Segni. IX Centenario della morte di San Bruno. Oggi alle ore 17 l’apertura della Porta Santa e dell’Anno Giubilare Straordinario
SEGNI – In occasione del IX Centenario della morte di S. Bruno (1123-2023), con apposita Bolla, il 2023 è stato proclamato Anno Giubilare Straordinario.
Per illustrare il significato dell’iniziativa e gli eventi che la caratterizzeranno nel corso dell’Anno Giubilare, nella tarda mattinata del 27 Gennaio, nella Sala Pio XI attigua alla Sagrestia della Concattedrale di Santa Maria Assunta in Segni, si è tenuta un’apposita conferenza stampa alla quale hanno preso parte S.E. Rev.ma Mons. Stefano Russo (Vescovo della Diocesi Suburbicaria Velletri-Segni), il Sindaco della città Piero Cascioli, il Parroco della Concattedrale Don Daniele Valenzi e Don Augusto Fagnani, Parroco della Chiesa di San Bruno di Colleferro, unica chiesa al mondo dedicata a questo santo.
Subito prima della conferenza stampa, S.E. Rev.ma Mons. Stefano Russo, accompagnato da Don Daniele Valenzi, hanno dato apertura alla nicchia contenente il mezzobusto di San Bruno custodito all’interno della Cappella dedicata al Santo normalmente chiusa da una cancellata in ferro battuto e da una balaustrata in pietra segnina.
Al termine del breve rito religioso ci si è trasferiti nella Sala Pio XI dove a dare il benvenuto ai presenti è stato Don Daniele Valenzi che ha introdotto gli interventi.
«Quello che andiamo a fare con questo Centenario – ha affermato S.E. Rev.ma Mons. Stefano Russo – è un atto d’amore perché tutti noi ci sentiamo fortemente legati alla figura di S. Bruno e soprattutto sentiamo di aver ricevuto tanto da San Bruno attraverso la sua testimonianza e la sua vita spesa in risposta alla chiamata del Signore.
Non soltanto abbiamo ricevuto, ma sentiamo che continuamente da lui riceviamo, per cui ci è sembrato che questa opportunità offertaci dal Centenario della morte, fosse un’occasione importante non soltanto per noi, ma anche per far conoscere tutto questo “buono” che il Signore ha messo nel cuore di San Bruno e che lui ha saputo ridonare e che continua ancora a ridonarci. Anche con riguardo alle testimonianze di chi parlerà rispetto a questo Centenario, emerge un fatto che a me ha colpito fin dal momento in cui ho avuto, come Vescovo, più contatto con la figura di San Bruno.
Mi sembra che San Bruno sia un tesoro straordinario non solo per la Chiesa, ma anche per l’umanità. Un tesoro così grande che ancora forse dobbiamo esplorarlo e dobbiamo ancora conoscerlo fino in fondo.
Questa è una bella opportunità per fare questo con un cammino sinodale attraverso diverse chiese d’Italia con il coinvolgimento di più Diocesi. Ci sembra un tempo opportuno e buono per far risaltare il bello e il buono che San Bruno ci porta a favore della chiesa universale e non solo.
Sappiamo che nel corso della sua vita San Bruno ha vissuto ed operato in diversi luoghi, e dovunque egli sia stato, ha lasciato il segno.
Ci troviamo a Segni e la testimonianza della sua vita la ritroviamo maggiormente proprio in questi territori. Ma San Bruno è stata persone che è stata vicina ai Papi, persona particolarmente amante ed attenta all’Eucarestia – famosa la sua disputa con Berengario.
Un altro aspetto che mi colpisce di San Bruno è la sua fedeltà, la sua fermezza e la sua capacità dei essere fedele al Signore fino in fondo.
Dovunque è andato ha saputo creare comunione con le persone che hanno compreso questo…».
Il Parroco Don Daniele ha poi approfondito le iniziative che si intendono mettere in campo…
«In questo Anno Giubilare vorremmo compiere due operazioni: la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento dal punto di vista culturale della figura di Bruno da Segni anche al fine di fare un “corpo unico” delle opere di Bruno che nel corso dei secoli hanno subito tante “violenze” fino addirittura alla sottrazione alla sua paternità, come è accaduto per il suo “Commento ad Isaìa”.
