Colleferro. Alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Salvatore Luongo, il Sindaco Sanna ha inaugurato la Scuola di Formazione Ambientale C.A.S.A.
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Nella mattinata di Lunedì 13 Aprile, in Piazzale Enrico Berlinguer a Colleferro è stata inaugurata la Scuola di Formazione Ambientale C.A.S.A. – Comunità Attiva per lo Sviluppo Ambientale.
Il progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, prende vita all’interno di un’area simbolo concreto di rigenerazione urbana e investimento sul futuro, destinata ad accogliere diversi enti e strutture che caratterizzeranno la città soprattutto dal punto di vista della formazione, ma non solo.
La Scuola di Formazione Ambientale “Casa”, in particolare, vuole essere uno spazio aperto, inclusivo e dinamico dedicato ai giovani tra i 16 e i 35 anni, articolato in ambienti per la formazione, la socialità e la crescita personale, tra cui Repair Cafè, Aula Magna, cucina professionale e area coworking, con l’obiettivo di offrire opportunità concrete e rafforzare il legame con la comunità.
I locali sono stati inaugurati con il classico taglio del nastro dal Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo.
Una volta all’interno di quella che sarà l’Aula Magna, don Augusto Fagnani, Parroco della Chiesa di San Bruno, ha impartito la benedizione dei locali e a seguire è iniziato l’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna.
Oltre al Sindaco Sanna e al Comandante generale dell’Arma Luongo, nell’aula erano presenti il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma Generale di Brigata Marco Pecci, il Comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati Ten. Col. Lorenzo Iacobone, il Dirigente del Commissariato di P.S. della Polizia di Stato di Colleferro Commissario Capo Antonio Mazza, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro Capitano Vittorio Tommaso De Lisa, la Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Colleferro Capitano Alessia Mazzaferri, la Comandante della Polizia Locale D.ssa Antonella Pacella.
Erano anche presenti la Giunta Comunale, il Presidente del Consiglio comunale Emanuele Girolami, diversi Consiglieri comunali, i principali Dirigenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado del territorio, e ancora altri rappresentanti delle Forze dell’ordine – Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Metropolitana, Polizia Locale – e del mondo del volontariato.
Il Sindaco Pierluigi Sanna, nel suo intervento, ha ripercorso la storia di questo luogo, oggi restaurato e restituito alla fascia più giovane della cittadinanza.
Ha parlato della storia produttiva dell’area, dal ddt all’esaclorocicloesano, dallo zuccherificio alla nitroglicerina…
«Il nostro passato è stato un passato glorioso, un passato che occorre collocare all’interno del quadro dello sviluppo industriale del Novecento Italiano, ma che ha lasciato strascichi importanti dal punto di vista dell’inquinamento ambientale».
Sanna ha poi evidenziato come la città abbia oggi «un volto diverso, aperto alla cultura e al rispetto dell’ambiente, dove è stato eliminato il concetto di mettere il diritto al lavoro prima del diritto alla salute.
Oggi sono sullo stesso piano: è stata chiusa la discarica che, dopo Malagrotta, era la più grande d’Europa, gli inceneritori sono stati definitamente chiusi.
Si sono recuperati luoghi abbandonati ridando loro nuova vita: la Biblioteca Comunale, l’Auditorium, la Casa delle Associazioni, stanno nascendo le nuove scuole come l’Ipia a Colle dell’Elefante, l’Università che ha permesso a decine e decine di ragazzi laurearsi in scienze infermieristiche a Colleferro…».
Ha poi ricordato la collaborazione dell’Amministrazione con le Parrocchie per la costituzione dell’Oratorio diffuso cittadino che permette a giovani e giovanissimi di incontrarsi e vivere in amicizia il loro tempo libero: «risposte concrete fatte di azioni vere, perché Colleferro era una città ricca nelle diversità e siamo ancora una città ricca nelle diversità….
Da luogo di lavoro per la produzione di materiale bellico, a luogo dove i giovani possono avvicinarsi ad una formazione ambientale che, senza ombra di dubbio, gioca un ruolo cruciale per le nuove generazioni.
Un’educazione ambientale che in Italia continua a progredire e dove le iniziative scolastiche si concentrano su temi come il cambiamento climatico, l’economia circolare e le energie rinnovabili…».
A seguire è intervenuto il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Salvatore Luongo [qui il testo dell’intero intervento •>].
