21 Marzo 2026
Riceviamo e pubblichiamoValle d. Sacco

La Via Casilina è un disastro. I segretari del Pd di Valmontone e Labico scrivono all’Ass. regionale Refrigeri

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Fabio Refrigeri, Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente della Regione Lazio
Fabio Refrigeri, Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente della Regione Lazio

VALMONTONE | LABICO (RM) – La condizione della via Casilina è sempre più precaria, tra semafori e manto stradale dissestato, per non parlare dell’eterno rischio di frane e smottamenti tra Colleferro e Valmontone e tra Valmontone e Labico.

Per questo i segretari del Partito Democratico di Labico, Benedetto Paris, e Valmontone, Giorgio Rocca, hanno scritto una lettera all’Ass. Refrigeri, con delega alle infrastrutture ed all’ambiente, chiedendo un intervento di manutenzione straordinaria da parte della Regione Lazio.

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«Da oltre un mese, la Via Casilina, strada principale di collegamento lungo l’asse Colleferro – Roma e unica viabilità effettivamente alternativa all’Autostrada A1 Roma – Napoli, è interrotta con due impianti semaforici per alternare il senso di marcia in due tratti sia tra Colleferro e Valmontone, sia tra Valmontone e Labico, a causa di evidenti smottamenti della sede stradale o delle sue pertinenze – si legge nella lettera a firma Paris e Rocca – e inoltre nel tratto tra Labico e Valmontone il costone di tufo già precedentemente colpito da importanti eventi idrogeologici, che hanno comportato negli anni passati addirittura la chiusura della strada stessa, ha avuto ulteriori smottamenti e movimenti franosi, anche se non hanno interessato la sede stradale».

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A questo i due segretari democratici aggiungono la necessità di un intervento sulla sede stradale, piena di buche e “toppe” a causa del passaggio dei mezzi pesanti e delle piogge invernali.

«Pertanto è evidente la necessità di un intervento strutturale di manutenzione straordinaria, – concludono – che eviti i danni ad oggi subiti dai cittadini residenti lungo l’asse viario, così come il ripristino delle condizioni di sicurezza e stabilità idrogeologica della sede stradale e delle aree a rischio pertinenti».

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