un ruolo centrale nello sviluppo del successivo dialogo con il mondo arabo, fermamente convinto che non si sarebbe potuta avere un’Europa sicura senza un Mediterraneo sicuro.
Il terzo ed ultimo intervento, tenuto dal Prof. Giuseppe Ignesti, è stato dedicato alla “Terza Fase”, allorquando nella metà degli anni ’70 l’avanzata del consenso popolare del Pci portò la Democrazia Cristiana a misurarsi con una proposta di governo che comprendesse anche questa forza politica.
Un passaggio difficile che prevedeva innanzitutto un cambiamento nelle vedute e nella cultura dei partiti, in un momento di grande difficoltà per la politica italiana nello scacchiere internazionale.
Un progetto che il suo assassinio ha interrotto ed oggi più che la figura di Aldo Moro risulta attuale e di esempio in un’ Italia che avrebbe bisogno di recuperare il concetto di politica come servizio.
Un incontro intenso ed appagante che un pubblico, numeroso ed attento, ha seguito con grande partecipazione ed interesse. Presente in sala e visibilmente commosso, il Maresciallo Nanna che ha conosciuto personalmente Aldo Moro e per un periodo ha fatto parte della sua scorta.


















