Velletri. Ospedale “Paolo Colombo”. Un ringraziamento a chi fa il proprio dovere in maniera eccellente
VELLETRI (RM) – In tempi in cui la malasanità finisce in primo piano, in prima pagina, spesso ad infangare anche chi, quotidianamente svolge il proprio lavoro ad altissimi livelli di professionalità ed umanità, ci piace pubblicare la lettera aperta di un amico che, pur nel dolore che può ingenerare la perdita del proprio papà, non è rimasto insensibile alle attenzioni ed all’umanità con le quali il personale del “Paolo Colombo” di Velletri ha curato ed assistito il caro congiunto ed i suoi familiari.
«A distanza di un mese dalla scomparsa di mio padre avvenuta nella serata dello scorso 4 Giugno nell’Ospedale “Paolo Colombo” di Velletri, voglio esprimere il mio personale apprezzamento e ringraziamento nei confronti del personale sanitario e non.
Durante il periodo di degenza di mio padre nel reparto medicina dell’ospedale, ho avuto occasione di constatare la disponibilità e competenza dell’intero personale presente. A partire dal primario, Prof. Dell’Unto, dai medici suoi collaboratori, il personale infermieristico ed ausiliario fino all’ultimo dei portantini e senza dimenticare gli allievi che anche nei giorni festivi non hanno lesinato la loro presenza.
Il modo in cui era possibile comunicare quotidianamente con il personale medico, Prof. Dell’Unto in primis, era molto cordiale e rassicurante anche in una situazione praticamente al limite come quella che abbiamo vissuto relativamente alle condizioni fisiche di mio padre.
Fino all’ultimo momento, ed era sabato sera, il personale presente ha tentato di affrontare con professionalità ed abnegazione, un decorso ospedaliero che ormai per ragioni oggettivamente riscontrabili, volgeva al capolinea.
Ci è stato permesso di restare al fianco del nostro papà anche in orari che teoricamente non sarebbero consentiti ed ogni volta che ci veniva chiesto di uscire per qualche minuto per permettere le visite o le terapie, era sempre con modi cordiali e comprensivi.
Queste “due righe” non vogliono incensare né esaltare il personale e non è mia intenzione sfatare i luoghi comuni sulla malasanità in Italia semplicemente RINGRAZIARE per quanto è stato fatto in un periodo per me molto duro e difficile».
Grazie ancora,
Luca Natalini













