21 Marzo 2026

Cassino. “Ninetta e le altre” in scena Giovedì 22 Maggio alle 21 per la rassegna Cassino Off all’Aula Pacis

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Ninetta e le altre (Foto Gioia Onorati)
Ninetta e le altre (Foto Gioia Onorati)

CASSINO (FR) – Silenzio commosso. Occhi lucidi. Coscienze che si aprono al grido, lontano ma mai spento, di migliaia di donne violate. E poi quasi totalmente dimenticate o, persino, strumentalizzate. La potenza del teatro civile si è rivelata lo scorso sabato 17 maggio quando la compagnia “ErrarePersona” ha portato in scena nel salone della Provincia un estratto dello spettacolo “Ninetta e le altre – le marocchinate del ‘44” nell’ambito della seconda Conferenza Tematica “Per non dimenticare le donne ciociare e le marocchinate nel 70° anniversario della II guerra mondiale” moderata da Giuseppina Bonaviri.

La stessa potenza sarà disvelata Giovedì 22 Maggio a Cassino, presso l’Aula Pacis, in cui la pièce scritta, interpretata e diretta da Damiana Leone sarà portata in scena alle 21 nell’ambito del festival dedicato al teatro civile “Cassino Off”, diretto dalla giornalista Francesca De Sanctis.

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Lo spettacolo, già vincitore del Festival “Chimere” di Padova, patrocinato da Amnesty International, è frutto di un lavoro di ricerca sulle fonti condotto da Damiana Leone – durato oltre un anno – su fatti terribili e che, tuttora, costituiscono una delle pagine misconosciute della nostra storia recente: gli stupri di cui si resero responsabili i goumiers francesi nel basso Lazio durante la seconda guerra mondiale. “Ninetta e le altre” fa, inoltre, parte del progetto “Racconta la Guerra”, promosso dall’associazione ErrarePersona e dalla Provincia di Frosinone, con la collaborazione dello storico Tommaso Baris e un comitato di studio formato da Elisa Celli, Rossana Fiorini e Carla Fiorini.

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Scopo del progetto è la creazione di un archivio della Linea Gustav e una ricerca storica delle testimonianze sul territorio, con la partecipazione degli istituti scolastici superiori del basso Lazio. “Per non dimenticare e parlare di donne innocenti dimenticate, vittime di guerre a volte anch’esse dimenticate, ricominciamo a parlare di noi perché la Storia si ripete troppo spesso anche nel civilissimo occidente. La guerra la fanno sempre gli uomini, ma le donne sono costrette a subirla”, si legge nelle note di regia. Sul palco con la stessa regista (nel ruolo di Ninetta), Anna Mingarelli (Maria) e Francesca Reina (Celeste). La scena si svolge nel maggio 1944: sul fronte di Montecassino, sulla Linea Gustav, dopo mesi di battaglie sanguinose tra alleati e tedeschi, bombardamenti a tappeto ed effetti devastanti sulla popolazione civile, migliaia di donne vengono violentate e brutalizzate dalle truppe speciali francesi. “Parliamo di loro per parlare di tutte le donne vittime di stupri di guerra. Parliamo di stupro come crimine e non come effetto collaterale della guerra”, spiega Damiana Leone nelle note di regia. Una storia in cui lo “stupro di guerra” diventa un simbolo, in cui il corpo della donna viene martirizzato, riceve violenza al pari di una terra percorsa da violenze e distruzione.

Strutturato come una sacra rappresentazione in 14 stazioni, lo spettacolo racconta la storia di tre donne. La vita di queste donne scorre tra il lavoro quotidiano nei campi e l’attesa di un amore, una vita che ha un andamento circolare. Fino all’incontro con la brutalità della guerra. E degli uomini.

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«Siamo molto contenti di portare in scena ‘Ninetta e le altre’ a Cassino – ha detto la regista, interprete e autrice della pièce, Damiana Leone – e di portare la vicenda di Ninetta e di tutte le altre donne ciociare, a torto non ancora considerate eroine di guerra, all’attenzione del pubblico di Cassino Off. Gli spettatori potranno così saggiare la carica emozionale di uno spettacolo che, con delicatezza e forza insieme, evoca lo strazio e l’orrore subiti dalle nostre donne, vittime sacrificali – al pari di un territorio dilaniato dalle bombe prima, e dalla speculazione edilizia e dall’inquinamento poi – sull’altare del dio della guerra».