Segni. Un master per essere più vicini al mondo del lavoro finanziato dalla Comunità Montana dei Lepini
[bxslider id=”segni-un-master-per-essere-piu-vicini-al-mondo-del-lavoro-finanziato-dalla-comunita-montana-dei-lepini”]
SEGNI (RM) – Si è tenuta presso i locali dell’Hotel La Pace, la presentazione dei risultati del master finanziato dalla XVIII Comunità Montana dei Monti Lepini ideato e coordinato dal dr. Alberto Colaiacomo, noto consulente aziendale di consolidata esperienza, che ha impegnato, per circa tre mesi, cinque neolaureati del territorio provenienti da cinque diverse facoltà: il dr. Francesco Briganti-Lettere moderne, il dr. Luca Calenne-Scienze Politiche, l’ing. Giulio Eramo-Ingegneria Elettronica, la d.ssa Eleonora Polidoro – Ingegneria Statistica ed il dr. Francesco Pucinischi – Economia Aziendale.
Come ha avuto modo di illustrare il presidente della XVIII Comunità Montana, Ettore Pucinischi nel suo intervento di apertura, il master era finalizzato a completare la formazione e migliorare le opportunità lavorative dei giovani universitari e fargli scoprire una dimensione di apprendimento più vicina a quella del mondo del lavoro, riuscendo ad avere una prima conoscenza di cos’è, come funziona, cosa si fa, attraverso il lavoro in team e sperimentazioni continue.
Dopo gli interventi della prof.ssa Maria Assunta Boccardelli, assessore alle Politiche Culturali della XVIII comunità montana e di Simone Lupi, vice presidente Comm. Pol. Regione Lazio, i giovani laureati hanno illustrato al numeroso pubblico presente i risultati del loro lavoro dal titolo “Spread your Mind-Tutto ciò che avreste voluto sapere, ma che non vi hanno mai detto, sulla crisi economica”.
Nella loro esposizione i giovani laureati hanno ben analizzato i macrofenomeni economici, politici, sociali e culturali contemporanei, proponendo una visione sistematica dei processi che hanno portato alla ribalta dell’opinione pubblica del termine “spread”, auspicando un miglioramento delle attuali condizioni che passi attraverso una maggiore stabilità politica atta all’attuazione di quelle modifiche strutturali necessarie al nostro sistema economico ed una nuova elaborazione di calcolo dello “spread” che includa quali indici l’aspettativa di vita, di istruzione e l’indice del reddito.
Il dr. Colaiacomo, che ha seguito i giovani universitari in questo nuovo percorso di apprendimento, ha delineato la struttura del master, suddivisa in tre diverse fasi: Trasferimento Conoscenze, Trasferimento delle Competenze e Dimostrazione delle Capacità.
Il dr. Francesco Briganti (lettere moderne) ha tracciato le linee guida che il team ha seguito per sviluppare del progetto, delineando gli anni da prendere in considerazione che vanno dal 2002 ad oggi, cui ha fatto seguito una serie di interviste a cittadini sul territorio per individuare se conoscessero o meno il significato di spread. Al dr. Giulio Eramo è spettato il compito di spiegare il significato di “spread” e la sua oscillazione negli anni presi in esame, mentre la d.ssa Eleonora Polidoro ha illustrato le grandezze economiche analizzate ed il confronto con gli altri paesi europei.
Il dr. Luca Calenne ha analizzato la situazione economica italiana tra il 2002/2007, sottolineando come dal 2007 abbia avuto inizio la crisi mondiale di cui ancora oggi stiamo pagando le conseguenze con l’aumento esponenziale della disoccupazione giovanile che ad oggi non vede ancora ipotesi di soluzione.
Il dr. Francesco Pucinischi ha invece analizzato gli anni dal 2011 al 2012, sottolineando come l’Italia non offra al momento condizioni appetibili per gli investitori stranieri.
Il dr. Briganti ha poi presentato le conclusioni del Progetto auspicando un miglioramento delle condizioni che passi attraverso una maggiore stabilità politica che permetta modifiche strutturali al nostro sistema economico ed una nuova elaborazione di calcolo dello “spread” che includa quali indici l’aspettativa di vita, di istruzione e l’indice del reddito.
A chiusura dell’evento il presidente della XVIII Comunità Montana ha consegnato ai partecipanti una pergamena e medaglia commemorativa.
Eledina Lorenzon












