19 Marzo 2026

Viterbo. Maxi piantagione di canapa indiana scoperta dalla Polizia di Stato. Arrestato un 39enne italiano

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piantagione canapa indiana

VITERBOGli uomini della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Viterbo e del Commissariato di P.S. Flaminio Nuovo hanno tratto in arresto un italiano per coltivazione di stupefacenti.

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In particolare, nell’ambito di mirati servizi di Polizia Giudiziaria volti a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti della Squadra Mobile di Viterbo in collaborazione con i colleghi del Commissariato romano, nel tardo pomeriggio del 31 Agosto, hanno realizzato un’attività di polizia che ha interessato un 39enne di professione manovale.

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A seguito di servizi di osservazione in agro di un comune della provincia di Viterbo, infatti, veniva individuato un terreno con un estensione superiore ai 4mila mq, interamente coltivato con una piantagione che agli operatori di polizia appariva essere del tipo “canapa indiana”.

Dopo un servizio di ricerca e appostamento, veniva individuato il proprietario del terreno, il quale messo di fronte all’evidenza dei fatti, affermava che le piante in questione, erano a suo dire canapa di tipo tessile.

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Fatta però una campionatura delle stesse, sottoposta a reagenti chimici del locale gabinetto di polizia scientifica, si riscontrava positività per presenza di cannabinoidi.

A questo punto, gli operanti decidevano di effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del manovale, che consentiva di rinvenire all’interno di una stanza una serra indoor, con potentissime lampade alogene, sistemi di areazione e ventilazione con piante di marijuana in fase di maturazione ed essiccazione. Venivano anche rinvenuti fertilizzanti, semi, manuali per la coltivazione, un bilancino elettronico di precisione, la somma di 2450 euro in contanti e documentazione di notevole interesse investigativo.

Tutto il materiale sopra descritto veniva debitamente sequestrato, così pure l’intera area del terreno agricolo che è composta da decine di migliaia di piante.

L’uomo portato negli uffici della Questura, dopo le formalità di rito veniva dichiarato in arresto ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 per il reato di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, associato presso la Casa Circondariale.