Artena. Muore tentando di recuperare il barchino telecomandato da pesca nel Lago di Giulianello. Il corpo di Alessandro Scipioni, 38enne di Cave, recuperato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco
ARTENA | CAVE – Era scomparso da ieri, Domenica 2 Ottobre, Alessandro Scipioni, 38enne di Colleferro residente a Cave, il cui cadavere è stato ritrovato nel pomeriggio di oggi sul fondo del Lago di Giulianello.
Domenica era uscito di casa, a Cave, per andare a pesca, da solo, al Lago di Giulianello. Il lago è in territorio comunale di Artena, ma molto vicino a Giulianello, la Frazione di Cori che dà il nome al lago.
Non era la prima volta che andava a pescare al Lago di Giulianello. Del resto era un pescatore “accanito”. Era organizzatissimo. Usciva al mattino, si recava sul luogo, piantava la tenda e sistemava minuziosamente canne, ami ed esche. Di solito tornava a casa a tarda sera, anche oltre la mezzanotte, con una buona pesca, soprattutto carpe…
Secondo una prima ricostruzione l’uomo era solito pescare anche grazie all’ausilio di un barchino telecomandato, con il quale rilasciava le lenze lontano dalla riva.
Per qualche motivo il barchino deve essersi fermato, e mentre l’uomo tentava di recuperarlo le acque del lago lo avrebbero inghiottito.
Il tutto sarebbe accaduto nella notte tra ieri ed oggi.
La denuncia di scomparsa è stata fatta via telefono dalla ragazza. La comunicazione è giunta ai Carabinieri della Compagnia di Colleferro, che hanno attivato la Stazione Carabinieri di Artena, che hanno subito avviato le ricerche.
È stato richiesto l’ausilio dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti sul posto con la Squadra 16A di Colleferro e con la Squadra sommozzatori che – tramite immersione Scuba, con l’utilizzo di comunicatori subacquei e del Didson (sonar) -, dopo ore di ricerca, hanno dapprima individuato, e successivamente recuperato, il corpo del pescatore, nel pomeriggio di oggi, ad una profondità di circa 5 metri, ad una trentina di metri dalla postazione…
I sanitari del 118, pure intervenuti sulle rive del lago, non hanno potuto far altro che constatare la morte del povero sventurato.















