Segni. Uccide la moglie a martellate e poi si consegna al Commissariato di Polizia di Colleferro [in aggiornamento]
SEGNI (RM) – E’ accaduto stamane, poco prima delle 8 e 30 all’interno dell’abitazione familiare sita in Corso Vittorio Emanuele, 14 nel cuore di Segni.
Si è trattato molto probabilmente di una lite tra coniugi separandi sfociata in tragedia.
Secondo una prima ricostruzione l’uomo era in procinto di lasciare definitivamente l’abitazione di famiglia dopo la separazione risalente al 6 Gennaio scorso.
Stava raccogliendo gli effetti personali quando evidentemente la discussione deve essere degenerata al punto da far perdere il lume della ragione all’uomo, Eraldo Marchetti 53 anni compiuti nel novembre scorso, sottufficiale dell’Aeronautica Militare. In un incontrollato scatto d’ira l’uomo deve aver preso una mazzetta con la quale ha colpito più volte al capo la moglie, Maria Manciocco, bella donna di 47 anni, compiuti anche lei lo scorso novembre, insegnante di scuola materna a Gorga e madre dei due gemelli di nove anni che al momento della tragedia probabilmente dormivano ancora.
Subito dopo l’uomo è andato a consegnarsi presso il Commissariato della Polizia di Stato di Colleferro dove si è presentato dicendo: «Devo aver ucciso mia moglie…».
Mentre una volante raggiungeva il luogo della tragedia, sarebbero stati proprio i gemelli, svegliati dal trambusto, ad aver trovato la mamma riversa a terra in fin di vita in un lago di sangue. Avrebbero avvertito uno zio cugino il quale a sua volta avrebbe informato Roberto, il fratello della madre il quale chiamava il 118.
L’ambulanza, immediatamente giunta sul posto, prelevava la donna, ancora viva, e la conduceva rapidamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale “L.P. Delfino” di Colleferro dove spirava pochi minuti dopo.
«Sfondamento della teca cranica con fuoriuscita di materia cerebrale…» si leggerà poi nel referto…
Il vicinato parla di continue liti, di scene di gelosia, ma saranno gli inquirenti ed il Magistrato a raccogliere i dati investigativi che porteranno a far luce sull’ennesimo caso di femminicidio che questa volta ha sconvolto il tranquillo centro dei Lepini.
La famiglia Marchetti abitava i piani superiori di un edificio di tre piani posto al civico 14 di Corso Vittorio Emanuele. Al piano terra c’è l’abitazione della madre di lui presso la quale l’uomo ha dimorato per qualche tempo in attesa di trovare un alloggio più confortevole.
Ieri pomeriggio il Marchetti aveva pulito il giardino sul retro dell’edificio in compagnia di due amici con i quali sarebbe poi andato a cena. La notte l’avrebbe trascorsa nell’abitazione familiare prevedendo l’indomani di portar via le ultime cose…
Stamattina la tragedia.
L’abitazione è stata posta sotto sequestro dagli agenti del Commissariato di Colleferro diretti dal Vice Questore Aggiunto dr. Antonio Giordano. I gemellini sono stati affidati temporaneamente alle cure dello zio Roberto…
[IN AGGIORNAMENTO]
[1 – h. 16:26] L’uomo si trova ancora al Commissariato della Polizia di Stato di Colleferro in stato di arresto per omicidio volontario, ed è atteso presso la Procura di Velletri dove il magistrato lo interrogherà a breve. Nominato il difensore d’ufficio, l’avv. Simona Sgroi Imperoli.
[2 – h. 17:30] L’uomo viene trasferito presso la Procura della Repubblica di Velletri.
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Giulio Iannone













