21 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Tivoli. Nasce e muore lo stesso giorno. Ma niente sepoltura perché il corpicino è sparito dalla cella frigorifera della morgue dell’Ospedale. È giallo.

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Ospedale S. Giovanni Evangelista di Tivoli
L’Ospedale S. Giovanni Evangelista di Tivoli

TIVOLI Il 14 Giugno scorso una giovane gestante alle ultime settimane, la 22enne Melissa Bernardini di San Polo dei Cavalieri, ha perso il bambino.

La donna viveva in Romania, ma era tornata in Italia a far visita alla madre malata. Mentre era in casa ha avvertito delle spinte anomale che hanno convinto le donne a chiamare il 118 per correre in ospedale.
Nonostante fosse stata segnalata la presenza di una gestante molto probabilmente prossima al parto – secondo quanto riferito dalla nonna del piccolo – a bordo dell’ambulanza non c’erano ostetrici nè medici.

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Il parto sarebbe avvenuto proprio nell’autolettiga durante il tragitto da San Polo dei Cavalieri all’Ospedale di Tivoli dove però il bambino giungeva senza vita.

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Era un maschietto. Si sarebbe chiamato Roberto.
Dopo la triste notizia l’unica consolazione per i familiari sarebbe stata quella di dare una degna sepoltura a quel povero corpicino esanime.

Ma di quel corpicino non c’è più traccia.
Il piccolo Roberto è sparito.

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Dapprima era stato trasportato per l’esame autoptico, presso l’Ospedale di Tor Vergata, poi era stato nuovamente riportato presso la morgue dell’Ospedale di Tivoli, ma non lo hanno più trovato nella cella frigorifero nella quale lo avevano riposto.

È un vero e proprio giallo che ormai da un paio di settimane stanno cercando di risolvere il Ten. Domenico Grieco, Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Tivoli, ed il suo diretto superiore, il Cap. Marco Beraldo Comandante della medesima Compagnia.

E mentre si è in attesa dell’esito dell’esame autoptico che chiarirà le ragioni della morte di Roberto, i militari stanno ascoltando le persone che sono state in qualche modo coinvolte nella vicenda nel tentativo di ricostruirne tutti i dettagli e raccogliere indizi utili all’eventuale ritrovamento della salma del piccolo.

Nessuno sembra essere in grado di poter in qualche modo spiegare questa… sublimazione.

Nel frattempo sono state aperte due indagini: una interna all’Asl Roma 5 e l’altra condotta dai Carabinieri su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Tivoli…

Oggi la Asl interessata ha diramato un comunicato dal quale sembrerebbe evincersi che il bambino fosse già morto prima di venire alla luce.
In attesa che l’esito delle indagini chiarisca quanto avvenuto, pubblichiamo di seguito il testo del comunicato della Direzione aziendale della Asl Roma 5.

«In riferimento alla notizia diffusa dalla stampa sulla “scomparsa” di un feto dalla cella frigorifera della Morgue dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, la Asl Roma 5, ribadendo la sua vicinanza alla famiglia, ricorda che sono in corso indagini interne e un’indagine condotta dalla Procura di Tivoli e che al momento si è in attesa dell’esito delle stesse.
In merito alla notizia diffusa è doveroso precisare che nella specie si tratta di un parto di un feto già senza vita.
L’Azienda ha tempestivamente messo in atto tutti gli adempimenti previsti, ha richiesto immediatamente l’esame autoptico e la salma è stata trasportata a Tor Vergata per il relativo esame e successivamente riportata presso la Morgue dell’Ospedale di Tivoli e posizionata in cella frigorifera.
L’Azienda è tuttora in attesa della conclusione delle relative indagini».