21 Marzo 2026
Riceviamo e pubblichiamoValle d. Sacco

I Sindaci coinvolti su Lazio Ambiente: «Tuteliamo lavoratori ed ambiente ma senza costi per i cittadini e con attenzione ai disservizi…»

Nola FerramentaNola Ferramenta

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RICEVIAMO e pubblichiamo un comunicato stampa dei Sindaci dei Comuni di Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni, Valmontone, i quali chiariscono la propria posizione su Lazio Ambiente Spa a seguito dell’incontro dello scorso Lunedì con l’Assessore regionale ai Rifiuti Mauro Buschini ed il nuovo management dell’azienda.

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«Nella giornata di Lunedi 4 Aprile, l’Assessore Regionale con delega ai Rifiuti della Regione Lazio, Mauro Buschini e il nuovo management di Lazio Ambiente rappresentato dall’Amministratore Unico Gregorio Narda e dal Direttore Generale Demetrio De Stefano, hanno incontrato i Sindaci del territorio della Valle del Sacco per dibattere sul futuro di Lazio Ambiente e dei lavoratori.
Quanto emerso dalla discussione ha, purtroppo, confermato i dubbi espressi da noi Sindaci nei precedenti comunicati sullo stato economico finanziario in cui verte la Società che non consente di gestire le attività operative giornaliere.

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I Sindaci, nel confermare il pieno sostegno ai lavoratori, hanno confermato tutte le perplessità della scelta e delle dinamiche che hanno portato la Regione Lazio, in modo unilaterale e senza consultazione, a deliberare in Consiglio regionale l’uscita da Lazio Ambiente come socio unico. Durante l’incontro con fermezza è stato richiesto di conoscere la strategia che la Regione vuole intraprendere per risolvere il problema della sua partecipata.
Noi Sindaci siamo animati da buoni propositi e siamo disponibili a valutare proposte concrete per la salvaguardia della Società e per la gestione di un ciclo virtuoso dei rifiuti .

Se qualche Comune decidesse di uscire, in questo momento, da Lazio Ambiente dovrà saldare i debiti contratti con la Società e assorbire i lavoratori destinati all’espletamento dei servizi per la propria città anche se sono dipendenti del settore amministrativo e non solo operatori ecologici.
Noi Sindaci siamo disponibili a valutare il percorso che la Regione Lazio intende intraprendere prendendo le nostre decisioni dopo che l’Advisor (che sarà nominato dalla Regione) produrrà il Piano di Valutazione e dismissione della società. All’interno delle proposte fatte alla Regione Lazio esiste la necessità di effettuare scelte per il futuro dei lavoratori e degli impianti che dovranno essere condivise con i Sindaci che sono le prime autorità sanitarie dei territori. E’ necessario che la Regione Lazio dia delle risposte esaustive sul futuro della partecipata e sulla strategia che intende applicare per la gestione dei rifiuti.

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La Valle del Sacco, come è noto, è interessata dalla presenza di impianti di proprietà di Lazio Ambiente ed è l’epicentro di un inquinamento ambientale del Fiume Sacco e di un inquinamento dell’aria che penalizza la popolazione intera da molti anni. In ottica di salvaguardia ambientale non possiamo e non vogliamo che i tavoli tecnici organizzati dalla Regione Lazio abbiano dei tempi lunghi prima della stesura della strategia: il territorio e la popolazione non possono più attendere.

Il rilancio di questo territorio è determinato dalle scelte che la Regione Lazio deciderà di intraprendere ma con il coinvolgimento al tavolo decisionale dei Sindaci.
Noi tutti ci auspichiamo la creazione di una filiera pulita e virtuosa per la gestione dei rifiuti, che non preveda l’esistenza degli impianti d’incenerimento e della discarica su un territorio martoriato da anni dal degrado ambientale.
La realizzazione di una filiera del recupero di materia può essere la soluzione per alcuni dei problemi ambientali e potrebbe rappresentare la soluzione per mantenere e creare posti di lavoro.

Ora ci auguriamo che dalle parole si giunga ai fatti in tempi brevi, noi continueremo a dare la massima attenzione al territorio e rappresenteremo il baluardo di difesa degli interessi dei cittadini e non permetteremo che la Valle del Sacco continui ad essere un terra maltrattata e ferita a livello ambientale.

SIAMO PRONTI A TUTELARE I LAVORATORI E L’ AMBIENTE MA CIÒ NON DEVE COMPORTARE ULTERIORI COSTI PER I CITTADINI E UN PEGGIORAMENTO DEL SERVIZIO COME È  AVVENUTO NEGLI ULTIMI ANNI».

F.to I Sindaci dei Comuni di Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni, Valmontone