Anzio. Aggredita in strada e scaraventata a terra per rubarle due catenine d’oro. Arrestati dalla Polizia un albanese do 39 anni ed una donna italiana di 35
ANZIO – La Polizia di Stato, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha eseguito un’ordinanza cautelare a carico di un uomo ed una donna gravemente indiziati di aver commesso una violenta rapina in strada.
Afferrata con violenza al collo e fatta cadere a terra per strapparle 2 catenine. La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura di Velletri, identifica i 2 presunti autori e da esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Tribunale veliterno.
È successo ad Anzio pochi giorni fa: una donna, poco prima delle dieci di mattina, mentre passeggiava, è stata aggredita da 2 persone, un uomo ed una donna che, nel tentativo – poi riuscito – di strapparle dal collo 2 catenine d’oro, l’hanno fatta cadere a terra.
Gli autori del gesto criminale, subito dopo, sono fuggiti con una vecchia utilitaria. La vittima è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso e ne avrà per almeno 7 giorni.
Le indagini, condotte fin da subito dagli investigatori del commissariato Anzio/Nettuno e coordinate dai PM della Procura di Velletri, hanno permesso di individuare dapprima l’auto e subito dopo i 2 sospettati.
Dopo aver svolto una serie di accertamenti la Procura, con gli elementi acquisiti, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri l’emissione di una misura cautelare a carico degli indagati, ovvero un uomo di origini albanesi di 39 anni ed una donna italiana di 34.
Sono stati gli stessi agenti del commissariato Anzio/Nettuno a notificare l’ordinanza che impone ai 2 gli arresti domiciliari perché gravemente indiziati, in concorso fra loro, dei reati di rapina e lesioni personali.
Gli stessi si trovavano già agli arresti domiciliari per un altro procedimento aperto presso il Tribunale di Latina.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.













