Colleferro. Grande partecipazione per la “Festa della Liberazione” organizzata in Piazza Gobetti dall’Anpi – Staffetta partigiana

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Si è registrata una grande affluenza di pubblico alla “Festa della Liberazione” organizzata, come ogni anno, dall’Anpi-La Staffetta Partigiana con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Colleferro, che ha fatto seguito alle celebrazioni istituzionali del 25 Aprile nel mattino che ha visto la deposizione di una corona al Monumento dei Caduti in tempo di Pace nei Giardini AngeloVassallo di Piazza Italia e al Monumento ai Caduti in tempo di guerra di Piazza Mazzini ed il successivo concerto della Banda Filarmonica di Colleferro, diretta dal M° Mario Cesari in Piazza Italia.

Intenso il programma della manifestazione di Piazza Gobetti, aperto dall’intervento della Presidente Anpi locale Prof.ssa Amalia Perfetti che ha ringraziato i tanti cittadini intervenuti e rimarcato il valore della celebrazione del 25 Aprile, oggi più che mai. Ha poi fatto dono al Sindaco della Rosa del Partigiano, un ibrido che è il risultato dalla tenacia e dalla competenza del partigiano floricoltore Giulio Pantoli e di sua moglie Adriana i quali, dopo prove e prove, hanno creato una rosa dallo stelo alto, dal profumo intenso e dal colore vermiglio, chiamata rosa “Bella ciao”.
Unitamente alla rosa ha anche donato un manifesto, apparso sui muri di Roma lo scorso dicembre, con una citazione in bianco su sfondo rosso di Antonio Gramsci “Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”.

 

Ha fatto quindi seguito l’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna (qui sopra in video) che ha evidenziato l’importanza, oggi più che mai, di festeggiare il 25 Aprile, data fondamentale per la storia d’Italia ed appuntamento immancabile per la nostra città che ha sicuramente un cuore antifascista, e ripercorrendo la nostra giovane storia ha fatto presente come il Quartiere Scalo, dove è stato dipinto il bellissimo murales dedicato alle Partigiane e Partigiani della Resistenza, sia stato luogo di libertà e di fermento. Ha poi riassunto le varie tappe che portarono alla liberazione dell’Italia tutta. Un particolare ringraziamento lo ha rivolto ai tanti volontari che hanno lavorato per la riuscita della manifestazione.

Presenti in Piazza il Vicesindaco Diana Stanzani, il Consigliere comunaòe Luigi Moratti, la Consigliera del Comune di Labico Giulia Lorenzon con la Presidente dell’Ass. Socialmente Donna Argia Simone. Impossibilitata a presenziare la Consigliera Regionale Eleonora Mattia per sopraggiunti improrogabili impegni.

Ospite d’eccezione della giornata il vignettista ed illustratore Mauro Biani, già presente nel novembre scorso nella nostra città, per presentare il suo ultimo libro “La banalità del ma”, edito da People/Tracce ed in libreria dal 7 Febbraio, una raccolta delle sue migliori vignette degli ultimi tre anni, ognuna accompagnata da un testo di Francesco Foti che ricorda a quale fatto di cronaca si riferisce. E proprio partendo dalla frase di una delle vignette di Biani, ci si interroga su “Come siamo diventati così miserabili?” Noi “popolo di migranti, di persone costrette a fuggire a milioni dalla fame, dalla povertà, dalla guerra, o semplicemente persone alla ricerca di migliori opportunità, a diventare così cinicamente insensibile, quando non apertamente ostile e rancoroso, nei confronti di chi sta subendo oggi un destino persino peggiore di quello dei nostri antenati?”

Le vignette di Mauro Biani, hanno portano, con la loro intensità ed ironia, non senza un velo di poesia, a riflettere sul mutamento dei nostri sentimenti e comportamenti, un cambiamento lento e progressivo che ha svelato la parte peggiore di ognuno di noi! Un invito quindi a riflettere, a confrontarsi, a dialogare per non sprofondare nella più cieca indifferenza!

Tanti gli stand presenti delle varie associazioni: Emergency, UGI, Associazione 14 Giugno, Rifiutiamoli in rappresentanza del Presidio dello Scalo con le sferruzzatrici seriali sempre al lavoro, Randagi Zero, il banchetto con esposizione e vendita libri per grandi e piccoli sulla Resistenza a cura della Libreria C&C Catena e non potevano mancare le “pupazze per Riace”! Spazio dedicato ai più piccoli a cura della Scuola per l’Infanzia Lo Scarabocchio con il Laboratorio Fiori Liberi, Fiori di Pace. Cuori in Ballo e Retuvasa hanno messo a disposizione le loro attrezzature per la piena riuscita dell’evento.

Poi tutti a cena, grazie alla cucina da campo allestita dai volontari ed in serata l’esibizione del gruppo musicale degli “Aranira” con la loro musica popolare con organetto e tamburello ed un repertorio che ha spaziato per tutta l’area del centro-sud, presentando i canti popolari più interessanti e conosciuti, note che hanno risuonato fino a tarda sera animando Piazza Gobetti!

 

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