21 Marzo 2026

Anagni. Il Consigliere Simone Ambrosetti (Rete dei Cittadini) lascia la maggioranza di Bassetta. «All’opposizione senza far gruppo ma valutando gli atti…»

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ANAGNI (FR) – «Un’Amministrazione schizofrenica, destinata a fallire; un’Amministrazione che non attua il programma elettorale e cosa ancor più grave che ha creato un’incolmabile distanza con i cittadini».

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Questi i punti salienti con cui il consigliere Simone Ambrosetti, esponente de “La Rete dei Cittadini”, ha ufficializzato l’uscita dalla maggioranza a sostegno del Sindaco Fausto Bassetta.
Siederà dunque tra i banchi dell’opposizione, «senza far gruppo ma valutando gli atti», come ha tenuto a precisare Ambrosetti.

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«Fino a ieri ci siamo morsi la lingua – ha esordito in conferenza stampa il consigliere Ambrosetti sostenuto dal direttivo della Rete dei Cittadini, con in testa Enzo Colantoni e Roberto Romiti – da oggi la lasciamo libera.
A oramai quasi tre anni dalla nascita dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Bassetta ci sentiamo nel diritto e in dovere di tirare le somme e prendere le relative decisioni».

Non un punto di critica specifico, ma, a detta del Direttivo, tutte le attività sollecitate dalla Rete dei Cittadini sono state disattese.
Un mandato iniziato già “con riserva” quello del Consigliere Ambrosetti, che sin dal Consiglio di insediamento non aveva nascosto le proprie riserve sulla scelta di allora di nominare una Giunta Tecnica.

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«In realtà – ha precisato Ambrosetti – prima di entrare nel merito vogliamo sgombrare il pensiero sulla mancata presenza in giunta della nostra lista; non vogliamo recriminare nulla, perché mai nulla abbiamo chiesto. La nostra contestazione attiene a fatti puramente politici.
In campagna elettorale il Sindaco Bassetta, allora presente tra la gente come mai più ha fatto, ha spiegato con noi il suo programma e su quello ha chiesto la fiducia, nostra e di quelli che hanno voluto sostenerci. Si deve prendere atto che tutte quelle promesse fatte e il programma sottoscritto dal sindaco Bassetta, ad oggi, sono carta morta.
Si vive alla giornata anteponendo al programma altre idee per le quali politicamente il sindaco non ha il mandato dei suoi elettori. I suoi elettori che, dovrebbe ricordarlo tutti i giorni, sono i nostri elettori e non viceversa.
Si parlava in campagna elettorale della scuola S. Angelo, di bilancio partecipato, della consulta delle periferie, della sicurezza delle scuole, di fattiva incidenza sul problema sanitario.
Sembra che invece il Sindaco abbia a cuore esclusivamente l’attività strettamente amministrativa perdendo completamente il contatto con la città e con i cittadini, che hanno aspettato segnali anche per troppo tempo. Più che Sindaco sembra aver assunto l’attività di Direttore Generale dimenticando invece di aver partecipato ad elezioni e non ad un concorso.
I cittadini aspettavano segnali di discontinuità, inutilmente.
Abbiamo provato dall’interno della maggioranza, anche criticando, a fornire l’assist per cambiare registro ma ogni volta siamo stati trattati come dei rompiscatole. In questa amministrazione non è lecito criticare, lo si può fare solo a porte chiuse e a bassa voce».

Uno sfogo ponderato ma ben chiaro quello di Ambrosetti: «Riteniamo che il bene della collettività, anche se non si è in sintonia, lo si faccia discutendo a voce alta e senza equivoci. Ad Anagni ora non si può, altrimenti il Sindaco si picca e si irrigidisce non capendo che in politica a volte chi ti critica apertamente (e non nelle segrete stanze per alzare la posta) può essere il tuo più fedele alleato e il tuo più grosso complice».

“Imperdonabile” la contraddizione di Bassetta – sempre a detta della Rete dei Cittadini – che inserendo in Giunta il competitor candidato a Sindaco (Roberto Cicconi) avrebbe detto di aver, in questo modo, ricompattato il Centrosinistra.
«Aspetto gravissimo dal punto di vista politico – ha spiegato Ambrosetti – è aver consentito che una coalizione fosse violentata e snaturata dalla presenza di Anagni Democratica, che, almeno in campagna elettorale e prima di essa, era stata durissima con il Sindaco e anche con buona parte dei consiglieri e assessori. Chi non è di Anagni quando tentiamo di spiegare cosa è successo ci guarda increduli. Il candidato sindaco alternativo che siede in giunta: iperbole politica».
«Da oggi ci sentiamo liberi da vincoli – la conclusione del direttivo de La Rete dei cittadini che “all’unanimità e con sollievo ha deciso di formalizzare la volontà di passare in minoranza, non riconoscendo più la coalizione con la quale ha vinto le elezioni amministrative».
«Da oggi saremo ancora più puntuali e sicuramente più intransigenti su tutti gli atti fatti e soprattutto sul mancato rispetto di quel programma che insieme abbiamo costruito.
Sappiamo che questa coalizione, fatta di oltre 7700 voti di Bassetta e oltre 1500 voti di Cicconi, anche senza di noi è una coalizione forte e che rappresenta gli anagnini. Ovviamente aspettiamo e auspichiamo che il termine di questa consiliatura e il secondo mandato che un sindaco con oltre 9000 preferenze deve agognare sia migliore dei tre anni passati».

C’è ora da aspettarsi la replica del Sindaco Bassetta che sicuramente non si farà attendere, mentre gli ultimi rumors farebbero pensare ad altri “mal di pancia” all’interno della maggioranza.
Ma al momento si tratta solo voci di Piazza.
Piuttosto vedremo come sarà l’opposizione di Ambrosetti, accanto a Natalia, Fenicchia e Versi, che in questi primi anni hanno mantenuto toni decisamente soft.

RoRo

[AGGIORNAMENTO] Qui la replica del Sindaco Fausto Bassetta •>