In tal senso intendiamo dare all’“opera omnia” di San Bruno una collocazione completa, con un apparato critico importante. Abbiamo contattato grossi nomi dell’editoria cattolica e vorremmo con loro curare questa grande fatica. In tal senso abbiamo ricevuto la disponibilità degli amici di Solero (cittadina in Provincia di Alessandria dove San Bruno è nato).
Il tutto al fine di rendere l’opera di Bruno fruibile anche nelle biblioteche e nelle scuole. L’idea è quella di organizzare un concorso per i bambini che andrà a realizzare un fumetto a lui dedicato.
Ed ancora due edizioni “tascabili” dei suoi “Libro delle Sentenze” e “Commento ai Vangeli”.
L’“area culturale” sfocerà in un grande convegno, curato da Don Dario Vitali (Ordinario della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana) che pensiamo di celebrare alla fine di quest’anno con il coinvolgimento della Pontificia Università Gregoriana, della Città di Segni e dell’Abbazia di Montecassino (di cui il Santo fu Abate).
Dal punto di vista strettamente religioso, stiamo aprendo un Anno Giubilare Straordinario (domani l’apertura della Porta Santa) con la concessione dell’Indulgenza per tutti coloro che visiteranno questa Chiesa Cattedrale e la Chiesa Cattedrale di Velletri con la facoltà per il Vescovo di estendere l’Indulgenza anche ad altre chiese della Diocesi, come accadrà nell’occasione in cui il busto di San Bruno verrà traslato nella Chiesa di San Bruno a Colleferro.
Non mancheranno momenti di Alta Spiritualità sui testi di Bruno di Segni, esercizi spirituali e momenti di preghiera e di formazione per le famiglie e per i giovani.
Qualche giorno fa è nata, in comunione con il gruppo di Solero, l’dea di organizzare un campo scuola sulla figura del Santo.
Questo Anno Giubilare si concluderà il giorno di San Bruniglio, il giorno successivo alla Pasqua dell’anno 2024, con un concorso musicale intitolato a Vincenzo Iannucci (musicista segnino che ha composto tra l’altro anche l’inno a San Vitaliano)».
È stata poi la volta del Sindaco di Segni Piero Cascioli, il quale ha illustrato le iniziative previste dall’Amministrazione comunale.
«Nella Cappella di San Bruno – ha esordito il primo cittadino – è conservata un’epigrafe con la quale fu celebrato l’VIII Centenario della morte di San Bruno. In questa epigrafe è riportato un elenco di nomi di benefattori segnini che insieme ad altri concittadini contribuirono ad abbellire quella cappella realizzando la cancella in ferro battuto…
Ecco noi oggi abbiamo la fortuna di vivere questo segmento di storia che ci consente di celebrare il IX Centenario della morte di San Bruno.
Lo vogliamo fare nel migliore dei modi, perché per noi San Bruno non è solo il Patrono della città, ,a è anche identità e senso di appartenenza e soprattuto è anche memoria storica.
Il Vescovado di San Bruno è stato forse il più lungo, nella storia della Chiesa segnina, 44 anni, dal 1079 al 1123… Ed in questo periodo episcopale si sono succeduti ben 5 Papi.
Quindi stiamo parlando di un grande personaggio che ha contribuito a fare la storia internazionale e fortemente quella della nostra comunità.
Quel periodo storico a livello internazionale fu un periodo molto importante, ricco di accadimenti e di fermenti culturali. Siamo nel periodo della Lotta per le investiture, la nascita dei liberi Comuni, delle Università…
Ci sembra doveroso, in questa ricorrenza così importante, imitarlo e ricordarlo con una serie di eventi e di iniziative che porremo in essere. Don Daniele e Sua eccellenza il Vescovo ne hanno elencati alcuni importantissimi, noi come Amministrazione comunale abbiamo intenzione di organizzare alcune iniziative…
Una delle prime sarà l’intitolazione a San Bruno di quella che oggi è Piazza Cesare Battisti, che ci immette nel centro storico, davanti la Porta Maggiore (non ce ne vorrà Cesare Battisti). E in quel contesto intendiamo anche intitolare l’attuale Largo Conti ad Innocenzo III Lotario dei Conti di Segni ed ancora altre due traverse di Via San Vitaliano (andando verso la Cattedrale) l’attuale Vicolo Pietro Cossa diventerà Via Gregorio IX Ugolino dei conti di Segni e la traversa di fronte, oggi senza nome diventerà Via Alessandro IV Rinaldo dei conti di Segni.
