16 Aprile 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Cocaina, hashish, marijuana e pistole a salve senza tappo rosso. Padre e figlio denunciati dalla Polizia di Stato

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COLLEFERRO – Nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Colleferro hanno portato a termine un’importante operazione di controllo del territorio che ha condotto alla denuncia di due persone, padre e figlio, per reati in materia di stupefacenti e armi.

Durante un servizio di pattugliamento nel centro cittadino di Colleferro, gli operatori notavano un’autovettura che procedeva in maniera particolarmente spericolata tra le vie del centro, mettendo a rischio la sicurezza degli altri utenti della strada. Intimato l’alt al conducente, i poliziotti riscontravano da subito un evidente stato di agitazione nel giovane alla guida.

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Insospettiti dall’atteggiamento del soggetto, gli agenti procedevano a perquisizione personale, estesa anche al veicolo.

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L’intervento si avvaleva del prezioso supporto dell’unità cinofila della Polizia di Stato e del fiuto del cane “Odina”, che consentiva di rinvenire, in parte occultata sotto il sedile del conducente e in parte nascosta negli indumenti intimi dello stesso, circa 7 grammi di hashish, oltre alla somma di 50 euro in contanti.
Alla luce del rinvenimento, gli operanti decidevano di estendere gli accertamenti all’abitazione del giovane.

La successiva perquisizione domiciliare permetteva di sequestrare ulteriore sostanza stupefacente – hashish, marijuana e cocaina – ritenuta destinata all’attività di spaccio, nonché materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e la somma di 805 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.

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Nel corso delle operazioni emergeva inoltre la disponibilità, in capo al padre convivente, di circa 3 grammi di cocaina, nonché di un vero e proprio arsenale domestico: tre pistole a salve prive del tappo rosso – idonee a trarre in inganno e potenzialmente utilizzabili per compiere reati o intimidazioni, in quanto riproducenti fedelmente le armi in dotazione alle forze di polizia – un fucile ad aria compressa, numerosi coltelli a serramanico, pugnali e coltelli a farfalla, oltre a un dissuasore elettrico il cui porto è vietato.

Tali oggetti, sebbene in parte classificabili come strumenti di libera vendita, presentano una concreta pericolosità: le pistole a salve prive di tappo rosso possono essere scambiate per armi vere, generando allarme sociale; i coltelli e i pugnali costituiscono armi proprie o oggetti atti ad offendere; il dissuasore elettrico, se non conforme alle prescrizioni di legge, può integrare violazioni in materia di armi. Il porto ingiustificato di tali strumenti è vietato e penalmente sanzionato.

Al termine degli accertamenti, entrambi i soggetti venivano denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente.

Il giovane dovrà rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990, mentre il padre è stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente e per violazioni in materia di armi e oggetti atti ad offendere, con particolare riferimento alla detenzione di strumenti idonei ad arrecare offesa e alla presenza di pistole a salve prive dei prescritti segni distintivi.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei costanti servizi di prevenzione e repressione dei reati predisposti dalla Polizia di Stato sul territorio, finalizzati a garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.