«Lo Stato – ha affermato il Gen. C.A. Salvatore Luongo – ha affidato all’Arma dei Carabinieri una responsabilità enorme, ovvero quella di prevenire e reprimere i reati ambientali, tutelare i parchi, le aree protette, diffondere la cultura ambientale.
E noi lo facciamo con un comparto, con degli uomini straordinari che sono i Carabinieri Forestali: sono circa 7mila e rappresentano la più grande forza di polizia ambientale d’Europa; tutelano i parchi, stanno in mezzo alle riserve, ne controllano 150. Ed è un primato di cui questo Paese e voi potete andare fieri. Questi militari sono eccezionali perché sono specializzati e sono impegnati ogni giorno per custodire il bene più prezioso che l’Umanità ha: il nostro Pianeta».
La mattinata è stata allietata anche da un intermezzo musicale a cura dei giovani della Filarmonica Città di Colleferro.
Dopo che le Autorità militari hanno salutato gli astanti, si è tornati all’interno dell’Aula Magna dove il Sindaco Sanna ha presentato il Comitato Tecnico Scientifico.
Si tratta di un organismo composto da esperti che avrà il compito di supportare l’organizzazione dei corsi, orientare le attività didattiche e accompagnare i giovani nello sviluppo di competenze concrete e spendibili nel mondo del lavoro, creando un ponte tra formazione, territorio e opportunità.
Per la costituzione del Comitato Tecnico Scientifico, ha detto il Sindaco Sanna, «aspettiamo le conferme di esponenti della Magistratura, di esponenti del l’’ex Corpo Forestale, di esponenti del Mondo Accademico, che devono, per questioni di contratto chiedere il permesso ai loro superiori.
Naturalmente, io non ho inteso attendere l’arrivo di questi permessi, perché oggi nominiamo un primo nucleo del comitato scientifico, che poi potrà essere arricchito dalle presenze che prima ho detto, anche da un rappresentante del Conai, che si occupa, il consorzio che in tutta Italia si occupa di studiare come si possono riciclare i rifiuti che provengono dalla raccolta differenziata porta a porta e della rete nazionale dei comuni sostenibili, di cui Colleferro fa parte…».
Il primo nucleo del Comitato Tecnico Scientifico è composto da:
Prof. Antonio Salvatore Sapone (coordinatore)
Prof. Alberto Rocchi
Dott. Vito Consoli
Dott.ssa Margherita Eufemi
Dott.ssa Caterina Lorenzi
Dott. Maurilio Cipparone
Dott. Alessandro Coltrè
Dott. Daniele Fortini
Dopo la presentazione del Comitato Tecnico Scientifico i presenti hanno potuto accedere all’attiguo locale cucina e ristoro dove gli studenti dell’Istituto Alberghiero ITI Giovanni Falcone hanno allestito un momento conviviale basato sulla degustazione di prodotti provenienti da beni confiscati alle mafie, promossa da Libera Contro le Mafie.
Il testo del discorso del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Salvatore Luongo
Carissimi ragazzi,
vi ringrazio per aver dato questa opportunità che nasce in modo semplice, da una chiacchierata durante una visita in cui ci siamo confrontati un po’ su che cosa fosse il valore di comunità, è così che il Sindaco mi ha offerto questa opportunità, per me è un’opportunità importante e quindi ringrazio ovviamente tutte le autorità cittadine, coloro che sono qui presenti, anche coloro che non sono più in servizio attivo, ma non sono mai in pensione perché il loro cuore è sempre qui, chi ha servito servirà sempre questo Paese, quindi è una risorsa, una risorsa importante. Io anche nella nostra amministrazione cerco di valorizzarle.
Però mi consenta, signor Sindaco, in modo molto veloce di rivolgermi ai ragazzi che sono qui presenti, che sono una risorsa importantissima e proprio per questo sono veramente felice di essere con voi, perché è un giorno importante per la vostra città, ma anche per il futuro che state costruendo.
Vedete, arrivando a Colleferro mi è tornata in mente un po’ la mia storia personale, perché io ho frequentato Colleferro quando ero ragazzo, perché qui c’era un mio compagno di Nunziatella, quindi arrivavo talvolta quando tornavamo da Napoli, ci fermavamo qualche ora per trascorrere il tempo. Era già allora una comunità viva, pulsante, dove i giovani credevano nel futuro, credevano nella possibilità di avere qualcosa di diverso per le future generazioni. Io, questa immagine l’ho sempre portata con me, ed oggi arrivando sulla strada mi confrontavo. Ho visto comunque che si continua a crescere, si continua a investire, questo è molto importante. I giovani devono tutelare il loro territorio, devono fare in modo che il loro territorio diventi parte viva e vitale della loro storia.
