Segni. Inaugurata la nuova illuminazione della Porta Saracena, un “luogo del cuore”che da tempo attendeva un simile intervento
SEGNI (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata, nella serata di Mercoledì 22 Dicembre a Segni, la nuova illuminazione della Porta Saracena, un intervento atteso da tempo che rende ancora più fantastico questo “luogo del cuore”, certamente uno dei monumenti più famosi della città posta sulle pendici dei Monti Volsci-Lepini prospicenti la Valle del Sacco, una volta chiamata Valle Latina, percorsa dall’omonima via che congiungeva il Latium alla Campania.
È stata un’emozione percorrere la strada che, lasciata Via Pianillo , subito dopo le scuole elementari, si inoltra nel silenzio, tra nuovi lampioni di grande bellezza e che ben si inseriscono nel paesaggio, fino ad arrivare alla visione maestosa di Porta Saracena illuminata che si offre in tutta la sua bellezza ai visitatori, regalando un’emozione unica.
«La Porta Saracena – come riportato nel sito Fai dedicato ai Luoghi del Cuore – rappresenta uno dei più meravigliosi monumenti di tutti i tempi, e per l’imponente grossezza dei massi può ben reggere il confronto con la famosa Porta dei Leoni di Micene, con la quale spesso viene nominata e paragonata».
Le due città sono tra l’altro gemellate da diversi decenni.
Alla semplice, ma intensa cerimonia, erano presenti le Assessore Elena Ciotti e Silvia Pucello, la Consigliera con Delega alla Cultura Anna Teresa Corsi, i Consiglieri Piero Volpicelli e Bruno Recchia che hanno evidenziato l’importanza dell’esecuzione di un intervento che pone in evidenza la bellezza di un’opera che «risulta l’esemplare più ben conservato e più interessante di tutte le altre opere similari, ed è perciò citata nel mondo intero in tutti i trattati di archeologia».
Una tangibile testimonianza di come la città di Segni punti a rilanciare il suo ruolo di importante centro storico ed artistico ed imporsi come meta ambita anche in un turismo di prossimità, proponendo al turista percorsi d’arte e di storia accanto a quelli eno-gastronomici per la riscoperta delle antiche tradizioni.
Presente anche Alessandro Coluzzi, Responsabile di Eco s.r.l., la ditta esecutrice dei lavori che ha, sommariamente illustrato, gli interventi effettuati che hanno interessato il ripristino ed efficientamento illumino-tecnico della passeggiata saracena tramite l’installazione di nuovi pali e lampade artistiche a tecnologia led. Installato anche un sistema di video sorveglianza collegato con il comando di Polizia Locale.
A suggellare l’incontro un brindisi augurale a cura del Bar San Marco con Stefano Calenne che, in veste di sommelier, ha deliziato i presenti con una degustazione di nuovi vini Bio della Cantina laziale Cincinnato, compresa una spumeggiante sorpresa quella del “Sur Lie”, fantastiche bollicine ottenute da un’attenta selezione di grappoli di uve Bellone e prodotto tramite il metodo Martinotti.
Un prodotto che nasce dall’incontro tra un antico vitigno laziale ed un recente metodo di vinificazione per un prodotto giovane, ma di carattere che esalta il suo territorio d’origine grazie anche ad un metodo di coltivazione biodinamico.
Un mix perfetto tra tradizione e sperimentazione per brindare sotto la volta, ad ogiva tronca, della Porta Saracena che vi attende per magiche emozioni, ricordando che dobbiamo aver cura dei nostri luoghi del cuore e divenire “testimoni di tanta bellezza”.
Buone Feste!!!






















