Speciale Elezioni Regionali Lazio 2023. Francesco Rocca è il nuovo Governatore. Il centrodestra vince con oltre il 50% in tutte le circoscrizioni. I risultati a Colleferro, Valmontone, Artena e Segni
COME previsto da tutti i sondaggi, le elezioni regionali Lazio 2023 sono state appannaggio del centrodestra, con la vittoria netta della candidatura di Francesco Rocca a Presidente.
Nel Lazio la straripante vittoria del centrodestra ha conosciuto qualche “argine” solo nelle Circoscrizioni di Roma e di Frosinone, dove si aggiudica rispettivamente il 50,3% ed il 55,8% dei voti. Mentre nelle altre circoscrizioni provinciali il dato a favore del centrodestra supera il 60%: a Viterbo il 62,6, a Rieti il 65,6 ed a Latina – storico “feudo” del centrodestra – il 67,5%.
Questi risultati sono stati ottenuti dal centrodestra nonostante l’astensionismo – senza precedenti – che solitamente lo svantaggiava…
Complessivamente nel Lazio è andato a votare il 37,2% degli aventi diritto, poco più della metà di quanti lo fecero nella precedente consultazione del 2018 (66,55% – quando le elezioni si tennero in abbinamento con le politiche).
Nelle diverse circoscrizioni provinciali questo è il dato dell’affluenza alle urne: Viterbo 44,10% (73,56% nel 2018), Rieti 43,76% (71,16% nel 2018), Roma 35,17% (65,46% nel 2018) Frosinone 44,98% (67,46% nel 2018), Latina 39,75% (68,73% nel 2018).
A nulla – o a poco – è servito il tentativo di estendere l’orario di apertura delle urne con le otto ore del lunedì…
Nell’intera regione il candidato del centrodestra Francesco Rocca ottiene il 53,88% dei voti, Alessio D’Amato del centrosinistra il 33,5%, Donatella Bianchi (Polo Progressista + M5S) il 10,76%, Sonia Pecorilli (Pci) lo 0,98% e Rosa Rinaldi (Unione Popolare) lo 0,88%.
Per quanto riguarda le liste: Fratelli d’Italia è il primo partito con il 33,62%, a seguire il PD con il 20,25%, il Movimento 5 Stelle 8,54%, Lega con l’8,52%, Forza Italia con l’8,43%, Azione-Italia Viva con il 4,87%, Lista Civica D’Amato Presidente con il 3,05%, Verdi E Sinistra – Europa Verde – Possibile 2,74%, Lista Civica Francesco Rocca Presidente il 2,03%, l’Unione Di Centro l’1,62%, Polo Progressista Di Sinistra & Ecologista 1,21%, Demos Democrazia Solidale 1,19%, Noi Moderati – Rinascimento Sgarbi l’1,13%, +Europa-Radicali Italiani-Volt 0,96%, Unione Popolare 0,67%, Partito Comunista Italiano 0,66%, Partito Socialista Italiano 0,52%.
Il Consiglio Regionale è composto da 49 consiglieri, dal Presidente della Regione, Francesco Rocca, e dal secondo candidato presidente, in questo caso Alessio D’Amato.
40 consiglieri sono eletti con il metodo proporzionale nelle liste presentate nelle cinque circoscrizioni, Rieti, Latina, Viterbo, Frosinone e Roma.
I restanti vengono eletti sulla base della candidature presentate nelle liste circoscrizionali con l’attribuzione di un premio di maggioranza che mira a favorire la formazione di una maggioranza stabile e garantire la rappresentanza delle minoranze.
La ripartizione ufficiale dei seggi alla Regione Lazio risulta dunque essere la seguente.
MAGGIORANZA (30 Seggi)
Fratelli D’Italia – 22 seggi
(13 Roma, 2 Viterbo, 2 Rieti, 3 Latina, 2 Frosinone)
Forza Italia – 3 Seggi
(2 Roma, 1 Latina)
Lega – 3 Seggi
(2 Roma, 1 Latina)
Civica Rocca – 1 Seggio
(1 Roma)
Udc – 1 Seggio
(1 Roma)
MINORANZA (19 Seggi)
Pd – 10 Seggi
(7 Roma, 1 Viterbo, 1 Latina, 1 Frosinone)
Azione – Italia Viva 2 Seggi
(2 Roma)
Civica D’amato – 1 Seggio
(1 Roma)
Verdi E Sinistra – 1 Seggio
(1 Roma)
M5S – 4 Seggi
(4 Roma)
Polo Progresista – 1 Seggio
(1 Roma)
Il Consiglio si completa con il Presidente della Regione Francesco Rocca ed Alessio D’Amato (candidato presidente sconfitto) al quale viene attribuito l’ultimo seggio (l’ottavo) spettante al Pd a Roma.
