Ardea. Carabinieri particolarmente attivi contro la violenza di genere. Due arresti in pochi giorni
ARDEA – I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato due uomini per maltrattamenti in famiglia in distinti interventi avvenuti nell’arco di pochi giorni. In entrambi i casi è stato tempestivamente attivato il “Codice Rosso”.
Nel primo episodio, i Carabinieri sono intervenuti presso un’abitazione a seguito della segnalazione di una violenta lite in famiglia.
Un 55enne romeno, già noto alle forze dell’ordine, in evidente stato di ebbrezza alcolica, avrebbe tentato di aggredire la coniuge 48enne, utilizzando prima dei coltelli da pane e poi un cacciavite, ma sarebbe stato contenuto dall’intervento del figlio maggiore della coppia.
La donna ha formalizzato la denuncia-querela, riferendo che il coniuge era già stato protagonista di analoghi episodi in precedenza, e i Carabinieri lo hanno arrestato.
Nel secondo caso, a seguito di un altro intervento per lite in famiglia sempre sul territorio di Ardea, i Carabinieri hanno arrestato un 59enne del posto, con precedenti, che, poco prima, avrebbe colpito con pugni al volto la compagna convivente, una 52enne, dopo che si era rifiutata di accompagnarlo ad acquistare sostanze stupefacenti.
La donna, trasportata in ospedale, è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni.
Entrambi gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’attivazione del cosiddetto “Codice Rosso” (Legge 69/2019) garantisce una corsia preferenziale nelle indagini e un rafforzamento delle tutele per le vittime di reati violenti. In questo delicato contesto, per supportare donne e minori, proprio all’interno della Tenenza di Ardea è stata allestita la sala d’ascolto protetta denominata “Una stanza tutta per sé”, realizzata per offrire un ambiente accogliente e riservato, lontano dalla freddezza degli uffici operativi, specificamente pensato per minimizzare il trauma e garantire le migliori condizioni per la raccolta delle testimonianze cruciali.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.













