21 Marzo 2026

Tivoli. Camuffati ed armati di pistole e coltelli tentano il colpo alla Filiale della Bcc di Palestrina. Catturati da Carabinieri e Polizia. In manette anche un agente sospeso [Video]

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TIVOLI (RM) – Nella giornata di ieri, Martedì 7 Novembre, personale del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma e della Squadra Mobile della Polizia di Stato, nell’ambito di una specifica attività antirapina ed al termine di un brillante quanto rocambolesco e concitato intervento, hanno sventato una rapina in banca a Tivoli, smantellando una pericolosa banda di rapinatori composta da cinque persone.

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In particolare, a seguito di un articolato servizio di pedinamento iniziato sin dalle prime ore della mattina di ieri, Carabinieri e Polizia hanno arrestato in flagranza F. O., di 50 anni, M. M. e C. O. entrambi di 46 anni, tutti romani con precedenti per reati contro il patrimonio, G. P., 41enne incensurato romano, e S. C. di 46 anni con precedenti in materia di stupefacenti, mentre erano intenti, con il volto travisato da parrucche, occhiali e cappelli, armati di pistole e coltelli, a consumare una rapina all’interno della Filiale della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina di Via Rosolina in località Villa Adriana a Tivoli (Roma).

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L’operazione è scattata nel momento in cui alcuni operatori hanno braccato uno dei rapinatori che si stava accingendo a fare ingresso nella banca per raggiungere uno dei complici già posizionato all’interno della filiale davanti alla cassa, entrambi travisati, con indosso delle fascette stringi-cavo e dei coltelli, pronti da utilizzare per minacciare ed immobilizzare clienti e dipendenti dell’istituto di credito.

Nella circostanza altri due complici, anch’essi travisati e posizionati all’esterno della banca con il ruolo di “pali” a bordo di un’autovettura rubata, avendo assistito alla scena, nel tentativo di guadagnare repentinamente la fuga, investivano un carabiniere che provava ad arrestarne invano la marcia.

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La corsa dei malviventi veniva però interrotta poco più avanti da due equipaggi della polizia che, posizionati a breve distanza dalla banca, sebbene avessero intimato l’alt all’autovettura che procedeva ad elevata velocità, riuscivano a sbarrare la strada frapponendo i loro mezzi.

In quel momento mentre il passeggero dell’autovettura, vistosi braccato, stava armando una pistola pronta a fare fuco, i carabinieri ed i poliziotti intervenuti esplodevano alcuni colpi a scopo intimidatorio, riuscendo così a bloccare e ad ammanettare M. M. e O.C..

Nell’immediatezza, venivano sequestrate indosso ai due malviventi due pistole con matricola abrasa munite dei rispettivi caricatori e pronte all’uso.

Dopo poco, due pattuglie del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Roma e della Squadra Mobile riuscivano a bloccare sul Grande Raccordo Anulare all’altezza dell’uscita di Tor di Quinto, un ulteriore complice che si era dato alla fuga a bordo dell’autovettura a lui in uso, il quale aveva le mansioni di garantire la copertura via radio attraverso l’ascolto delle frequenze delle Forze dell’Ordine, al fine di allertare i complici circa eventuali segnalazioni di rapina in atto.

All’esito delle perquisizioni effettuate sul posto e presso le abitazioni degli arrestati sono state sequestrate altre armi ed ulteriore materiale per il travisamento, nonché numerosi telefoni cellulari e schede “dedicate” utilizzate probabilmente per altre rapine consumate nell’anno in corso a Roma, della quali sono fortemente sospettati.

La banda smantellata era composta da soggetti tutti romani, dall’età compresa tra i 40 ed i 50 anni, con vari precedenti sia contro il patrimonio che in materia di stupefacenti, alcuni tra i quali gravitanti negli ambienti degli ultrà del tifo laziale ed un poliziotto attualmente sospeso dal servizio.

Tutti gli arrestati, ai quali sono contestati a vario titolo i reati di tentato omicidio, tentata rapina pluriaggravata in concorso, porto e detenzione di armi clandestine, lesioni e ricettazione, al termine degli atti di rito sono stati associati sia presso le Case Circondariali di Regina Coeli e di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.