MAGGIORANZA
Per Fratelli D’Italia entreranno verosimilmente in Consiglio Regionale: Giancarlo Righini, al suo terzo mandato consecutivo, è “Mister preferenze” con oltre 32mila voti. Tra i “romani” sono sicuri di entrare Micol Grasselli (consigliera della Città Metropolitana), gli uscenti Fabrizio Ghera (con oltre 22.500), Antonello Aurigemma, Laura Corrotti, Massimiliano Maselli, e poi Roberta Angelilli, Marco Bertucci, Emanuela Mari, Edy Palazzi e Marika Rotondi. Due seggi sono contesi tra Flavio Cera, Maria Chiara Iannarelli e Fabio De Lillo, con i primi due in vantaggio.
Nella Provincia di Latina, FdI ha eletto Enrico Tiero, Elena Palazzo e Vittorio Sambucci, in quella di Rieti Pasquale Nicolai ed Eleonora Berni. Nella Provincia di Frosinone verosimilmente risulteranno eletti Daniele Maura e Alessia Savo, nella Provincia di Viterbo, Daniele Sabatini e Valentina Paterna.
La Lega conferma gli uscenti Pino Cangemi e Laura Cartaginese tra i “romani” e Orlando Tripodi dalla Provincia di Latina.
Forza Italia elegge a Latina Cosmo Mitrano (ex sindaco di Gaeta), mentre gli altri due consiglieri saranno “romani”. In lizza ci sono Fabio Capolei (uscente dalla Pisana) che è in vantaggio su Diana Magari, Tiziana Pepe, Giorgio Simeoni ed Enrico Cavallari.
L’Unione di Centro verrà verosimilmente rappresentata da Nazareno Neri.
MINORANZA
Il centrosinistra, oltre al candidato presidente perdente, Alessio D’Amato, ottiene 14 consiglieri. Dieci saranno del Pd: il Vicepresidente della Regione uscente, Daniele Leodori (il più votato con oltre 23mila preferenze), Eleonora Mattia, Emanuela Droghei, Mario Ciarla, Massimiliano Valeriani (assessore uscente a Rifiuti, Casa e Urbanistica), Michela Califano, Enrico Panunzi (a Viterbo), Sara Battisti (a Frosinone) e Salvatore La Penna (a Latina) l’ultimo posto, tra i “romani” è sfida tra l’ex assessore ai Trasporti, Mauro Alessandri, e l’ex presidente della commissione Sanità, Rodolfo Lena.
Nella lista civica D’Amato è stata confermata Marta Bonafoni.
Per Azione-Italia Viva è sicura di rientrare Marietta Tidei, mentre il secondo posto se lo “giocano” Pierluca Dionisi (che è in vantaggio) sul vicesindaco di Albano Luca Andreassi.
Sfida anche per il seggio di Verdi e Sinistra: Alessio Pascucci (ex Sindaco di Cerveteri) si contende il posto con Claudio Marotta.
In rappresentanza del M5S entreranno, oltre alla candidata presidente Donatella Bianchi (che potrebbe rinunciare alla carica da consigliera), Roberta Della Casa, Vincenzo D’Antò, e uno tra l’ex sindaco di Pomezia, Adriano Zuccal, il consigliere regionale uscente, Valerio Novelli, e Marco Colarossi.
À “battaglia” anche per l’unico seggio del Polo Progressista. Qui la sfida coinvolge Massimo Cervellini, Marco Cacciatore e Alessandra Zeppieri.
Nei Comuni di Colleferro, Valmontone, Artena e Segni, contigui alla nostra sede, sono stati ufficializzati tutti i dati, tranne quelli di Colleferro per i quali sono incompleti i dati relativi alle preferenze dei candidati consiglieri.
Nella tabella riportiamo i dati relativi all’elezione del Presidente della Regione e delle liste [IN AGGIORNAMENTO].
A “dispetto” dell’andamento generale, a Colleferro e Valmontone il primo partito risulta essere il Pd, il secondo Fratelli d’Italia; posizioni invertite ad Artena e Segni.
La terza piazza, a Valmontone ed Artena, se l’aggiudica la Lega, a Colleferro e Segni, il Movimento 5 Stelle.
Il candidato presidente Francesco Rocca vince in tutti e quattro i Comuni, ma a Colleferro e Segni il distacco da Alessio D’Amato è inferiore al 10%.
A Valmontone il distacco sale al 14%, mentre ad Artena la vittoria di Rocca appare schiacciante, con il triplo dei voti di D’Amato.
Il candidato consigliere più votato a Valmontone (1.376 voti) ed a Colleferro (1.591 voti) è stata Eleonora Mattia del Pd. A Segni Daniele Leodori (Pd – 291 voti). Ad Artena Enrico Cavallari di Forza Italia (621 voti).














