Colleferro. Celebrate con grande successo le Giornate Europee del Patrimonio 2021 presso il Museo Archeologico Comunale del Territorio Toleriense

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Il Museo Archeologico Comunale del Territorio Toleriense di Colleferro ha celebrato con grande successo, Sabato 25 e Domenica 26 Settembre, le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days) 2021, promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e organizzate dal Ministero della Cultura (MIC).

L’iniziativa lanciata dal Consiglio d’Europa nel 1985 e nel 1999 affiancata dall’Unione Europea, attualmente vede la partecipazione di 50 partecipanti alla Convenzione Culturale Europea.

Gli obiettivi delle Giornate Europee del Patrimonio sono la sensibilizzazione dei cittadini europei alla ricchezza e alla diversità culturale dell’Europa, contrastare il razzismo e la xenofobia, incoraggiando una maggiore tolleranza, portare a conoscenza di pubblico ed autorità sulla necessità di proteggere e tutelare il patrimonio ed infine invitare l’Europa a rispondere alle sfide sociali, politiche ed economiche che deve affrontare.

Il tema di quest’anno riveste particolare importanza in quanto vuole essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità.
Lo slogan “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!” è la traduzione di “Heritage: All inclusive” scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione.

Intenso e variegato è stato il programma proposto dal Museo Comunale con iniziative dedicate ai bambini, dai 6 ai 10 anni di età, con laboratori didatti, curati dall’Associazione Cornelia, per far rivivere, nel primo incontro, attraverso la creazione e la costruzione del proprio stemma araldico, la vita quotidiana del Medioevo, tra dame e cavalieri. Il secondo appuntamento è stato dedicato al “vietato non toccare”, tante meravigliose realizzazioni con i materiali più disparati per dare libero sfogo alla fantasia.

Intense e coinvolgenti sono state le due conferenze presentate con la partecipazione di un pubblico numeroso e particolarmente attento, alla presenza del Sindaco Pierluigi Sanna, del Vice Sindaco Giulio Calamita, del Consigliere Luigi Moratti e del Direttore del Museo Dr. Angelo Luttazzi.

La conferenza di sabato ha visto protagonista la d.ssa Flavia Marani e la presentazione del suo libro “La moneta nel Lazio tardoantico. Circolazione, economia e società tra il IV e VII secolo”, edito da Soc. Numismatica Italiana.

La d.ssa Marani ben conosce il Museo Archeologico Comunale in quanto nel 2005 elaborò la sua tesi sui ritrovamenti delle monete di S. Ilario: Numerose sono state poi le collaborazioni e lo stesso libro è frutto dello studio dei tanti ritrovamenti del territorio: dal Piano della Civita di Artena, a Colle Maiorana e S. Ilario, da Rossilli di Gavignano a Casa Ripi e Colli S. Pietro di Colleferro, dal Suburbio di Roma ai Colli Albani, dalla Valle del Sacco e quella del Liri. Il volume, oltre ad illustrare le fonti, il metodo di ricerca. e la base documentale, offre un’ampia catalogazione delle monete, molte delle quali esposte nel museo, ed una ricca galleria fotografica delle stesse nonché un’attenta analisi dei sistemi monetari ed il contesto territoriale in cui ebbero a circolare.
Indubbiamente le monete gettano una luce significativa sulla ricostruzione non solo degli eventi, ma anche sulle questioni politiche, economiche e sociali nell’ambito della civiltà romana.

La conferenza di domenica, dal titolo “La via Latina, la via Labicana e le strade minori. Studi sulla viabilità antica da Roma al Compitum Anagnium” e fa riferimento ad uno studio del Dr. Luttazzi, che nella sua esposizione, ha portato i presenti alla scoperta degli antichi tracciati di cui ancora oggi restano tracce nel territorio.
Rilevante il ritrovamento di due cippi miliari nel territorio di Artena che ha permesso di ricostruire l’antico tracciato stradale della via Latina. Una carrellata di nozioni sulle antiche tecniche di costruzione che ha coinvolto il pubblico presente.

Presentato infine il 3° volume della collana didattica per bambini “Il museo racconta”, dal titolo “Per le antiche strade”, un testo di facile lettura con illustrazioni per comprendere l’importanza delle rete viaria per gli antichi Romani, i nomi, le tecniche di costruzione, gli itinerari, i luoghi di sosta ed altro ancora.

Il Sindaco Sanna, nel prendere la parola, ha evidenziato come “la cultura, la conoscenza e la sua diffusione siano alla base dell’azione amministrativa”, tanto è stato fatto, ma molto ancora da fare per rendere sempre più fruibili i luoghi pubblici di cultura disponibili ai cittadini di ogni età. Solo attraverso la conoscenza e l’approfondimento della storia della nostra città e del territorio può nascere il desiderio di salvaguardare e tutelare il patrimonio storico ed artistico che ci circonda.
Ha poi aggiunto quanto sia necessario fare rete con le Amministrazioni dei Comuni vicini, così da progettare percorsi sicuri che possano mettere in comunicazione i vari siti archeologici e non solo. Un “cammino lento” dove sarà possibile visitare siti archeologici di epoca romana e medioevale di grande bellezza, ma sconosciuti a molti, contando anche sulla collaborazione del Cai di Colleferro, quanto mai attivo, per definire sentieri e percorsi.

I presenti hanno poi potuto ammirare la piccola mostra dal titolo “Dall’immondezza al Museo” dove sono stati esposti, per la prima volta, i reperti rinvenuti durante la pulizia delle aree riferite al Castello di Colleferro, unitamente agli “arnesi” che gli archeologi utilizzano durante gli scavi.

Piccoli indizi che ci permettono di iniziare ad avere testimonianza di vita reale e ad inserire tasselli nel vasto panorama di occupazione del luogo, chissà nel tempo, con il prosieguo degli scavi, quante sorprese ci riserverà il Castello!

 

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