Colleferro. Anno nuovo… problemi vecchi. Ancora irrisolta la questione relativa al cibo distribuito ai bambini nelle mense scolastiche
COLLEFERRO – Anno nuovo… problemi vecchi. Eh si, torniamo nuovamente a parlare della mensa scolastica a distanza di poco tempo perché nulla sembra essere cambiato dallo scorso dicembre quando, la nostra testata, si era occupata di sollevare a chiare lettere l’annoso problema del cibo nelle scuole.
Avevamo trattato la vicenda in questo articolo [qui •>] per poi tornare, qualche giorno dopo, sull’argomento con quest’altro articolo [qui •>] nel quale anche il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna aveva esternato il suo disappunto e aveva quindi convocato per il lunedì successivo (5 Dicembre ) un tavolo di confronto con l’Assessore alla Pubblica Istruzione Diana Stanzani, la Asl e la ditta appaltatrice del servizio di ristorazione che, a quella data, preparava e confezionava a Pomezia i pasti destinati a tutti gli alunni dei plessi di Colleferro da poco più di quattro settimane.
Una ventata di ottimismo aveva pervaso tutti dopo l’esito “positivo” di quella riunione; i genitori si erano tranquillizzati e questo era l’importante. La promessa era quella di tornare a preparare con un minimo di accortezza pasti decenti, equilibrati, con materie prime di qualità e soprattutto di tornare a farlo nelle cucine di Colleferro poste nella zona dei Piani Artigianali (cucine che erano in quel momento della riunione già ferme da tempo in attesa di essere aggiustate).
«Stamane – si leggeva nella nota del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna (…) – l’incontro tra Comune, Asl e nuova ditta della mensa ha dato esiti positivi. Si è ribadito che i pasti devono essere completamente cucinati a Colleferro e senza l’uso di alcun semilavorato. Si è ribadito che il menù dovrà essere immediatamente concordato con la Asl ed in questo momento è già in corso la riunione all’uopo. Si è ribadito che su qualità e quantità ci sarà la massima attenzione e il più specifico controllo, pena l’applicazione di tutte le penali».
Sembrava essersi tutto risolto con quella stretta di mano tra Sindaco e ditta appaltatrice tanto che, in vista delle imminenti vacanze natalizie molti genitori e insegnanti avevano addirittura pensato bonariamente di dare comunque il tempo tecnico alla ditta di riorganizzarsi e ripartire con il piede giusto e quindi, è stato così che, sono stati fatti “passare” anche quegli altri dieci giorni di scuola e di mensa prima delle vacanze. I ragazzi si sono seduti sui banchi con l’anno nuovo il 9 Gennaio scorso, più di un mese dopo quella stretta di mano e quella rassicurante riunione ma, la situazione lasciata nelle mense non è assolutamente cambiata.
Nulla è migliorato anzi… è tornato il malcontento dapprima tra i più piccoli – che continuano a mangiare pasta al sugo e piselli che galleggiano nell’acqua e pietanze maleodoranti – poi tra i genitori. costretti comunque a continuare a pagare un servizio scadente.
Ora anche i docenti dei plessi hanno fatto sentire la loro voce, in disappunto con questa situazione che si perpetra da mesi: sembrerebbe che all’unanimità avrebbero chiesto un incontro con i responsabili della ditta ai quali avrebbero altresì rivolto un serio ultimatum al fine di cambiare la situazione in caso contrario scatterà una denuncia alla Asl competente e la successiva richiesta del controllo Haccp sui cibi distribuiti nelle scuole.













