Anagni. È calato tra gli applausi il sipario sulla XXIV Edizione del Festival Medioevale e Rinascimentale [FotoeVideo]
ANAGNI (FR) – Con una grande “Festa popolare”, che attinge al ricco repertorio medievale europeo e orientale che va dai canti di pellegrinaggio ai Carmina Burana originali con brani della tradizione sefardita spagnola, cantigas medievali, brani di musica classica persiana, madrigali, tarantelle, ballate popolari è calato il sipario sulla XXIV Edizione del Festival Medioevale e Rinascimentale che si è tenuto dal 25 Agosto al 3 Settembre nella splendida città d’arte di Anagni (FR).
Realizzato grazie al contributo e patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone, l’evento è stato dedicato al Premio Nobel per la letteratura Dario Fo, recentemente scomparso, e ha avuto quale tema centrale la bellezza, “per difendere e diffondere il contenuto di ogni onesta ricerca artistica attraverso i linguaggi fondamentali del racconto, della musica, della danza, dello spettacolo dal vivo, oltre che dai moderni linguaggi multimediali”.
Nella splendida Piazza Innocenzo III, resa ancora più magica in queste dieci serate da un cielo sereno e pieno di stelle, artisti affermati e talenti emergenti hanno offerto spettacoli e performance di indiscutibile livello artistico, capaci di emozionare un pubblico sempre numerosissimo e partecipe.
Hanno presentato le serate del festival Gaetano D’Onofrio ed il Direttore Artistico Giacomo Zito.
Nell’intervento di chiusura il Sindaco Fausto Bassetta e dell’Ass. alla Cultura Simona Pampanelli, hanno espresso tutta la soddisfazione e l’orgoglio per la piena riuscita di questo Festival, grazie alla sempre attenta direzione artistica di Giacomo Zito, sottolineando come un evento di così lunga durata richiede un grande lavoro ed un’organizzazione capillare ed è negli obiettivi di questa Amministrazione un salto di qualità dal punto di vista amministrativo per fare di questo festival un evento stabile, duraturo e che sempre più sappia affermarsi ed essere conosciuto non solo per i grandi nomi di spessore dell’arte e del teatro che sono presenti, ma anche per le compagnie innovative affinché questo evento sia veicolo per il teatro delle giovani generazioni , e sia quindi un festival di formazione, di futuro e prospettive.
Tra gli appuntamenti più innovativi “The Tempest” della Compagnia Teatrale Accademia Creativa che hanno offerto uno spettacolo di grande impatto visivo, dove protagonisti sono stati gli artisti di strada, “Il Pitaffio” prima assoluta di una trasposizione teatrale del romanzo di Luigi Malerba, “Parole che cambiano il mondo” con Andrea Di Palma, con l’accompagnamento musicale di Giacomo Gatto e Francesco Cellitti , “Amleto in salsa piccante” di Aldo Nicolaj che ha trasferito in chiave comica, nelle cucine del casello di Elsinore, la tragedia di Shakespeare ed infine la performance di grande suggestione “Just the worst time of the year for a revolution”, insolita rilettura di Kira Ialongo che ambienta la vicenda Amleto in un mondo dominato dalle macchine (recensito qui •>).
Spettacoli legati ai temi classici del Medioevo e rinascimento sono state le riletture dei capolavori: del Boccaccio del “Decameron, sottotitolo Un racconto italiano in tempo di peste” con Tullio Solenghi, “Matilde di Canossa, la legge, il cuore, la fede” con Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi, “Misteo Buffo” in onore di Dario Fo con Mario Piovano, il più fedele interprete delle opere e della tecnica del grande maestro e l’“Otello” con Antonio Salines e Barbara Bovoli.
Momenti di grande emozione, nell’ambito del Festival, per la consegna agli attori Enrico Lo Verso, Pino Quartullo e Massimo Foschi della targa “Città di Anagni”.
Gradito ospite della penultima serata del Festival di Lando Buzzanca, che ha avuto parole di vera ammirazione per la città di Anagni.
E non poteva esserci chiusura migliore per questa fantastica ed indimenticabile edizione del Festival che la musica proposta da Nando Citarella, Stefano Saletti e Pejman Tadayon, un percorso che partendo “dal nostro Sud, arriva in Spagna con i canti di pellegrinaggio del Livre Vermeil de Montserrat, si incontra con i trobadours francesi, incrocia il canto in Sabir (l’antica lingua del Mediterraneo), attraversa le vie della seta, la Persia e il canto Sufi, poi si trasforma e diventa una musica capace di vivere di nuova luce, di emozionare e trascinare chi l’ascolta”.
Accanto ai tre musicisti, le voci di Gabriella Aiello, Barbara Eramo, le percussioni di Giovanni Lo Cascio e un grande ensemble corale formato dal Coro Medioevale Arcangelo Corelli diretto dal M° Angelo Fusacchia, il Coro Persepolis – Cymbalus, l-Equivox ensemble – Baobab ensemble – Coro Chaisuty/Singing movie.
Applausi, applausi ed ancora applausi ed un arrivederci alla XXV Edizione.
Eledina Lorenzon







































