18 Marzo 2026

Segni. Grande successo per “C’era na volta… la Calecara”, il recupero di antiche tradizioni [FOTO]

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SEGNI (RM) – Un successo di pubblico per “C’era na volta..la Calecara” del comitato di quartiere di “Piazza Risorgimento – derèto alla Mola”: uno spaccato  della vita di  un tempo, una operazione culturale del recupero delle tradizioni ambientata ai primi del ‘900, che è tornata a rivivere nella giornata di domenica nell’ambito della manifestazione organizzata dal Comune sull’intero territorio.

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Segni. Grande successo per “C’era na volta..la Calecara”, il recupero di antiche tradizioniPresenti all’evento il sindaco Stefano Corsi, gli assessori Valente Spigone e Antonella Iannucci, il dott. Mario Del Prete, il presidente della 18ma Comunità Montana Ettore Pucinischi e altre autorità politiche e militari.

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«Fin dalle prime luci del mattino, nonostante l’ora legale, un rumore di chiodi, ritmico, animato dalle braccia di Andrea Quattrociocchi, Alfio Marletta, Claudio Appetito, Carlo De Fazio, Federico Coluzzi, Mario Navarra, Antonello Priori e Mimmo Coluzzi  tirava su la staccionata che faceva da cornice all’evento», ci spiega il Presidente del Comitato Giovanna Speranza, «mentre veniva innalzata la Calecara, anche con Francesco De Porzi, alta tre metri e mezzo con sopra il santino di San Giuseppe, seguendo proprio la tradizione.
Intanto arrivavano i maniscalchi e due cavalli, il cestaio Danilo, due pecorelle e tanto latte portato da Enea, pronto per essere lavorato. Mentre Stefano “Baffitto”,  forgiatore di  livello internazionale, faceva letteralmente “cantare” i colpi di mazzetta sul ferro rovente, il cestaio iniziava pazientemente ad intrecciare e, le pecorelle, libere di scorazzare nella piazza, conquistavano il folto pubblico di bambini, increduli e gioiosi davanti a loro.

Segni. Grande successo per “C’era na volta..la Calecara”, il recupero di antiche tradizioniNell’interno tutti sono vestiti come all’epoca: le donne con le “varnelle”, e gli uomini con i pantaloni di velluto, cappelli e camicie a quadri, mentre la musica abbraccia degnamente l’atmosfera riproponendo brani d’epoca fino agli anni ’50.
Un cd di effetti sonori – continua il Presidente –  contorna il tutto. E, nel pomeriggio ancora più festa: iniziano i bambini con i giochi di una volta, mentre si ferrano “a caldo” i muli. E’ il primo anno che realizziamo questa manifestazione – e voglio ringraziare Andrea Quattrociocchi per il prezioso aiuto, Don Claudio Sammartino, il Direttivo “Piazza  Risorgimento – derèto alla Mola” , tutti i residenti del quartiere. I Vigili Urbani Pietro Coletta e Piero Gagliarducci, per il loro lavoro impagabile e la disponibilità dimostrata, il Comune di Segni, l’Aeop di Roberto Schioppo, Enzo Vittori di Cinecittà per le scenografie, allo studio di registrazione di Eugenio Struglia, a Cecilia, alla Polizia di Stato e a Stefano Baffitto, a Enea Pantoni per il formaggio, a Danilo il cestaio, a Elisa e i bambini del catechismo, a Felicetta, Ombretta, alla stampa per il prezioso lavoro di informazione, alle forze  dell’ordine e a  tutti quelli che con il loro apporto hanno contribuito alla buona  riuscita  della Calecara». 

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