Vedete, quando mi hanno detto che sarebbe stata inaugurata una Scuola di Formazione Ambientale, mi sono entusiasmato perché in questa scelta, la scelta di investire nella formazione, nell’ambiente, nei giovani, è una scelta in cui l’Arma crede fermamente, crede in modo quasi unico perché è il modo con cui possiamo tracciare un percorso. Tutti sapete che nel 2022 l’Italia ha modificato la propria Costituzione inserendo i principi fondamentali della tutela dell’ambiente, descritti negli articoli 9 e 41 della nostra Costituzione. Consentitemi, voglio leggerlo perché è un qualcosa che rimane scalfito. “La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”. Vedete, spesso la Costituzione viene vista come qualcosa di fermo, statico. La Costituzione è dinamica, ci indirizza, ci dà la possibilità di avere una visione e voi dovete portare avanti questa missione, questa missione che noi come Arma dei Carabinieri abbiamo nel nostro patrimonio genetico.
Lo Stato, infatti, ha affidato all’Arma dei Carabinieri lo sapete una responsabilità enorme, ovvero quella di prevenire e reprimere i reati ambientali, tutelare i parchi, le aree protette, diffondere la cultura ambientale. E noi lo facciamo con un comparto, con degli uomini straordinari che sono i Carabinieri Forestali: sono circa 7.000 e rappresentano la più grande forza di polizia ambientale d’Europa; tutelano i parchi, stanno in mezzo alle riserve, ne controllano 150. Ed è un primato di cui questo Paese e voi potete andare fieri. Questi militari sono eccezionali perché sono specializzati e sono impegnati ogni giorno per custodire il bene più prezioso che l’Umanità ha: il nostro Pianeta.
Vi faccio un esempio concreto: Caivano. Avrete sentito qualche volta nella storia cosa è successo a Caivano, al “Parco Verde”. Era un luogo che era noto soltanto come simbolo di degrado ambientale, di criminalità e di disagio, e oggi sta rinascendo grazie all’opera di recupero ambientale svolta da tutte le istituzioni, in primis l’Arma dei Carabinieri. Ma lì, proprio lì, è nato un laboratorio della sinergia, della capacità di fare squadra, di lavorare insieme, di trarne da ognuno di noi le risorse migliori. La cosiddetta “Terra dei Fuochi”, come avete visto anche in televisione cosa succedeva, anche lì l’Arma dei Carabinieri, con questa specificità della sua forza ambientale, è riuscita a mettere a punto un sistema per frenare gli sversamenti e tutto quello che inquinava l’ambiente.
Vorrei, però adesso tornare un attimo a voi e a spiegare un po’ perché ci tengo particolarmente. Io sono convinto che il successo che riusciremo a ottenere nella salvaguardia degli ecosistemi non dipende solo dal contrasto degli illeciti, ma passa soprattutto attraverso la promozione di un’educazione ambientale forte e sistematica. Sapete quanti studenti hanno incontrato i Carabinieri durante il 2025? Per diffondere questa cultura? Quasi 630 mila, in quasi 7.500 scuole, 230 università e oltre 48 mila ragazzi hanno visitato le caserme dell’Arma o una delle 150 riserve naturali gestite dal nostro Raggruppamento Biodiversità. Sono numeri importanti che vi fanno capire perché è necessario tenere questo legame, questo continuo scambio di opinioni perché quello che voi date a noi è tantissimo: ci date le vostre idee, la vostra creatività, la vostra capacità di dire le cose così come stanno e non abbiate mai paura e timore di dire quello che pensate con il coraggio anche di sbagliare o di fare degli errori. Io penso che sia questo lo spirito con cui inauguriamo questa Scuola oggi: un centro che offrirà formazione per trasformare il potenziale di questi ragazzi in competenze e lavoro, fornendo un’opportunità concreta a tutti quanti quelli si cimenteranno in questa sfida.
