Segni. In contravvenzione perché era scaduto il disco orario, 50enne si reca in Comune ed aggredisce il vigile urbano che lo ha multato
SEGNI – Verrà denunciato per resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale, per non aver fornito le proprie generalità e per gli altri reati che l’autorità giudiziaria riterrà perseguire, il 50enne di Segni che ieri l’altro non ha accettato di buon grado di essere stato multato per divieto odi sosta.
Nel primo mattino di Venerdì 11 Marzo, l’agente della Polizia Locale avrebbe elevato una contravvenzione per divieto di sosta, in zona disco orario, all’auto del 50enne.
Quest’ultimo, avendo verificato di essere stato multato, intorno alle 9,30 si sarebbe recato presso la sede del Comune di Segni individuando il vigile urbano che aveva elevato la contravvenzione.
Lo avrebbe aggredito, dapprima offendendolo a parole per poi spintonarlo facendolo rovinare a terra.
Parole offensive sarebbero poi state rivolte anche nei confronti dello stesso Comandante della Polizia Locale, Dott. Antonio Valle, accorso prontamente in soccorso del proprio agente, ed al quale l’aggressore si è rifiutato di fornire le proprie generalità.
Il vigile urbano si è recato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro dove, dopo le prime cure, è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni.
Inevitabile la denuncia. Numerosi i testimoni…
«Quanto accaduto a Segni – dichiarano Michele Marocco, Responsabile del Dipartimento Funzioni Locali della Cisl Fp di Roma Capitale e Rieti, ed Antonio D’Agostino, Responsabile Territoriale della Cisl Fp Roma Capitale e Rieti della Polizia Locale – è un ulteriore fatto gravissimo ed è purtroppo l’ennesimo episodio di aggressione ad agenti e ufficiali della Polizia Locale durante il compimento del loro servizio nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale.
È inaccettabile e contrario ad ogni comportamento civile che agenti ed ufficiali della Polizia Locale, intenti a fare rispettare il Codice della Strada ed a svolgere il proprio lavoro per il bene della collettività siano aggrediti, rischiando ancora una volta la loro incolumità e la loro salute.
Oltre ad esprimere piena solidarietà al nostro collega ferito ultra sessantenne, ma ancora al servizio del proprio comune in servizi operativi, ed all’intero Comando della Polizia Locale di Segni, riteniamo necessario che al più presto sia approvata a livello nazionale la nuova Legge Quadro della Polizia Locale, agognata dalla categoria da decenni, al fine di prevedere la completa equiparazione delle tutele assistenziali, previdenziali e fiscali delle altre forze di polizia ad ordinamento statale, anche al fine di ottenere l’entrata della Polizia Locale tra le categorie dei lavori usuranti o quantomeno gravosi visto l’altissimo numero di aggressioni, infortuni e malattie professionali, con un’incidenza molto più alta rispetto alle altre forze di polizia statali, per la continua presenza nelle strade di tutti i nostri comuni, province e città metropolitane e di conseguenza in tutto il territorio nazionale.
La Polizia Locale rappresenta senza alcun dubbio il primo baluardo della legalità e della sicurezza urbana, entrambe necessarie per consentire il vivere civile delle nostre comunità. Chiediamo con forza al Sindaco Piero Cascioli che il Comune di Segni si costituisca immediatamente parte civile nei confronti dell’aggressore in caso del futuro giudizio, e che metta a disposizione del collega il patrocinio legale gratuito dell’Ente».













