21 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Valmontone. Presentato a Palazzo Doria Pamphilj il libro di Anna Silvia Angelini “Legate da un sottile filo rosso”

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VALMONTONE (Eledina Lorenzon) – Nella stupenda stanza dell’Aria di Palazzo Doria Pamphilj a Valmontone, gremita di pubblico, si è tenuta Sabato 16 Novembre, la presentazione del libro di Anna Silvia Angelini dal titolo “Legate da un sottile filo rosso” per Bertoni Editore.

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L’evento è stato organizzato nell’ambito della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che si celebra il 25 Novembre.
Ad accogliere ospiti e visitatori lo splendido allestimento lungo la scalinata monumentale fatto di tante scarpette ed un cuore rosso!

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Erano presenti, oltre all’autrice, la Sindaca Veronica Bernabei, l’Assessora Laura Mujic, la Consigliera Regione Lazio Eleonora Mattia, la criminologa Klarida Rapaj.

Ha introdotto e moderato l’incontro Monica Cupellini – Mental Coach e Presidente Aps Attraverso nuovi occhi – la quale, in apertura, ha tratteggiato il profilo dell’autrice: «Scrittrice, studiosa in criminologia, Presidente Aide Nettuno APS associazione indipendente donne europee, fondatrice del centro d’ascolto antiviolenza “Uscita di Sicurezza” dal 2014, molto attiva nel sociale. Organizzatrice e direttore artistico del Premio Donna d’autore e del Premio alle Arti. Alla sua seconda prova di scrittrice dopo la pubblicazione dopo la pubblicazione di “La violenza declinata” (Bertoni Editore, 2019), una guida pratica all’introduzione di donne in difficoltà verso un vero e proprio percorso di rinascita».

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La Sindaca nel suo intervento ha ringraziato il numeroso pubblico presente e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, un ricordo particolare al giornalista Manuel Mancini, recentemente scomparso, che tanto aveva a cuore il tema della violenza sulle donne. Ha poi annunciato come da un anno e mezzo l’Amministrazione comunale sia lavorando al progetto di aprire un punto di ascolto dedicato alle donne vittime di violenza, riqualificando un immobile sottratto alla mafia, che sarà inaugurato nei primi mesi del prossimo anno.

L’Ass. Laura Mujic nel prendere la parola ha sottolineato come «questo libro che non solo denuncia una realtà tragica, quella dei femminicidi, ma che diventa anche uno strumento di riflessione e di impegno per la nostra coscienza politica. La violenza contro le donne non è solo un problema di chi la subisce, ma di tutta la società. Ogni storia raccontata in queste pagine è un monito che ci ricorda quanto sia cruciale agire, prevenire e proteggere».

La d.ssa Klarida Rapaj, esperta in Scienza della Psicologia legale, criminologa esperta in vittimologia ha dedicato il suo intervento alla figura della donna dal punto di vista storico-antropologico letterario, invitando a riflettere e riscoprire il sentimento della sacralità del corpo della donna, partendo da una frase della poetessa Alda Marini: «Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate ed uccise», a dimostrazione che il mondo della donna è sempre stato ambivalente, un continuo oscillare tra l’ammirazione ed il disprezzo.
Ha quindi concluso invitando alla consapevolezza dei diritti delle donne affinché «le donne possano essere amate, rispettate e celebrate», cosa che può avvenire solo attraverso un cambiamento sociale e culturale.

L’intervento dell’autrice Anna Silvia Angelini è iniziato con una domanda: «Come mai le donne ancora vengono uccise?», ricordando come da Gennaio sono già 93 le donne uccise ed invitando a riflettere sul perché non si riesca a diminuire il numero delle vittime, nonostante ci siano leggi adeguate, ma si fatichi ad attuarle. Ha poi aggiunto: «Le istituzioni devono contrastare la violenza, la famiglia deve educare, la scuola deve insegnare e la prevenzione la deve fare lo Stato».

Il libro racconta sei vere testimonianze di donne Michela, Maria, Claudia, Rossella, Lorella, Sonia vittime di uomini violenti verbalmente e fisicamente, ma che, attraverso un sofferto percorso, sorrette da una forte volontà, sono riuscite a liberarsi dalle catena della sopraffazione, della violenza fisica e psicologica e riprendere in mano la loro vita.
Storie di donne per mettere in evidenza il ruolo della donna e la sua sacralità, tracciando un excursus storico sulla violenza, legate tra loro da un filo rosso che rappresenta il colore del sacrificio estremo, ma anche testimone della loro forza interiore.
Ogni storia è corredata dal contributo di Simona Battistelli, eccezionale artista e autrice delle immagini contenute nel libro; dalla Prefazione della giornalista Rai Vittoriana Abate e dalla postfazione di Monica Brandiferri, consigliera di parità della provincia di Teramo

L’autrice ha sottolineato che, nonostante i grandi traguardi raggiunti, è indispensabile porre in atto una attenta prevenzione nelle scuole, classe per classe, educando alla differenza di genere, al sentimento e al rispetto e questo compito deve essere affidato alle istituzioni, nazionali, regionali e locali.

A chiudere questo bellissimo incontro è stata la Consigliera regionale Eleonora Mattia che ha rivolto un pensiero commosso al giornalista Manuel Mancini, vero promotore della serata.
Ha poi sottolineato come il tema della violenza sia un tema complesso che richiede soluzioni complesse.
Nel ricordare l’omicidio di Giulia Cecchettin, ha posto in rilievo come per la prima volta, durante la sua commemorazione, si sia parlato di patriarcato.
Ha poi ribadito che oggi non abbiamo necessità di politiche di conciliazione, ma di condivisione: «tutto il lavoro che deve essere fatto all’interno della casa, all’interno della propria famiglia deve essere condiviso con l’uomo, non abbiamo bisogno di conciliazione e quindi bisogna portare avanti strumenti fondamentali come quello dell’autonomia economica delle donne, perché se una donna subisce violenza ma non ha la possibilità di poter andare via di casa e prendere i propri figli e portarli via, rimarrà lì a prendere botte.
Abbiamo bisogno di strumenti come asili nido dove una donna piò essere libera di portare i propri figli e non debba più decidere se diventare madre o andare a lavorare».

Un lungo e caloroso applauso, cui ha fatto seguito un momento conviviale brindando con i vini dell’Azienda Agricola Divina Provvidenza di Nettuno, hanno chiuso la serata.

Prossimo appuntamento con “Legate da un sottile filo rosso” alla Biblioteca Comunale R. Morandi di Colleferro Lunedì 25 Novembre alle ore 17.