Torre Cajetani. 47enne del luogo in trasferta a Roma arrestato per spaccio di cocaina dalla Polizia di Stato di Colleferro
TORRE CAJETANI | ROMA – Nella giornata di ieri, 4 Gennaio, agenti alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato della Polizia di Stato di Colleferro, hanno tratto in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente S.E. 47enne residente a Torre Cajetani.
Grazie allo sviluppo di precedenti notizie info-investigative, gli agenti in questione ponevano in essere un’attività di osservazione, controllo e pedinamento nei confronti di un’autovettura Fiat 500 di colore rosso con a bordo il 47enne, accompagnato da una donna successivamente risultata estranea ai fatti.
L’auto entrava al casello di Anagni ed usciva a quello di Monte Porzio Catone, per poi giungere a Roma nei pressi della Borghesiana, ove verosimilmente S.E. è solito rifornirsi di sostanza stupefacente.
Per tale ragione, atteso che a causa dell’intenso traffico l’autovettura Fiat 500 veniva persa, altro personale si posizionava al casello di Monte Porzio Catone in attesa del probabile transito di rientro dello stesso veicolo. Infatti, intorno alle ore 17, la Fiat 500 veniva fermata e controllata assieme ai suoi occupanti.
Il conducente S.E., ostentava subito un anomalo nervosismo che lo induceva a consegnare la mascherina personale con all’interno una tasca ove erano celati tre involucri in cellophane pari a circa 8 grammi di cocaina.
Le perquisizioni personali eseguite nell’immediato consentivano di rinvenire in possesso di S.E. la somma di 210 euro, mentre la ricerca effettuata all’interno dell’autovettura dava esito negativo.
All’esito della perquisizione domiciliare, a Torre Cajetani – residenza di S.E. – veniva rinvenuto un altro involucro di sostanza stupefacente pari a circa 1 grammo di cocaina, un bilancino di precisione ed altre buste di cellophane tagliate in più parti probabilmente usate per il confezionamento, materiale che, assieme ad un telefono cellulare, veniva sottoposto a sequestro penale, per i successivi sviluppi dell’attività di indagine.
La ripartizione della sostanza in diverse “pesature”, il rinvenimento di danaro, nonché il ritrovamento del bilancino di precisione costituivano inequivocabili elementi nel senso della destinazione ad una attività di spaccio.
Per tale ragione, S.E., attesa l’estraneità della donna in merito al delitto contestato allo stesso, veniva tratto in arresto per il reato in oggetto indicato e deferito all’Autorità Giudiziaria di Velletri, che ne disponeva il giudizio con rito per direttissima nella mattinata di oggi.