Dunque San Bruno di Segni, e le altre intitolate ai tre Papi della famiglia dei Conti, quattro compreso San Vitaliano, verranno ricordati con l’intitolazione di queste strade.
E poi altre due cose: il restauro dell’icona dedicata a San Bruno che è in Via della Mola nonché realizzare una edicola o una scultura dove era situata un tempo la vecchia icona di San Bruno e cioè all’inizio di Via Roccamassima,
Non si esclude che nel corso dell’anno non possano essere realizzate eventuali altre idee. Viva San Bruno».
Don Augusto Fagnani, Parroco della Chiesa di San Bruno di Colleferro, ha riferito dei progetti della sua parrocchia dedicati all’Anno Giubilare straordinario dedicato al Santo.
«Come Parrocchia intendiamo celebrare quest’anno Giubilare dando un “taglio” non tanto storico-culturale ma piuttosto di indole pastorale intendendo sotto questo aspetto la promozione spirituale della figura del Santo di cui noi abbiamo l’onore di avere il titolo della chiesa. Il tutto è spiegato in un pieghevole, “Sui passi di San Bruno”, che in questi giorni verrà recapitato ai fedeli della parrocchia. Il tema è proprio questo: metterci sui passi di San Bruno, intanto volendo imitare la sua persona che nell’XI-XII Sec. ha attraversato in lungo e in largo l’Italia spingendosi fino in Francia ed in Sicilia, e vogliamo imitarlo in questo dinamismo soprattutto vivendo le esperienze ricche e significative dei pellegrinaggi a proposito dei quali sono già intercorsi rapporti per un pellegrinaggio solenne – condiviso con Segni ed altre zone della Diocesi – in quel di Solero volendo raggiungere tutte le grandi località coinvolte in questa avventura di San Bruno.
Iniziamo da Siena dove Bruno ha studiato molto ed ha prodotto molti testi, dove c’è traccia viva della sua presenza (il Vescovo di Siena parteciperà ad alcune delle iniziative che si organizzeranno qui).
Cercheremo di stabilire rapporti con queste comunità, cominciando da Siena, rendendo più fitto il rapporto con Solero, con cui abbiamo un’amicizia profonda ormai da tanto tempo: siamo stati a Solero pochi giorni fa ed abbiamo visitato il luogo in cui è nato, tornandone con le chiavi della cappellina che fu la casa di San Bruno.
Avremo rapporti con la città di Asti nella cui Diocesi (allora) era situato il luogo in cui visse (oggi sotto la Diocesi di Alessandria).
E rapporti avremo anche con Montecassino dove Bruno fu abate per diverso tempo.
Questi pellegrinaggi hanno una data già abbastanza stabilita. Ed in particolare faremo un pellegrinaggio a piedi da Segni-Colleferro all’Abbazia di Montecassino. Tre tappe: la prima di 34 chilometri fino a Frosinone, una seconda tappa ad Arce e la terza a Montecassino dove ci uniremo a quanti ci raggiungeranno con altri mezzi.
Il nostro impegno è quello di valorizzare il Santo, la Santità, cercando di comprendere che i santi non sono persone infallibili, o i meno imperfetti, ma piuttosto sono i più coraggiosi.
E Bruno è stato uomo di grande coraggio. È finito due volte in carcere: a Roma ed al Castello di Vicoi di Segni, irrimediabilmente distrutto. Ed a queste esperienze ci uniremo in spirito sinodale (camminare insieme) a queste comunità che ho elencato, in primis con Segni facendo anche l’annuale pellegrinaggio a piedi alle reliquie di San Bruno.
Anche noi abbiamo in animo di fare delle proposte di tipo educativo: un piccolo filmato da inserire nella pagina YouTube, ed un fumetto proprio affinché questa figura eccezionale emerga dall’oblio…».
Per il pomeriggio di oggi, a partire dalle ore 17, è previsto il raduno in Piazza Cesare Battisti – Riti di ingresso per l’apertura dell’Anno Giubilare e l’avvio della processione verso la Cattedrale con l’apertura della Porta Santa.
A seguire ci sarà la Solenne Concelebrazione per l’apertura dell’Anno Giubilare, presieduta dal Vescovo ed alle 18,45 è previsto il Concerto inaugurale a due e quattro mani all’Organo Morettini dei M° Daniele Rossi e M° Federico Vallini.






















