19 Marzo 2026

Segni. «È stata restituita dignità ed immagine alla XVIII Comunità Montana dei Monti Lepini…»

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SEGNI (RM) – Si è svolta ieri sera a Segni, presso la sala consiliare della XVIII Comunità Montana dei Monti Lepini (Artena, Carpineto Romano, Gorga, Montelanico, Segni), una conferenza stampa sul tema “La sfida dello sviluppo territoriale dei Lepini e il risanamento finanziario dell’Ente”.

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Mentre in queste settimane sembra aver preso un’accelerazione la discussione sulla proposta di Legge n. 69 del 17 Settembre 2013 “Riordino dell’associazionismo comunale e soppressione delle Comunità Montane”, in corso da mesi presso la I Commissione del Consiglio Regionale del Lazio, l’incontro ha rappresentato l’occasione per fare un punto della situazione sullo stato di salute dell’Ente, e su quanto realizzato negli ultimi anni.

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A dire il vero si è trattato di una vera e propria relazione sulle attività svolte nel biennio 2012/2014, tenuta dal Presidente Ettore Pucinischi.
Sostanzialmente buona parte degli sforzi compiuti dall’attuale gestione della comunità montana, sono stati impiegati per il risanamento economico-finanziario dell’Ente. E da questo punto di vista è stato fatto un ottimo lavoro.

«Da un’anticipazione di cassa di –7mila euro al 31/12/2012, si è passati ad una fondo cassa di +30mila euro al 30/09/2014» ha affermato Pucinischi evidenziando, con giustificata fierezza, che ad oggi la XVIII Comunità montana dei Monti Lepini non ha debiti per il suo funzionamento, mentre tutte le opere pubbliche dell’Ente sono state rese libere da vincoli di qualsiasi genere, potendo addirittura vantare crediti (350mila euro) verso la Regione Lazio.

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«Nonostante le ristrettezze correlate all’impegno per il risanamento – ha aggiunto il Presidente – in questo biennio l’azione della Comunità Montana ha comunque svolto un ruolo importante nell’ambito del Piano di zona, nelle attività culturali, e nella pubblica istruzione…».

Alla conferenza stampa erano presenti rappresentanti dei diversi Comuni di competenza della Comunità, e tra gli invitati, vi era anche il Presidente regionale dell’Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) Dino Giovannone, il quale ha sottolineato l’importanza che le Comunità Montane hanno avuto nel tempo soprattutto grazie alla forza del rapporto diretto con il territorio di riferimento, rappresentandone in qualche modo l’identità unitaria.
Con riferimento poi alla proposta di legge n. 69, Giovannone ha insistito sulla necessità di non disperdere la grande e positiva esperienza rappresentata dalle Comunità Montane e di non “ridurre” il futuro “ente intermedio” ad una mera condivisione di servizi, al contrario, di valorizzarlo trasferendogli prerogative e competenze di un’infinità di altri enti, Comunità Montane comprese, nel pieno rispetto della “spending review” da un lato, e soprattutto migliorando l’efficienza amministrativa dall’altro.

Parole di compiacimento per il lavoro svolto sono state espresse anche dalla professoressa Maria Assunta Boccardelli – Assessore e Vicepresidente della Comunità Montana nonché, oggi, Sindaco di Segni – la quale ha tenuto ad evidenziare l’impegno profuso dalla Giunta, ed in modo particolare proprio dal Presidente Pucinischi nel perseguire il fine del risanamento economico senza trascurare gli impegni presi sia nei confronti dei Comuni membri, che delle comunità di competenza.

Sono poi intervenuti nella discussione anche Luigi Cacciotti, della segreteria dell’Assessore regionale alle autonomie Locali Concettina Ciminiello, il quale ha aggiornato i presenti sullo stato di avanzamento dei lavori in seno alla I Commissione del Consiglio Regionale (Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, enti locali e risorse umane, federalismo fiscale, sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità); ed ancora il Sindaco di Carpineto Romano Matteo Battisti, quello di Gorga Nadia Cipriani, ed il consigliere comunitario, già Presidente dell’Ente, Quirino Briganti.

Tutti concordi nell’affermare che, grazie al lavoro svolto negli ultimi tempi, si è riusciti a restituire dignità ed immagine ad un ente che oggi, alla vigilia della sua soppressione, è comunque sano ed efficiente…