21 Marzo 2026
Riceviamo e pubblichiamo

Verdi Green: «A cosa servono le elezioni per le università agrarie? Centinaia di mila euro buttati!»…

Nola FerramentaNola Ferramenta

Una sede dell’Università Agraria

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO un comunicato stampa dei “Verdi Green Lazio” a proposito delle prossime elezioni dei Consigli delle Università Agrarie del Lazio.

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«Si svolgeranno il 19 e 20 Ottobre, le elezioni per il rinnovo dei Consigli delle Università Agrarie del Lazio. Saranno rinnovati i Consigli delle Amministrazioni Separate di Colleposta, frazione di Accumoli (RI), Corvaro e Santo Stefano, frazione di Borgorose (RI), Piedelpoggio, frazione di Leonessa (RI), e Torre Alfina, frazione di Acquapendente (VT), dell’Associazione Agraria di Civitavecchia e delle Università Agrarie di Bassano Romano, Calcata, Capena, Castelchiodato, Montorio in Valle, Nazzano, Ponticelli e Vallecupola, i cui mandati giungono a naturale scadenza nel 2014.

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A queste si aggiungono, l’Università Agraria di Campagnano di Roma, l’Università Agraria di Valmontone e l’Amministrazione Separata di Sant’Angelo, frazione di Leonessa (RI) dove il Consiglio è stato sciolto e che con decreto di Giunta Regionale, ha previsto la nomina del Commissario.

In ultimo, l’Amministrazione Separata di Capricchia, frazione di Amatrice (RI), per il decesso del Presidente. «Le università agrarie sono forme associative, diversamente denominate (università, comunanze, partecipanze, associazioni agrarie), esistenti tuttora in varie regioni d’Italia, che rappresentano vestigia di un’epoca passata, in cui hanno avuto funzioni ben più cospicue: esse si riportano, infatti, alle forme antiche della proprietà collettiva, di cui costituiscono il residuo storico».

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Solo nel Lazio, esistono 35 Università Agrarie e che costano alla collettività tra elezioni e costi di gestione, centinaia di migliaia di euro. Le università hanno perso tutto il proprio valore storico/culturale e con il tempo, sono diventati Enti Inutili che andrebbero soppressi proprio a vantaggio, di quella “Spending Review”, che viene applicata sempre e comunque ai cittadini e mai ai politici ! In questi giorni si assiste al vergognoso balletto tra i partiti, delle nomine dei candidati da mettere in lista quando invece, dovrebbe essere una forma volontaria tra agricoltori e imprenditori del settore agricolo.

Il Governo Renzi ha deciso di eliminare dalla costituzione il diritto dei cittadini di eleggere chi li governa (vedi eliminazione del Senato e delle preferenze) ma contemporaneamente permette che centinaia di migliaia di euro vengano spesi per rinnovare un Ente inutile».

F.to Piero Pera Verdi Green Lazio