12 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. A cinque anni di distanza dalla chiusura del Posto di Polizia Ferroviaria arriva la raccolta firme per una petizione… Primo firmatario il Sindaco Pierluigi Sanna

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COLLEFERRO (Beatrice Cardillo) – Il 30 Marzo 2021, esattamente cinque anni fa, la nostra Redazione pubblicava l’ultimo atto di una storia triste [qui l’articolo •>] per il nostro territorio e, di questa storia, proprio Cronache Cittadine si era fatta portavoce cercando in ogni modo, di trovare una morale ma, come di rado accade, questa di storia qui, una morale sembrava non averla.

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Così, a caratteri cubitali titolavamo la chiusura ufficiale della Polfer presso la stazione ferroviaria di Colleferro.

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Inutili furono tutti quei proclami di disappunto da parte di quelle pochissime persone, cittadini, pendolari e non che, transitando allo Scalo di Colleferro, urlarono a gran voce contro questa scellerata decisione dei piani alti: a quel tempo Colleferro era, per il Ministero che emanò il Decreto il 22 Febbraio 2021, un presidio inutile e costoso da mantenere che non poteva più esistere anche alla luce di un progetto di revisione che riguardava l’assetto ordinativo degli Uffici della Specialità della Polizia ferroviaria e anche la conseguente soppressione di una intera Sottosezione con ben nove posti Polfer che sarebbero stati chiusi definitivamente.

Quello era un progetto più grande di Noi e della nostra Colleferro che all’epoca venne etichettata come zona con un traffico ferroviario marginale. Una decisione irrevocabile che sancì nel giro di pochi giorni la chiusura definitiva di quel presidio che era necessario per tutti.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Era necessario per la sicurezza di tutti. La storia nel 2021 stava volgendo al termine e c’era ben poco da fare. A dirla tutta chi poteva fare non fece. Chi fece non aveva probabilmente abbastanza potere contrattuale.

Insomma, fu quella una causa che la nostra Redazione cercò di perorare a nome di tutti.
Ma tutto morì così come spesso accade per quelle questioni definite troppo grandi per essere risolte: nessuna manifestazione di piazza, nessuno striscione appeso, poche dichiarazioni e nessun clamore.

A distanza di quattro anni si riaccende la luce sulla questione Polfer, sulla stazione ferroviaria, sulla sicurezza e sulla necessità di tornare ad avere un presidio di Polizia vicino ai convogli ferroviari e questo, attraverso un appello caricato nei giorni scorsi sui social media dal Sindaco Pierluigi Sanna.

«Il Comune informa – si legge nel post – che è attiva, presso il bar della stazione ferroviaria, una raccolta firme per richiedere la riapertura del presidio della Polizia Ferroviaria presso la Stazione di Colleferro, a tutela della sicurezza di tutti, anche alla luce dei fatti accaduti nelle ultime settimane.

Il Sindaco Pierluigi Sanna, primo firmatario della petizione, rivolge un invito alla cittadinanza di Colleferro e ai cittadini e pendolari dei comuni limitrofi a sottoscrivere l’iniziativa, a sostegno della richiesta.

La richiesta sarà trasmessa alle istituzioni competenti, in particolare al Ministero dell’Interno e alla Prefettura di Roma, affinché venga ripristinato un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio.
Partecipare alla raccolta firme rappresenta un importante atto di responsabilità civica, a tutela della sicurezza e del bene comune».

Nell’era digitale dei social l’intera comunità si augura che questa battaglia oggi (non ieri) sia leggendaria, memorabile e soprattutto decisiva e più incisiva di quanto non lo sia stato qualche frase scritta e qualche mail inviata quattro anni fa.
Speriamo che questa petizione partita a Febbraio 2026 abbia effetti veri e tangibili e confidiamo molto sulla veicolazione dei social come cassa di risonanza.

L’articolo del 2021 sulla chiusura della Polfer chiudeva le ultime righe con questa frase… Continuare a scrivere affinché questa chiusura non avvenga, non serve ora più a niente e neppure continuare a ribadire l’enorme disagio e la grande perdita non solo a livello di sicurezza, che il territorio si troverà ad affrontare…

Facciamo oggi quello che potevamo fare quattro anni fa, firmiamo questa petizione e facciamolo per la città e per la sicurezza di un paese che merita rispetto al di là di tutto.