Dunque, la Scuola è una promessa che questa comunità oggi fa a se stessa e a voi, affinché la cultura ambientale qui a Colleferro possa avere un luogo dove crescere e mettere radici. “Cultura ambientale” e “Legalità” sono due concetti che vanno di pari passo, perché dietro ogni reato e ogni comportamento non corretto, non c’è soltanto qualcuno che decide di violare una regola o una norma, ma c’è qualcosa in più e quel modo in cui si viola il patto che esiste tra una comunità, una società e i suoi cittadini perché chi preferisce il proprio tornaconto, danneggiando la salute, non fa solo un danno a se stesso e agli altri, ma a tutti quelli che vivono con lui. Chi avvelena un fiume o devasta un bosco, commette un crimine contro tutta la collettività. Chi scarica rifiuti tossici in un campo ruba il futuro a chi li vive. È la stessa logica di chi prevarica o di chi pensa che la forza possa sostituire il diritto, questa è una logica che dovete abbandonare e dovete rifiutare fortemente.
E ricordate la legalità non è un limite, ma un presupposto di libertà e la cornice dentro cui i diritti prendono forma e trovano protezione. Quando viene a mancare, non è solo la legge a vacillare, vacilla la qualità stessa della democrazia. “Legalità” significa saper scegliere la strada giusta anche quando la strada giusta è la più difficile e la più difficoltosa; significa non accettare la prevaricazione e non girare lo sguardo dall’altra parte quando è necessario fronteggiare una minaccia.
E qui ragazzi non posso non fermarmi, perché di legalità e di coraggio la vostra città ha conosciuto l’esempio più alto e più doloroso che si possa immaginare. Non ho bisogno di raccontarvi una storia che conoscete meglio di me, quello che è successo il 6 Settembre 2020, prima ho incontrato la sorella. Willy Monteiro Duarte è il nome di un vostro coetaneo, di un ragazzo che molti di voi avevano conosciuto. Il Presidente della Repubblica gli ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, una riconoscenza unica, la più alta riconoscenza civile. Voglio che ascoltiate bene le parole della motivazione, perché ognuna di esse ha un peso importante e l’ho sottolineato anche prima: “Luminoso esempio di generosità, altruismo, coraggio e non comune senso civico, spinti fino all’estremo sacrificio”. Willy quella notte ha visto un amico in difficoltà e non si è voltato dall’altra parte, ma ha dimostrato l’essenza stessa della legalità, quel concetto che ho cercato di spiegarvi poc’anzi. Non cercate mai di andare dalla parte più facile, cercate la strada più difficile e ponetevi al servizio degli altri, rendete sempre una mano, date conforto, aiutate!
A Colleferro c’è una piazza che porta il suo nome, c’è una “Giornata del Rispetto” istituita in sua memoria, ma il monumento più vero a Willy non è una targa né una data sul calendario, ma è quello che costruirete voi ogni giorno quando sceglierete di non restare mai indifferenti.
Ragazzi, io rappresento un’Istituzione fatta di uomini eccezionali, di Carabinieri che voi spesso vedete nelle vostre strade e piazze, li vedete in uniforme, ricordatevi che dietro quell’uniforme c’è un uomo che ha deciso di servire per la vostra sicurezza, per servire in modo che nessuno possa trovarsi nella stessa situazione di Willy.
L’ambiente, la legalità, il coraggio convergono tutti su un solo punto, e quel punto siete voi. I Carabinieri difendono ogni giorno un patrimonio che appartiene a tutti noi. Questa Scuola vi chiede la stessa cosa: non essere spettatori, prendetevi cura del territorio in cui vivete, trasformate le conoscenze in competenze, potenzialità, forza e comunità d’intenti. Qualunque obiettivo abbiate nella vita cercate di meritarvelo, impegnatevi con tutte le vostre energie; quanto maggiore sarà l’impegno, altrettanta sarà la soddisfazione di raggiungere un risultato. Le scorciatoie non servono, bisogna percorrere la strada più difficile per arrivare ai risultati che contano.
E finisco, vi chiedo una sola cosa: che questa giornata non finisca qua, quando uscirete da qui portatela fuori, portatela con voi, portatela nelle vostre scelte, nel modo in cui da oggi in poi tratterete questa città e l’ambiente, tutto quello che vi sta intorno perché è giusto che tutti quanti vengano contaminati dal vostro entusiasmo e dalla vostra passione. Colleferro ha già dimostrato di saper trasformare una cosa importante, il dolore in impegno. Adesso tocca a voi. Grazie per questa opportunità!



















































