Colleferro. Commemorato degnamente, con una toccante cerimonia, il sacrificio del Carabiniere Carmine Tamburrino [FotoeVideo]
COLLEFERRO (RM) – Si è tenuta nella mattinata di Venerdì 27 Ottobre in Piazza Italia a Colleferro la commemorazione del sacrificio del Carabiniere Carmine Tamburrino, ucciso il 10 Settembre del 1943 in un’azione tesa a verificare la presenza delle forze occupanti naziste presenti nel nostro territorio: uno sparo improvviso lo colpì uccidendolo.
Il suo sacrificio in nome della libertà è ricordato anche da A. Cazzullo nel suo libro “Possa il mio sangue servire – Uomini e donne della resistenza”.
L’Arma dei Carabinieri “apolitica per tradizione e per convinzione”, nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione riaffermò “quotidianamente spirito di abnegazione ed illimitata dedizione al dovere, fornendo un altissimo, generoso tributo di sangue”.
Alla commemorazione erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, la Signora De Bellis nipote di Carmine Tamburrino, il Ten. Col. Stefano Cotugno Comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, il Ten. Ettore Pagnano Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro ed il Lgt Paolo Bernabei Comandante della Stazione Carabinieri di Colleferro, il Presidente del Consiglio comunale Enzo Stendardo, il Vice Sindaco Diana Stanzani, gli Assessori Rosaria Dibiase, Sara Zangrilli, Giulio Calamita ed Umberto Zeppa, il Consigliere Cacciotti, Il Sindaco di Gavignano Emiliano Datti, il Consigliere di Montelanico Pietro Maroncelli, l’On. Renzo Carella, rappresentanti della Croce Rossa, dei Vigili del Fuoco, delle Associazioni d’Arma territoriali e tanti studenti in rappresentanza degli Istituti Comprensivi Colleferro 1 – Dirigente Scolastica d.ssa Antonella Romani e Colleferro 2 “Don Bosco” – Dirigente scolastica d.ssa Marika Trezza.
Negli interventi del Sindaco e del Ten. Col. Cotugno il ricordo del carabiniere e del suo sacrificio. Rivolti agli studenti li hanno esortati a non dimenticare chi ha combattuto e donato la propria vita per la patria e la libertà e li hanno invitati a riaccendere in ognuno l’amore di patria, che non deve essere inteso come sentimento antico.
Una corona di alloro è stata poi deposta sotto la lapide collocata sotto il porticato sulla facciata anteriore del Municipio, mentre il picchetto d’onore intonava il “Silenzio”, con la benedizione del Cappellano Militare
È stata poi data lettura della “Preghiera del Carabiniere” che così termina “E da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con la fedeltà fino alla morte l’amore a Dio e ai fratelli italiani”.
Sono stati poi gli studenti i protagonisti della restante parte della Cerimonia che, con una scelta mirata e coinvolgente, hanno letto brani di grande impatto emotivo: da “Ode a Kesselring” di Piero Calamandrei alla poesia di Giovanni Erba “Se vuoi la pace”, ed altri ancora.
Un lungo e caloroso applauso ha sancito la chiusura della manifestazione.
Eledina Lorenzon
























